giunto il mio finale
tra fievoli bagliori e sfocature,
proverò a cercarvi
tra le fessure residue dei miei occhi.
Tra fiocchi di luci e tra figure
vi scorgerò benché non ci sarete,
il padre trova sempre la sua prole.
Se gl’impegni vi terranno altrove
non importa, non vi addolorate,
sarò con voi ovunque voi sarete,
sono convinto e certo che saprete
scorgermi ombra.
Intanto ingombra il mio cuore qualche colpa
quindi fate in modo che ci sia un prete.
ogni volta che i nostri
sguardi si incrociano
tra la realtà e i sogni,
assieme al nostro pensiero d' amarsi,
che ci accarezza
come una magica onda.
Ti amo,
per ogni tuo bacio,
che mi cattura
e mi porta
nel suo meraviglioso mondo.
Ti amo,
per l' infinito che hai dentro,
perchè dentro me
hai visto quello che desideravi
e io dentro te
ho visto
tanto amore e dolcezza.
Sorrido pensandoti,
sorrido amandoti,
perché tu sei
il mio meraviglioso amore!
Abitudine sospesa
ad una sceneggiatura di sguardi,
partitura d’attimi
ad una declinazione d’alba,
ferita d’anima tu sei,
nevicata sul cuor mio,
finestra sul mar dell’oblio.
Ad una bancarella di baci
smarristi spiccioli di stelle,
temporali d’amore sfitti,
abitudine sospesa
ad una lacrima d’inverno
ed il cielo è un vocabolo di noi,
riflesso dei miei giorni
in questi petali di rose.

Ti ritrovo lì in quel sole caldo, tra le nuvole e il mare.
Io sono la tua fantasia, la tua sirena , pronta a realizzare ogni tuo desiderio.
Lo so che mi vuoi, lo sento sulla pelle e io voglio te .
Sale la passione, tra baci e sguardi carichi di voglie e carezze intime e audaci.
Sei la mia passione, più irriverente la mia carne che mi rende indecente e viziosa.
Sei un oceano impetuoso, da provare e assaporare da conservare.
Ti aspetto qui tra le nuvole e il mare, per entrare e trasmettere tutti i brividi e per stringerti follemente .
Per dimostrarti, il delirio che provochi anche solo con uno sguardo.
Amor mio sei il respiro di vita, sei l' unico impulso che mi rende donna completa.
Opere in povere vesti
D’ombre son portatori maldestri uomini
Sgraziati avidi, avviliti in se stessi
Giocano a fare i soldati senza conoscer l’arte di guerra
Che chi senza metter volto muove in sicura terra……
Quando pieni di ira, orgoglio e supremazia
Da vili istinti animali si fan portar via…..
osservo tacito il circo in atto
E ho appreso un trucco per non venir matto…..
L’immedesimarmi più non faccio
osservo la natura e mi compiaccio……
Gente iraconda, che impreca, si bastona e muore
E osservo un albero, un fiore, il mare…..
Nell’incredula vista ho compreso
Che tutto scorre, tutto continua
Indenne dal gioco dall’uomo intrapreso……
Senza la mente
il fiore fa il fiore, l’albero l’albero e il mare il mare……
allor perché io mi devo alterare??
Così dalla cecità insensata dell’uomo odierno
Ho appreso che è lui a crearsi l’inferno…….
Con la sua mente contorta e irrazionale
Soccombe da se a ogni impulso animale…..
Più non oso dire, non servono parole
O non più molte
Che ognuno si svegli da se per mutar la sua sorte.
Lo ha sublimato talvolta
nel potere della piaga
e spesso lo ha reso piacere.
Le mie labbra salate, arse dalla sete
e occhi vani cacciatori di luce
sono i compagni di ogni mia smania.
Il sudore del mio corpo è lacrima.
Il mio petto è un fiore che si richiude
ma la ferita non si rimargina.
Tu ne conosci il colore,
ne hai sfiorato il calore malato.
La mia maledizione sanguina piano.
parte migrò.
Tempo e rami nel fluviale corso.
Corso fra anse e ansie.
Vecchia felce piegata alla golena,
sicuro porto di melma e alghe;
di storie intreccio,
di percorsi riposo.
Ecco son con te ora
e poeta non sento più,
se non canuto scrivere
in irruente balzo.
Cedo nell'addio sincero
e maschera leve poggio sull'acqua scura...
che vada verso agognate maree.
Foci saluto e rimango in me.
Filtra del rosso dormiente
raggio in fronde
e chete luci avvolgono l'aria
e rude breccia scolpisce dentro
che mai si vedrà ancora in pergamena
docil scritto.
che accoglie il tuo viso,
la luna per illuminarti,
perché tu non abbia paura del buio.
Il cielo stellato per coprire il tuo corpo,
mentre ti stendi tra i prati in fiore,
mettendoti a dormire.
Se io fossi la tua alba,
ti sveglierei con la fresca rugiada,
per poi asciugarla con il tepore del primo sole.
Ma quello che più vorrei è essere nella tua anima,
per accompagnarti in tutta quella che è
la tua vita quotidiana,
irraggiandola di sole per scaldare il tuo cuore
e in un infinito abbraccio giurarci eterno amore.
S'atteggiano come dame incipriate,
Si nascondono dietro fiocchi di neve,
E nel turbinio del vento danzano
Tenendosi per mano.
Occhieggia un sole tra il fitto nebuloso,
E distrae l'occhio del passante con
Questi ultimi gesti d'inverno.
Tutto tace sulla nuda collina,
S'impregna di cristalli e vento,
Si tormenta per poi rimanere
Come canto nel bosco.
come solo tu sai fare
come flettere le ali dal vento farle accarezzare
come spostare lo sguardo per non far arrossire
come tenersi saldi senza soffrire
come arrivare in tempo senza ansimare
come stravolgere il cuore bloccando il suo deflaglare
come non guardare indietro perchè non può servire
come aspettare nella calma quanto non si può sentire
come tendere una parola invece che lanciare
Spiegami
come solo tu sai fare
come la pace non può essere silenzio
come la rabbia non è unguento
come la candela si spegne senza pianto
come questo tempo potrà non finire
quando non saremo fianco a fianco
nell'attesa di dormire
avidi di sapere sono i miei occhi...
scrutano e osservano...
pochi pensieri completi, molta necessità di esperienze varie...
lavoro dentro e mi applico fuori, come un bimbo ho sete di tutto.
Gli alberi trasmettono calma...
il mare respira, la terra vibra e pulsa
il vento racconta molte cose
il sole secca la pelle, ma scalda l'anima...
nei sentieri di montagna si odono le voci delle farfalle...
non parlano molto, ma ti salutano con garbo....
il cinguettio di graziosi volatili
il soffice muschio...
parlano anche le formiche
ma per ora non le sento molto bene
sono molto agitate, almeno in apparenza, come se avessero fretta
prima o poi glie lo domanderò...
ma quelle che non smettono mai di parlare sono le rocce!!!
Si si proprio le rocce
solo che parlano troppo veloce e non si capisce niente
è chiaro! Hanno un sacco di cose da raccontare....
poi il fiume wao, il fiume dice tutto
lui non nasconde nulla davvero, non mente mai
se è calmo suona musica classica al pianoforte
se è agitato urla e dice qualche parolaccia
se è limpido ti rispetta e ti fa riflettere in lui
quando è terroso parla solo di se
insomma il fiume è un vero compagno di giochi...
che magnifica atmosfera si crea in natura...
se solo l'uomo se ne rendesse conto
forse non si sentirebbe tanto triste
da portare maschere e buttare cartacce a terra come se non fosse casa sua...
la terra.
Bisognerebbe fare come le farfalle...
parlare meno e essere più gentile col prossimo...
è già...
le farfalle.
il mio grande amore
per pochi minuti
ma può bastare
a farti capire
il fuoco dentro al cuore.
Se vuoi ti regalo
un sorriso
é gratis sicuramente
contagioso.
Non ti dò il dolore
che ho provato
nessuno deve soffrire
so che anche
tu hai avuto
la tua dose.
Se vuoi ti compro
un po' di gioia,
si può gioire delle
piccole cose
non é reato.
Ti raccomando un sogno
quello che preferisci,
non bisogna mai
smettere di sognare.
Qualche etto di follia,
rende la vita più frizzante.
Penserai che sono sciocca,
ma ricorda,
bisogna imparare
a godere
delle cose semplici
senza prendersi
troppo sul serio
per una vita più
leggera.
Io l'ho fatto. In quel lampo che la vita definisce atto di separazione.
L'ho fatto.
L'errore è stato non prendersi un momento per dirsi addio.
Il cervello rimase stabile nel cranio
Cullandosi nel pensiero e tacendo, Avido.
Compresi con la fronte china sull'orecchio destro di un Uomo
Una costellazione!
Nei d'aquilone.
Dalla metafisica grilli si affacciavano buffi ad afferrare la neve
Zucchero di scintilla
E proprio in quell'istante seguente alla separazione
Intuii la sua anima possedermi con omaggio serale alle lacrime
Vidi allora intere stirpi crollare nella fossa del dare e dell'avere
Del se e del ma e dei forse
L'intatto mondo di un ieri in cui lo zero impera
Mi voltai indietro allora a ricercare il Divino Volto
Ma solo scheletri di balena di cristallo vidi intorno a me
Come un aleggiare metafisico di natura alle tempie
Sulla sua bocca sgonfiare ogni parola
…
Mi chiedo se sei ancora in grado di vedere il fiato
E mentre attendo
Ho freddo al pianto!











