Capitano ROBERTO TAVERNITI
A ricordo del giorno della sua nascita: 18-02-1888

Quel di che nascesti,
forse l’ingrato destino,
già scritto aveva,
la tua prematura fine.
Decantar la tua fisica bellezza,
oggi forse non è cosa tanto essenziale,
quanto bensì proferir dei sentimenti tuoi,
chiusi in fondo all’animo, giovane e gentile,
dell’acuta mente e capacità
di tesser relazioni in sì
ambienti d’alta cultura.
L’amor per la scrittura, la storia,
e l’eccelsa poesia,
delineano te, quale giovane, capace, sobrio,
valoroso e studioso di grande acume.
Amavi le tue radici, la tua Calabria,
e ne volevi sollevar la sorte sua,
sognando per essa, un avvenir
più roseo e dignitoso.
Ma quell’animo altruista,
quando la storia lo decise,
orgoglio profondo esplose in petto,
e in un acuto canto si levò
quel tuo fervente motto:
“Non più calabresi oggi,
ma italiani per l’Italia”,
divenendo reale la volontà,
d’onorar l’amata Patria,
e scelta volontaria fu,
contribuir ad unificar l’Italia.
Giammai tornasti in quella Terra,
ad attuar l’ambito tuo progetto,
quale, intrecciar tra ordito e trama,
la tela dei tuoi sogni,
e dipingere su essa,
col pennello del tuo cuore,
usando delle tue virtù i colori,
il futuro della Calabria, “Terra Nostra”.
Della tua breve vita,
poche foto in bianco e nero,
volto aperto al sorriso,
ma malinconico il tuo sguardo,
sebbene, resta alto il nome tuo
inciso su stele, come altri eroi,
e gli scritti tutti custoditi stanno,
pari a prezioso oro e argento
in robusto forziere chiusi.
A ricordo del giorno della sua nascita: 18-02-1888

Quel di che nascesti,
forse l’ingrato destino,
già scritto aveva,
la tua prematura fine.
Decantar la tua fisica bellezza,
oggi forse non è cosa tanto essenziale,
quanto bensì proferir dei sentimenti tuoi,
chiusi in fondo all’animo, giovane e gentile,
dell’acuta mente e capacità
di tesser relazioni in sì
ambienti d’alta cultura.
L’amor per la scrittura, la storia,
e l’eccelsa poesia,
delineano te, quale giovane, capace, sobrio,
valoroso e studioso di grande acume.
Amavi le tue radici, la tua Calabria,
e ne volevi sollevar la sorte sua,
sognando per essa, un avvenir
più roseo e dignitoso.
Ma quell’animo altruista,
quando la storia lo decise,
orgoglio profondo esplose in petto,
e in un acuto canto si levò
quel tuo fervente motto:
“Non più calabresi oggi,
ma italiani per l’Italia”,
divenendo reale la volontà,
d’onorar l’amata Patria,
e scelta volontaria fu,
contribuir ad unificar l’Italia.
Giammai tornasti in quella Terra,
ad attuar l’ambito tuo progetto,
quale, intrecciar tra ordito e trama,
la tela dei tuoi sogni,
e dipingere su essa,
col pennello del tuo cuore,
usando delle tue virtù i colori,
il futuro della Calabria, “Terra Nostra”.
Della tua breve vita,
poche foto in bianco e nero,
volto aperto al sorriso,
ma malinconico il tuo sguardo,
sebbene, resta alto il nome tuo
inciso su stele, come altri eroi,
e gli scritti tutti custoditi stanno,
pari a prezioso oro e argento
in robusto forziere chiusi.

Commenti
UNa lode a te Cosetta per la tua scrittura sublime............. ...HERA
Sempre pronta a cantar della tua terra, brava!
Ciao...
Complimenti , piaciuta.