Madre Terra t’incanta.
Nessuno in questo Mondo ha la tua potenza,
sei elegante, superba e affascinante
Come donna in punta di piedi entri,
trafiggi l’animo, a scavare emozioni.
Lo puoi trafiggere di emozione e sentimento
in ogni momento del tuo tempo
Sai essere tenera nel cuore della gente
Tenera come foglie alitate dal vento,
forte e potente come bufera di anime,
spinte dal freddo e dalla fame.
Con ali d’aquila diventi sublime!
Eternamente intrecci corone faraoniche,
per esaltare bellezza e maestosità del Creatore
Il tuo canto si arricchisce di colori e suoni,
lenisci le pene di noi peccatori
Esalti Primavere come canti di usignoli,
il volo di rondini come salto di caprioli
Le tue campane tintinnano
nelle feste, nelle gare poetiche
sei sempre tu che adorano.
Animo umano pellegrino, filo teso
tra Creato e Creatore
grosso filo, come d’Arianna
sgusciato dal nulla,
rima che frulla e trastulla
culla la fanciulla!
Vegliano i caseggiati addossati
alla roccia dell’aspro appennino
vegliano imperturbabili
sono guardie senza tempo
preservano antiche memorie
dal loro consumarsi in un’epoca
d’indistinto
il tempo ha lasciato qualche suo segno
sulla pietra, qualche cicatrice sui mattoni
ma le fondamenta rimangono solidi argini
allo sfiorire di un’età che vede morire
le belle vestigia del re Italo e del suo regno
antichi borghi rimangono incastonati
come pietre preziose sulla corona
occhi d’aquila sorvegliano un mondo nuovo
esitante nelle sue deboli certezze
incerto se assaltare quei bastioni
protettori dell’anima di una terra.
nell’attimo in cui
le mie risate
hanno incrociato le tue,
nel momento in cui
i miei occhi
hanno incontrato i tuoi.
Sono nata
nell’istante in cui
le mie labbra
hanno respirato con le tue,
la mia mente
ha iniziato a immaginare
desideri da realizzare.
Sono nata…
e il mio cuore
ha cominciato a creare
progetti da concretizzare.
Sono nata…
e la mia anima
ha iniziato a sognare
voli da intraprendere.
Nelle nuove primavere
voleremo come farfalle
nelle tiepide sere
ritrovando accesi arcobaleni
a colorare l'universo per noi.
Ti offrirò il mio fianco
quando sarai stanco
cosi farai tu con me
sarò regina e tu mio re.
Esplorando nuovi universi
non ci sentiremo mai persi
sostenuti dal nostro amore
d' intemperie non avremo timore.
Di primo mattino
tra rinverditi tralci
sosteremo a dissetarci
di rugiada su verdi foglie
a soddisfare nostre voglie.
All'imbrunire
nei sicuri giacigli
giaceremo felici
al riparo dai nemici
che svolazzano intorno impudenti
senza ali e senza denti
eternamente perdenti.
Riconquistandoti,
le orme di oggi il sole non illumina.
Ingenuo è il mio vagar
sul tuo campo circoscritto
eppur così sento, su ogni parte di me,
lo scotto dei mezzodì marchiati sulla sabbia.
Rimane da toccar quell’onda primitiva
ma solo dopo l’oblio di quest’ora guastatrice.
Non mi farai piu'soffrire perche' l'amore della mia famiglia ha cicatrizzato tutte le ferite.
Non mi fai più paura ,ti ho lasciato per sempre ai margini della mia vita.
Giorni d'estate,in un sole accecante
così cocente nel ribollir dell' acqua nello stagno.
Piccole gracidanti rane giocano tra i rami a rimpiattino,
e stormiscono lente le verdi foglie nel mite sottobosco.
Giorni di sole dardeggiante,
e di frescura,
sotto gli alberi di frutta giù nell'orto.
Riposa quieto il cucciolo di cane acciambellato vicino al vecchio gatto.
Un cinguettio allegro e tintinnante ravviva l'aria,
e fa da ninna nanna a te,
che nella culla
da un solo giorno ti sei affacciato al mondo.
In questa estate calda che ti ha abbracciato e accolto.
Fiore tra i fiori sei tu
piccolo bocciolo odoroso,
e nell'azzurro degli occhi tuoi splende il sole di questa calda estate.
Si strugge il cuore
pensando all’amore
l’amore lontano
e piange.
Un pianto straziato
vola col vento,
cavalca le nubi
diviene un lamento,
si confonde nel tempo,
vorresti lenirlo
placarlo con l’eco.
Ma, l’eco non torna
rimane sospeso,
sospeso nel tempo
come l’amore,
perduto nel vento.
e accende luci tutt'intorno...
si colorano le ombre
e d'incanto nasce il giorno.
Nei campi verdi della vita,
scaldati dai raggi del sole,
dolcemente fan capolino
famiglie di primule e viole.
Notti e giorni, sere, mattine,
si alternano senza fine.
Quando all'imbrunir del giorno,
si assopiscono i rumori
e nelle luci del crepuscolo
si mescolano i colori...
ogni suono si assopisce
si attutisce...e nel diradare...
s'ode il mormorar dell'acque
nello sciacquettio del mare.
ma vale la pena visitare,
un lungolago spettacolare,
piacevole su di esso è passeggiare.
Questo è luogo di frontiera,
per le vie più di un'auto straniera,
centro storico un po' desolato,
più di un edificio appare abbandonato.
Molto importante è il suo mercato,
qualcuno del posto me l'ha raccontato,
di mercoledì avviene tutto questo,
per ritornarci troverò il pretesto.
Mi godo il panorama mozzafiato,
l'occhio mio si perde estasiato,
rimarrei ore seduto su questa panchina,
ma devo andare perché la sera è ormai vicina.










