Nelle notti senza luna

mi assale la tristezza

volgendo lo sguardo al cielo.

Stelle spente come il mio cuore

cadono giù come pezzi di ghiaccio,

frantumandosi come bottiglie di vetro.

Non posso ricomporle e mi commuovo,

in fondo, volevano solo vivere e amare

rivestendo il cielo come un prato di fiori,

catturare i raggi di luna tra gli stami

alimentando i petali per accendere la notte.

Piange una stellina superstite, sola e smarrita,

vorrebbe ritrovare un ultimo bacio mai dato

prima di spegnersi vagando nell'universo.

Le sorrido, chiedendole di desistere.

E' solo un sogno, non le appartiene,

fuggirà prima che giunga l'alba.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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C'è nel cielo  
la meraviglia delle nuvole in fila 

come pezzi di attimi 
da mangiare 
soffici di  panna o punteggiate di maestrale 

riccioli  di una dama 

distesa sul prato 

preghiere  fluide sulle case 

sulle cose

sugli alberi

sulle strade 

che un silenzio bisbigliano 

e agli occhi parlano 

il canto semplice di Dio . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Di certi posti 

conserverai il passato come 

riflesso di tante vite 

di altri 

custodirai i ricordi 

di altri 

l’armonia delle strutture 

un miscuglio di luci diurne e notturne
che si susseguono in ogni spigolo, 

ad ogni angolo, 

nella linea dei corrimano di legno , 

nei sentieri terrazzati , 

nelle strade lastricate di sole 

perdute  nel vento di una stagione e
vestite di una falce di luna  che di traverso 

imbratta ogni notte .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Bramiti si effondono
nel vento in gran numero
odorano di schiuma e muschio.
I pargoli negli asili
corrono senza pensieri
tra gli orti vespertini.
Un tuono roboante tutto ad un tratto!
L'anarchica svestita balla
sotto poesia e pioggia fitta
di latenti rivoluzioni.
Sono i tuoni settembri d'occaso.
Del vino i fulmini stessi bevono l'odore
la pioggia scema -
e ogni ricordo nebbia...
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Profilo Autore: Fone  

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Io e te
ad osservare sugli scogli
quel mare agitato
il vento porta via le parole.
Io e te
quanti ricordi
le onde si allungano
i gabbiani urlano
il dolore che noi nascondiamo.
Io e te
nell'oscurità di quei violini
che suonano in lontananza.
Forse non sei mai andata via
e io non ho mai smesso di cercare
quella notte meravigliosa
che mi riporti te.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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 Stretta tra due mari che ti accarezzano

Le tue montagne ti regalano alberi secolari

Tu hai ospitato tutti, filosofi e contadini

Tu sei la terra dei buoi, del primo vino

Tu sei guardata da occhi verdi da occhi azzurri e neri

Sei aspra, bella, dolce, sei mia.

Le tue mamme a volte piangono i figli che vanno via

Partiti senza meta, senza una via, con tanta poesia

Forse per non faranno più ritorno tra quei vicoli scoscesi

Dove hai lasciato il primo amore, tra i banchi di scuola

o alla festa del paese

Lasciare quelle spiagge, tra lo Jonio  e il Tirreno

Dove giocavamo da mattina a sera

Mentre tu stavi vicino a lei, accarezzavi i suoi capelli neri

Lei ti sorrideva, ti raccontava le sue mozioni

Ti regalava un bacio e ti stringeva al cuore.

Non sapeva che a te piangeva il cuore

Che domani un treno ti portava in altri luoghi

Ma lei aveva bisogno di sentirsi dire:

finché io vivo, sei mia

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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                                   La danza del vino

E notte e non dorme il buon contadino, pensa ai grappoli raccolti il giorno prima.

Quei grappoli, che lui trasformerà in un  dolce  vino.

A piedi nudi, ballando, saltando la danza del vino.

Canta, danza,  a  quell’odore di vino,  lui si ricorda                          

 imitava il babbo, quando era bambino. 

Fischia, cantando, prepara il caffè, il buon  contadino

Sente l’odore dei grappoli, raccolti il giorno prima

Si lava i piedi, sorride, fra poco incomincia la danza de vino

Canta, danza, a quell’odore divino  lui si  ricorda                       

imitava il babbo, quando era bambino

Salta, tra i  grappoli d’oro,  raccolti il   giorno    prima

Sente il solletico ai piedi, sorride alle   carezze  del vino.

Sente rumori da fuori e vede dei bambini che ridono

Uno lo imita, ridendo,  ballando  la danza del  vino,                                                                                  

Vedrai un giorno, anche tu ballerai tra i  grappoli

                    la danza   del    vino.

Canta, danza a quell’odore divino,  lui si  ricorda                                

imitava il babbo quando era bambino

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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Nella sera oscura
Il sacerdote
Dispiega la stagione -
Nelle sue spiegazioni
Non c'è vergogna
- un incedere come
d'infante in un museo
di farfalle; ad un tratto
Un reo sospetto:
Non è tutto vanità? Parrebbe possibile...
Eppure non è
Se fosse non sarebbe
già più, invece resta
come meditazioni
d'imberbi filosofi.
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Profilo Autore: Fone  

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Sono un cielo stellato, la luna che si specchia nel mare increspato                                                                                           

Onde bianche che si rincorrono si infrangono                                                                           

Una dietro l’altra, senza tregua, la loro musica è una dolce melodia                                      

 lontano lontano mare e cielo s’incontrano.                                                        

E una riga sottile ,infinita, sembrano due innamorati                                                     

Il mare abbraccia il cielo il cielo stringe forte  il mare                                                                         

Il loro incontro non finisce mai,       il loro incontro è per sempre.                                                                           

Sono un  tutt’uno in un abbraccio infinito  ,  nessuno può dividerli                                                                 

Nessuno può interrompere il loro incontro,    il cielo e il mare sono

inseparabile. 

Il mare gonfia le onde , lo vuole sfiorare  .                                                            

Mi addormento e sogno un mare sotto un cielo stellato                   

Sembrano due innamorati .

La luna tra di loro sorride, sembra giocare,  li vorrebbe aiutare

Ma solo e soltanto il vento gli può regalare

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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Un tempo tanto lontano
ti vide in groppa a tre cammelli
nelle vesti di tre Re, tre Magi,
a seguito d’una lucente stella
guida verso il piccolo Gesù
da venerare e omaggiare.

Oggi si parla ancor di te
e d’ogni sorta di tuo dono
non solo ai piccini sognatori
ma a tutti i cuori desiderosi.

L’ultimo raggio di sole
si è coricato tra le onde
e tu puoi iniziare il tuo viaggio
tra le stelle a illuminarti la via.

Sorvoli mari e monti
a cavallo d’una vecchia scopa
incurante del gelo pungente
coperta solo da uno scialle
intenta a elargire armonia.

Piccoli cuori sperano di riempire i loro occhi
trovando calze piene di dolci e balocchi,
anime mature auspicano nella vista
di calze colme di serenità e sicurezza
da poter a loro volta regalare ai propri cari.

La notte sta giungendo al termine,
il sole è già pronto al suo rinascere…
t’affanni per calar polvere di magia
avverando così ogni desiderio
affinché la vita, ogni giorno,
per quanto dura possa essere,
sia pure per tutti i grandi e i piccini
momento di dolce poesia.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Non tremare…
da quaggiù i botti non fanno
sussultare le nuvole.

Ma se tu potessi venire da me
anche un solo istante,
il tempo di un abbraccio,
mi daresti le risposte
che non ho avuto
perché so che lì si sa tutto.

Domande e dubbi spesso spuntano
come erba selvatica ad attaccare
fiori nel giardino dell’anima mia
che cerco di coltivare e nutrire
con musica e parole.

Ma fa male, tanto male…
ogni singola perplessità ferisce
come spina dritta al cuore
che pulsa ma con affanno.

Un altro anno sta per cominciare
e io temo che quello che è perduto
non potrà più ritornare,
anche se continuo a sperare
nel suo riaffiorare,
rifiorire più rigoglioso…
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Scintille colorate dominano
il nero manto della sera
mentre a cavallo di una stella
sei giunto puntuale
al nostro appuntamento.

Ti presenti come l'anno nuovo
con in mano una valigia piena
di stracci malandati
a ricordare dolori e ferite
in consegna dall'anno passato.

Sicura e decisa li prendo
senza batter ciglio...
ne farò nuova anima
spirito che non s'arrende,
stracci malconci diverranno
veli e pizzi di poesia.

Persistenti vestigia ho cucito
come memoriali sotto abiti,
notevoli lezioni di vita
che aspettavo da tempo...
ora avrà inizio la muta.

Come serpente mi spoglio
del mio vecchio vestito
ricordandone ogni crudo sfregio
ogni ruvida squama ferita
ogni profonda lacerazione.

Nuova pelle indosso
impenetrabile per chi
con malignità proverà
senza indugio a colpirmi,
valicabile per chi
dimostrerà di vivere
con anima e cuore.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Si attende tanto il conto alla rovescia
per poter dire: è fatta, da adesso si ricomincia…
punto e a capo
nuovo anno, nuova vita!

Ma allo scoccare della mezzanotte
un brivido lungo la schiena,
una sottile paura di quel che sarà
ci pervade mescolandosi
con ricordi di battaglie e gioie.

Nel rimembrare il passato
ci si prepara a scrivere
l’ennesimo diario
di propositi e progetti
per vivere il presente
appena arrivato.

Prima pagina, primo giorno…
Caro diario,
vorrei incontrare in questo nuovo cammino
labbra sorridenti non più schiave di mascherine,
vorrei sentire il calore di un abbraccio
non più il fruscio di pugni chiusi.

Vorrei vedere gente che non deve più lottare
per sfamare la propria famiglia,
che possa ritornare finalmente a lavorare
con volti bagnati dal sudore di dignitosa fatica
e non madidi per lacrime di umiliazione.

Vorrei…vorrei…sì, vorrei…
ma ho anche auguri da fare.

Auguro a me a tutti loro
di non dimenticare l’anno appena trascorso
vissuto prigionieri di quattro muri
trascinato poi con timori e ansie
combattuto con testarda voglia di rinascita.

Auspico a ogni anima di preservare
questa ostinata tenacia di rivincita
e che da bocciolo irrompa
prepotentemente come sole nel Nadir,
che possa brillare ancor di più
senza stancarsi mai di stelle e blu.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Hai giocato con la mia vita
facendone burattino per il tuo teatrino,
fili neri hanno legato forte
i miei sentimenti resi manici di scopa.

Ferma sul palcoscenico
dinanzi a spazi immensi
di desideri mai realizzati,
l’amarezza è stata abitudine
a umiliare le mie fragilità.

Hai scavato dentro me rimettendo in luce
le mie mancanze, ogni sorta di sofferenza
opprimendo la mente di dubbi e incertezze.

Lungo i sentieri della mia anima
hai seminato caos e timori
creando vuoti pieni solo
di stancante silenzio.

Mentre ho contato i passi percorsi
nel tuo andare incontro al tuo tramonto,
a discapito del caos ho lottato per salvare
l’armoniosa sinergia tra soddisfazioni e risa.

Da lontano odo note che aspettano
scalpitanti di essere cantate,
sento liriche che attendono
frementi di sbocciare.

Penso, riordino le idee e ricordo
che musica e poesia sono da sempre
la mia vita che non è finita.

I piedi vibrano, i pensieri danzano,
d’improvviso mi sento nuvola sognante
trasformo dolore e rabbia in forza e coraggio
strappo i fili e finalmente torno libera.

Mi tuffo nella platea accolta con trionfo,
raccolgo nuovi progetti in attesa
d’essere realizzati,
abbraccio sogni trepidanti
nel concretizzarsi.

Mi volto un solo istante indietro,
ti guardo e ti sorprendo basito
dal mio inaspettato mutare
dall’essere vittima a carnefice
nel diventare artefice
della mia vittoria.

Ammicco un beffardo sorriso,
un pungente occhiolino
e ti lascio nell’oblio
di ciò che sei stato.

Mi incammino verso le luci della ribalta,
un nuovo anno è fuori che m’aspetta
pieno di occasioni e propositi
da afferrare con vivacità.

Intraprenderò nuove avventure
accetterò esilaranti sfide
agguerrita con carta e penna
pronta a scrivere nuovi episodi
nel grande libro della vita.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Seduti attorno
ad una tavola imbandita
con ogni leccornia,
ci si circonda
di allegria e serenità.

Con occhi luccicanti,
nella tenera notte
di un caldo Natale,
ci si rinnovano
maggior amore e
sincera amicizia.

I cuori d’ognuno
ricolmi di amorevolezza
scoppiettano
più d’un tizzone
nell’ornato camino.

Canti intonati
a bimbi emozionati
per l’attesa di svariati doni
elevano le anime
a nobili sentimenti.

Fiocchi di neve
imbiancano prati in fiore,
mentre polvere di stelle
cala nei pensieri
scivolando nei cuori
come petali di emozioni
narrando dolci
favole d’amore.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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