Bei tempi quando andavo in motoretta,
e ancor non era obbligatorio il casco,
chi andava in Vespa, chi avea la Lambretta.
Qualcun con roba da mangiar o un fiasco
dentro allo zaino oppur nel baületto,
mentr’io a tracolla avevo la chitarra.
Giungemmo al mare, solo il ciel per tetto,
tenda in campeggio od altra idea bizzarra
come dormire in spiaggia al chiar di luna
dopo esaurito un tremulo falò
col legname raccolto di fortuna
in pineta quando il sol tramontò. (*)
Non eran tempi da portar ragazze
ma là ne trovavam dove andavamo,
dai genitor vegliate notti pazze,
bastava un nulla e ci innamoravamo.
Poi gli addii, romantici e dolenti,
inconsci degli oblii dell’indomani,
fragili fantasie d’adolescenti,
fugaci come in ciel sono i gabbiani.
Mi restan poche assai foto d’allora,
una scattata all’atto di partire,
giovin valchiria che rimpiango ancora
che da imbranato mi lasciai sfuggire
la sera in cui, cantata Marinella,
ci allontanammo insiem dalla brigata
e anziché andar in facil camporella
man nella man fu solo passeggiata.
(*): giunse una volta un con la divisa
che per poco non comminò una multa
perché quel fuoco acceso in tale guisa
esser potea segnalazione occulta.
e ancor non era obbligatorio il casco,
chi andava in Vespa, chi avea la Lambretta.
Qualcun con roba da mangiar o un fiasco
dentro allo zaino oppur nel baületto,
mentr’io a tracolla avevo la chitarra.
Giungemmo al mare, solo il ciel per tetto,
tenda in campeggio od altra idea bizzarra
come dormire in spiaggia al chiar di luna
dopo esaurito un tremulo falò
col legname raccolto di fortuna
in pineta quando il sol tramontò. (*)
Non eran tempi da portar ragazze
ma là ne trovavam dove andavamo,
dai genitor vegliate notti pazze,
bastava un nulla e ci innamoravamo.
Poi gli addii, romantici e dolenti,
inconsci degli oblii dell’indomani,
fragili fantasie d’adolescenti,
fugaci come in ciel sono i gabbiani.
Mi restan poche assai foto d’allora,
una scattata all’atto di partire,
giovin valchiria che rimpiango ancora
che da imbranato mi lasciai sfuggire
la sera in cui, cantata Marinella,
ci allontanammo insiem dalla brigata
e anziché andar in facil camporella
man nella man fu solo passeggiata.
(*): giunse una volta un con la divisa
che per poco non comminò una multa
perché quel fuoco acceso in tale guisa
esser potea segnalazione occulta.

Commenti
Non ho neanche mai marinato, nemmeno mezza volta in 5 anni, il liceo… nemmeno quando diventai maggiorenne… che spreco!
In effetti, non posso lamentarmi. Credo di aver vissuto l'adolescenza nel periodo e nel modo migliore. Qui si era prima del '68, coi miti che lo precedettero, anche quelli musicali. Ma non c'era ancora stato Woodstock, che io considero l'evento focale e simbolico, anche se non di per sé determinante, della rivoluzione culturale e sessuale di quegli anni. Con le successive disillusioni.
Ma non mi piace dire "ai miei tempi", ci si sente ancora più vecchi.