arriverà' la Pasqua,
forse suoneranno campane
in chiese deserte,
mentre tu, piccola colomba,
spiccherai volo
tra spazi aperti,
infiniti.
Colomba che vai,
simbolo di pace,
porta speranza
a cuori impauriti,
a prigionie forzate...
Come crepuscolo degli dei
la tua gioventù sfiorita
si attarda nell'ultimo bagliore
che dà ancora fuoco alla vita.
L'eco d'acqua leviga le rocce
tra le mani aperte a coppa
sugli occhi chiusi del sogno.
Sembri raccolta a fare cenno
di tacere alle ombre della sera.
Nulla è turbamento incline alla follia
se taciti con un dito il grido del tuo amore
un guanto raccoglie le soffocate pene
a chiudere l'eco spavaldo tra naso e bocca
t'alzi inconsapevole che lo spazio sia
dopo l'avventura sul dorso del peccato.
brillano, sono le anime
di chi non ce l'ha fatta,
ha perso la battaglia.
Nuove stelle che
cercheranno di consolare
cuori afflitti,
sussurreranno loro
parole di speranza,
per sconfiggere paura
e dolore.
Il cielo infinito le accoglie
tutte, mesto ci osserva.
moduli aerei sopra le nuvole
sperimentano insofferenze
un subissare di piume oro...
frammenti di un ritiro sacro
vanitoso e borioso
nelle fattezze d'un volto
impegnano l'età tarda...
è del corpo la perdita
di bocca e labbra
una pelle serica nuda
nei pressi d'una riva.
Da un oblò la terraferma
ondeggia più del mare.
sopra la mia testa
senza nuvole e senza vento.
Ma poi vorrei anche le nuvole
di quelle soffici
intorno alle montagne.
Oppure di quelle che sovrastano il mare
con le pennellate di arancio.
Non sopporto il pulviscolo che filtra le tende
dove ai vetri
l’inverno ha lasciato l’umidità.
Ma se guardo fuori
il cielo mi dona mille carezze .
Pari ad una madre
la Primavera adesso che
ridesta l’alito
adesso che in dolce attesa
i rami hanno
fertili le gemme e
avanza l’incanto .
dove imparo
a conoscere il silenzio
dentro di me.
Dove la vita
mi dà
ma anche mi toglie.
In questo mondo che ruota
non esistono certezze.
Assaporo ogni singolo giorno
ogni briciola
che la vita mi regala.
La dolcezza di un fiore
che mi accarezza l'anima.
Un pettirosso rallegra
giardini avvizziti,
accompagna
l'allodola nei suoi canti
oltre i boschi,
dove scoiattoli
giocano a nascondino.
la natura aiuta sempre l'uomo
nei momenti difficili,
briciole di vita
che infondono speranza,
lontano da luoghi contaminati.
Sorrido...
il suo ricordo è pensiero.
Delia è la luce della notte
un'amica col cuore d'amante
un coro sommesso di risate
mentre la copro di dolcezza.
Estasi nel sogno sempre viva
una risposta che elude i dubbi
la parola amore che lei ricambia.
Delia è la forza costante
della mia assennatezza.
il nero pensiero ed il bianco
di un'essenza che si rifiuta.
Una memoria che follemente ,
riesce sempre a fingere
con un nodo stretto al polso.
Una di quelle memorie che
riesce a spogliare...
emozioni, sensazioni
e lacrime strette al petto.
Ora che tutto è stato detto,
ora che tutto è stato dimenticato,
restano le sfere del tempo
per sfuocare, ma non si
cancellerà nulla.
Vivido resta il ricordo
di un essenza profumata,
che avvolgeva senza clamore
eppure riempiva ogni minimo spazio.
E cosi piena d'amore era vita,
era sereno, era cuore.
Nelle antiche schermaglie come gioco
i sorrisi rilucevano e la forza
dentro cresceva, nulla faceva paura
al tuo passo.
Tutto respirava, e ogni goccia di rugiada
era brillio, era condivisione.
Ritrovarti dentro, ancora, come un sasso
che ora pesa,
che io possa trasportarlo fuori,
senza dover ancora
strappare il mio velo.
E quando un giorno le tue labbra non emetteranno suono alcuno, io sarò la tua voce, affinché il tuo canto sia udito da chi ama la musica.
E quando un giorno io non ci sarò più, tu sarai il sorriso che rimarrà sulla terra, per ricordare l'amore che c'è stato e che va anche oltre la vita.
E quando mi seguirai nell'infinito... sarò li ad aspettarti.
intorno alle montagne.
Dipinti solari di rapidi pennelli.
Vorrei andare a ritroso
In tempi antichi e fanciulleschi
A ritrovar l'incanto di giorni liquidi.
Vorrei ascoltarti su una cima verde,
A gustare l'alba di mondi rinati.
E tu, viandante solitario,
che ascolti
Distrattamente,
sarai li' seduto su un cuscino
A pregar il rosseggiante tramonto
di non abbandonarci mai."
Dammi il respiro che mi manca...
per dar fiato a queste grida
che oltrepassano anche i nostri sogni.






