Ogni giorno, ogni istante,
ogni attimo, la nostra vita
scivola come melodia.
Talvolta è coro,
talvolta pianoforte,
altre tamburo, arpa,
basso, flauto, chitarra.
La musica è un insieme di do,
re, mi, fa, sol, la, si, do..,
la musica solfeggia la vita,
quella straordinaria sinfonia
che è la vita.
Non potrei farne a meno,
è purificatrice, essenziale,
è vita!
ogni attimo, la nostra vita
scivola come melodia.
Talvolta è coro,
talvolta pianoforte,
altre tamburo, arpa,
basso, flauto, chitarra.
La musica è un insieme di do,
re, mi, fa, sol, la, si, do..,
la musica solfeggia la vita,
quella straordinaria sinfonia
che è la vita.
Non potrei farne a meno,
è purificatrice, essenziale,
è vita!
4 commenti
Ormai è tardi... e questo tuo tremare
contamina il nodo che non lascia passare il pianto.
Seppellisco la scia del viverti dentro,
che credevo fosse eterno come
una insignificante poesia senza rime,
che resta inerte su quella carta da bruciare
nel fuoco di una vecchia passione.
contamina il nodo che non lascia passare il pianto.
Seppellisco la scia del viverti dentro,
che credevo fosse eterno come
una insignificante poesia senza rime,
che resta inerte su quella carta da bruciare
nel fuoco di una vecchia passione.
Non è più tempo, non hai più tempo.
Puoi andar via accompagnato dal rimpianto,
e dalla perfida malinconia che guiderà
il cammino verso la discesa...
quel che una volta, con me, era solo salita.
Ormai è tardi... e quelle lacrime non m'incantano.
Puoi andar via accompagnato dal rimpianto,
e dalla perfida malinconia che guiderà
il cammino verso la discesa...
quel che una volta, con me, era solo salita.
Ormai è tardi... e quelle lacrime non m'incantano.
Urlano solo i lividi, che sulla pelle son marchiati,
e che sul cuore han preso dimora.
Gridano le cicatrici che ormai infette,
non possono più scomparire.
Vai e fallo in fretta, insieme all'ipocrisia
ch'è stata il tuo secondo nome.
Vai... senza voltarti indietro.
Via... da me... che mi inebrierò ancora
del tuo detestato e amato profumo...
involontariamente sequestrato dalla magia
di tutto quel che sei stato per me.
e che sul cuore han preso dimora.
Gridano le cicatrici che ormai infette,
non possono più scomparire.
Vai e fallo in fretta, insieme all'ipocrisia
ch'è stata il tuo secondo nome.
Vai... senza voltarti indietro.
Via... da me... che mi inebrierò ancora
del tuo detestato e amato profumo...
involontariamente sequestrato dalla magia
di tutto quel che sei stato per me.
Pensieri impressi su un foglio,
pensieri che vagano,
sorprendono, stupiscono.
Il bianco foglio ispira,
la mano va avanti da sè,
dipinge sogni.
La mente viaggia incredula,
colora la vita, chiara, accesa,
tenue, oscura,
come i miei stati d'animo,
sensazioni.
Ogni emozione, un colore diverso.
Sento la mia anima
innalzarsi come un aquilone,
sfiorando il cielo,
percepisco un senso
di benessere, di pace.
L'aquilone volteggia,
cattura il mio sguardo,
ogni movimento mi culla,
mi affascina, fra vento,
brezze leggere.
Libero di volare,
appeso ad un filo, ancorato,
sospeso, animato nel buio.
Guidato con destrezza,
momenti di evasione,
gestiti, vissuti,
goduti con pienezza.
Al posto dell'aquilone,
vedo una stella,
a risvegliare l'incanto
inaspettato,
regalato dalla vita,
dal suo percorso.
L'anima si allontana,
dalle difficoltà terrene.
Vola, vola più in alto,
a raggiungere le stelle!
pensieri che vagano,
sorprendono, stupiscono.
Il bianco foglio ispira,
la mano va avanti da sè,
dipinge sogni.
La mente viaggia incredula,
colora la vita, chiara, accesa,
tenue, oscura,
come i miei stati d'animo,
sensazioni.
Ogni emozione, un colore diverso.
Sento la mia anima
innalzarsi come un aquilone,
sfiorando il cielo,
percepisco un senso
di benessere, di pace.
L'aquilone volteggia,
cattura il mio sguardo,
ogni movimento mi culla,
mi affascina, fra vento,
brezze leggere.
Libero di volare,
appeso ad un filo, ancorato,
sospeso, animato nel buio.
Guidato con destrezza,
momenti di evasione,
gestiti, vissuti,
goduti con pienezza.
Al posto dell'aquilone,
vedo una stella,
a risvegliare l'incanto
inaspettato,
regalato dalla vita,
dal suo percorso.
L'anima si allontana,
dalle difficoltà terrene.
Vola, vola più in alto,
a raggiungere le stelle!
In una stanza anonima,
attaccato ad un flebo,
occhi socchiusi,
piccolo eroe é colui
che giorno per giorno
lotta contro il male:
male fisico,
mentale,la sofferenza
ad onde,
guardare il cielo
da una finestra,
il passerotto che cerca
briciole,
contare le ore in attesa
di visi cari....
attaccato ad un flebo,
occhi socchiusi,
piccolo eroe é colui
che giorno per giorno
lotta contro il male:
male fisico,
mentale,la sofferenza
ad onde,
guardare il cielo
da una finestra,
il passerotto che cerca
briciole,
contare le ore in attesa
di visi cari....
Sul letto di un fiume
di parole,
scelgo quelle che fanno
rumore,
quelle che attraverso
le parole fanno compagnia
a qualcuno,
quelle parole
che promettono senza scrupoli.
Fiumi di parole,
un modo per dire:
Hai finito?
Bene, andiamo avanti
a oltranza da dove siamo ora,
da adesso!
di parole,
scelgo quelle che fanno
rumore,
quelle che attraverso
le parole fanno compagnia
a qualcuno,
quelle parole
che promettono senza scrupoli.
Fiumi di parole,
un modo per dire:
Hai finito?
Bene, andiamo avanti
a oltranza da dove siamo ora,
da adesso!
Assenze nella notte
si ribellano
a questo
freddo inverno senza luce.
Mi avvolge
il ricordo delle tue carezze
dei tuoi abbracci.
Combatto fra tristezza
e speranza
di raggiungere
quel giorno d'inverno
dove il sole scioglierà
la neve dal cuore.
Ho bisogno di distruggere l'odio
e dell'amore per rendere felice.
si ribellano
a questo
freddo inverno senza luce.
Mi avvolge
il ricordo delle tue carezze
dei tuoi abbracci.
Combatto fra tristezza
e speranza
di raggiungere
quel giorno d'inverno
dove il sole scioglierà
la neve dal cuore.
Ho bisogno di distruggere l'odio
e dell'amore per rendere felice.
Tu, "uomo" solo per modo di dire,
per scandire quella parte di te
che da me ti differenzia.
Incosciente sei, di ciò che fai.
Giocoliere d'emozioni.
-
Tu, poeta da quattro soldi...
mi hai barattata per i tuoi versi
dove lune, tramonti e mari
rispecchiavano i miei sensi.
Hai schernito le mie emozioni.
-
Tu, sai, che meravigliosamente
adoperi parole mirate al cuore
dannatamente ammalianti...
ed io che ci son finita dentro
fino a perdermi per poi ritrovarmi.
-
Tu, donatore di sogni proibiti,
illusioni di lusinghe maligne,
invadenti nell'anima e mente...
mi leghi a te stringendo più forte
per poi allentare di nuovo la presa.
-
Ed io... perduta, t'assecondo,
maledicendo la tua pazzia
che colpisce dritta al petto,
impietosa e crudele ma...
amante perfetta di ogni mio pudore.
per scandire quella parte di te
che da me ti differenzia.
Incosciente sei, di ciò che fai.
Giocoliere d'emozioni.
-
Tu, poeta da quattro soldi...
mi hai barattata per i tuoi versi
dove lune, tramonti e mari
rispecchiavano i miei sensi.
Hai schernito le mie emozioni.
-
Tu, sai, che meravigliosamente
adoperi parole mirate al cuore
dannatamente ammalianti...
ed io che ci son finita dentro
fino a perdermi per poi ritrovarmi.
-
Tu, donatore di sogni proibiti,
illusioni di lusinghe maligne,
invadenti nell'anima e mente...
mi leghi a te stringendo più forte
per poi allentare di nuovo la presa.
-
Ed io... perduta, t'assecondo,
maledicendo la tua pazzia
che colpisce dritta al petto,
impietosa e crudele ma...
amante perfetta di ogni mio pudore.
Vorrei tanti domani
pieni di
verdi speranze.
Vorrei tanti domani
privi di sterili "mai"
e zeppi di fervidi "sempre."
Vorrei una vita piena di vita:
colma di alberi e con
tanti bocciuoli sui rami.
Vorrei...
che il vento mi
trasportasse lontano...
e...mi spingesse su
e sempre più in alto...
fino a farmi volare.
Vorrei diventare
leggera brezza...
per asciugare le lacrime
dai volti tristi.
Vorrei, vorrei, vorrei...
quanto vorrei che mille
api pullulanti
di polline...
spargessero per sempre vita...
fra gli alberi e nei prati!
Quanto vorrei fare
una scorpacciata
di erba "voglio":
quell'erba verde
che cresce solo
nei giardini
delle regine e dei re!
Quanto vorrei
riempire di rosee
realtà i sogni, gli occhi,
il cuore...e le mani...
di chi non chiede,
di chi non spera,
di chi non crede più...
nel domani!
pieni di
verdi speranze.
Vorrei tanti domani
privi di sterili "mai"
e zeppi di fervidi "sempre."
Vorrei una vita piena di vita:
colma di alberi e con
tanti bocciuoli sui rami.
Vorrei...
che il vento mi
trasportasse lontano...
e...mi spingesse su
e sempre più in alto...
fino a farmi volare.
Vorrei diventare
leggera brezza...
per asciugare le lacrime
dai volti tristi.
Vorrei, vorrei, vorrei...
quanto vorrei che mille
api pullulanti
di polline...
spargessero per sempre vita...
fra gli alberi e nei prati!
Quanto vorrei fare
una scorpacciata
di erba "voglio":
quell'erba verde
che cresce solo
nei giardini
delle regine e dei re!
Quanto vorrei
riempire di rosee
realtà i sogni, gli occhi,
il cuore...e le mani...
di chi non chiede,
di chi non spera,
di chi non crede più...
nel domani!
Scivolai dalle tue braccia,
lasciando in sospeso
mani impazzite
e respiri vaganti
nel vuoto di me.
lasciando in sospeso
mani impazzite
e respiri vaganti
nel vuoto di me.
Ti lasciai lì... in balia
di un mancato abbraccio.
Si perse la tua ragione,
insieme ad essa
il mio mondo crollò.
di un mancato abbraccio.
Si perse la tua ragione,
insieme ad essa
il mio mondo crollò.
Scivolai nell’inferno
lasciando il paradiso.
Terrore e follia,
furono la tua condanna.
Agonie e supplizi
divennero la mia sorte.
lasciando il paradiso.
Terrore e follia,
furono la tua condanna.
Agonie e supplizi
divennero la mia sorte.
Ti sento nell'apatia
che distrae i miei giorni...
dai brividi che hai lasciato.
Rubo il tuo sguardo
abbassando il mio,
da immagini che fanno male,
di istanti passati e presenti.
Resterai per sempre
nell'angolo più lontano
dei pensieri e del cuore.
Nulla ti resterà di me,
ma nulla sarà seppellito,
affinché ogni ricordo mio
ti distruggerà l'anima.
Ti lascerò in un giorno di pioggia.
Ogni goccia... un emozione,
dove anche tu, come me,
sentirai addosso la sensazione
di aver perso la parte
più importante di te.
Abbandonerò l'assurdo
delle impavidi braccia
che mi hanno stretta
fino a frantumarmi le ossa.
Così conoscerai anche tu
la desolazione che in me lascerai.
abbassando il mio,
da immagini che fanno male,
di istanti passati e presenti.
Resterai per sempre
nell'angolo più lontano
dei pensieri e del cuore.
Nulla ti resterà di me,
ma nulla sarà seppellito,
affinché ogni ricordo mio
ti distruggerà l'anima.
Ti lascerò in un giorno di pioggia.
Ogni goccia... un emozione,
dove anche tu, come me,
sentirai addosso la sensazione
di aver perso la parte
più importante di te.
Abbandonerò l'assurdo
delle impavidi braccia
che mi hanno stretta
fino a frantumarmi le ossa.
Così conoscerai anche tu
la desolazione che in me lascerai.
La piccola porta scura
si apriva su un vicolo stretto
e grigio, dietro un cortile
vecchio e scalcinato.
Ma la bicicletta rossa splendeva
al sole accanto alla pianta di glicine.
Così sono passate le estati
della mia infanzia,
tra petali lilla e quadrati
di pietra.
Ora non possiedo più le chiavi,
non potrò più vedere l'abbaino, dove,
oltre i tetti, intravvedevo il campanile
del duomo: per me allora il mondo
era tutto lì, tra una penombra
di chiesa e la calma del vicolo.
Se chiudo gli occhi ovunque sia,
sono ancora lì, nel mio vicolo
per sempre.
si apriva su un vicolo stretto
e grigio, dietro un cortile
vecchio e scalcinato.
Ma la bicicletta rossa splendeva
al sole accanto alla pianta di glicine.
Così sono passate le estati
della mia infanzia,
tra petali lilla e quadrati
di pietra.
Ora non possiedo più le chiavi,
non potrò più vedere l'abbaino, dove,
oltre i tetti, intravvedevo il campanile
del duomo: per me allora il mondo
era tutto lì, tra una penombra
di chiesa e la calma del vicolo.
Se chiudo gli occhi ovunque sia,
sono ancora lì, nel mio vicolo
per sempre.
Ho cercato tra le stelle e sulla luna,
trasformandomi in personaggi alati,
per trovarti e farmi trovare.
Mai un giorno mi son fermata... mai.
Seppure stanca, spostavo meteore.
Il mio cuore non si arrendeva.
Credevo di vagar così nell'universo
e invece no... purtroppo no.
Ero solo intrappolata in quell'addio.
Irraggiungibili noi... persi per sempre, noi.
Vagheremo nel desiderio di ritrovarci,
fino alla fine di tutti i nostri respiri.
Ma ora che so... che a nulla è servito
dannarmi e tormentarmi l'anima,
è questo il mio ultimo respiro.




