Ciò che anima la tavola
evoca casa mia.
La tovaglia di pizzo ricamata
conserva ancora le pieghe del cassetto canforato,
i piatti bianchi rifiniti d’oro (in buono stato
fumano cose strane,
sono pensieri che si spandono come campi di margherite
scrutano l’orizzonte,
percorrono sentieri ,
ed lì che odo le voci: sono farfalle…
Ed è lì che sento i sospiri: sono anime…
Sono applausi e follie.
Mi spoglio da questo malinconico ricordo
incurante del tempo
lo conservo tra le pagine di un libro
è una cornice sbiadita,
è un'assenza che passa ,
un rifugio dell'Inverno, nostalgia.
Seduco la luce che quasi scompare
io che di luce
ho solo un cortile spoglio di sole.
( pensando Alda Merini)

Commenti
un grande verso che illumina la poesia e me la fa piacere.
ciao franco
Credo che odori, sapori, atteggiamenti, ci rimangano impressi nella mente in modo indelebile, ecco perché il ricordo d'infanzia, di casa, resta per sempre.
Le metafore sono da plauso, sei davvero brava.