Che male che male
il colore del ramo
e il solista somaro
che porta il sombrero
o il solingo ostellante
dell’etnologa ciurma
che sceglie l’oceano
già avvezza all’azione.
Sementa tascabile
di tattile tregua
rivolgi un pensiero
al putrido porto
all’incomodo io
all’egemone come.
Sospira ed appaia
l’oppresso e il pastore
che il ladro lamenta
grassezza e decoro,
che il viscido re
puntuale punisce.
Pulviscolo e pendolo
scandiscono gli anni
dolore e nemici
negoziano il latte
ma il ghetto di getto
fecondo di febbre
fedele al fattore
innalza la falce,
pacato ed ossuto
per mera ovazione
laconico e diavolo
evoca il castigo.
L’eletta donzella
di doppia parvenza
dal madido portico
di quiete galere
imposta col gesso
un’elisse emblematica.
O pargolo mese
di misera croce
la vedi la donna ?
l’abulica arpia ?
è empia e desnuda
ermetica e comoda
paesana crisalide
abbigliata di abbracci.
Non pigne o castagne
compensano il dardo
dantesco divorzio
che paghi in dobloni.
Divori il diverbio
sfamata perlina
e il lingotto e il linoleum
che menano un miglio
postillano un monito
al probe soldato.
Poi miagola il gatto
e il mio occhio procrea
ramingo e provato
dal collo al cuscino
si schiude all’aborto
il dispetto dolcissimo.
Catene e castighi
di un tempo lontano
apologo e prologo
di un bischero bimbo
di un grande ammiraglio
abusivo all’addome.
Racconto che amo
carezzo ed ammiro
racconto che parla
di un cencio celeste
racconto che allatta
il micino impaurito.

Commenti
ovviamente lo stile è volutamente ermetico.
il tema trattato è quello dell'aborto.
chissà forse leggendola conoscendone l'argomento ti sembrerà un po' meno chiusa.
ho voluto trattare un tema delicato come quello dell'aborto non affrontadolo direttamente.
quante cose si possono dire senza dirle, con la poesia!
Domani rientro in Italia!!!!!!!!!!!!!! !!
questo è un argomento delicato ed è facile cadere nel luogo comune, pur rimanedo onesti.
io ho cercato una angolazione insolita, quella del padre.
vi stimo ogni giorno di più.