che vai cercando,
un manto oscuro
la vista copre,
eppur te cammini,
eppur tu voli.
Ragione
libererebbe
dal peso che ti avvolge,
no,
fiero continui.
E non vedi
distruzione
dietro ai passi
che muovi con
tanta forza.
Quante le cose
a cui arrivare,
se sol vedessi.
Un dio ti guida
e ti annebbia,
e ne hai fatto premio,
ma egli ti ha fatto
schiavo
Mi sono persa tra
cieli azzurri e nuvole
ho catturato
ombre, silenzi e luce
abbracciato il vento e la brezza di mare
e cento fogli ho scritto
per tutti gli angoli del cuore.
Il tempo passa
su tutte le cose
e oggi splende il sole!
Se anche piove
una lacrima e perchè conserva
E' un ricamo
sul mio viso e sulla vita mia.....
E il cielo
oggi la commuove.
A te
che hai dato un senso
a questa vita spericolata …
Hai sorriso , forse pianto ,
hai scoperto d’essere eloquente ;
magnanima nei miei confronti .
Hai svegliato in te l’amore ,
quello che fa frizzare il cuore …
Quello che ti ha azzittita e resa opaca ,
impaurita dalle mille ragioni .
Ma l’amore non ha volto !
Ha gli occhi lucidi
di attimi fuggenti ,
di virgole e punti ;
di un scritto senza inchiostro .
Tanti Auguri a te
ai tuoi giorni ,
al tua futuro …
Alla bellezza che in te rimane .

sfiora quell'ombra,
rumore...passi solcati,
nel vuoto tra file
perlate,
profumo,miscuglio,
giagiglio di vita,
nubi di gocce
dorate,
riflessa, intrecci afflitta,
melodia armonica,
sussurri, echi lampeggianti,
laceri, mente,
oh...sogno,
reale gemente,
vuoto cuore,
sfogliato,
albore di stelle,
assopite,
profumi dal vento,
appassiti,
archi d'argento,
arpeggiano,
sospiri tracciati,
ondeggiano,
ti vesti gloriosa,
traspari,
nel profondo,
sonno solenne,
scompari.
e la limpida nebbia scemante nell'accorciata lontananza
come un mantello di luce disadorno
a poco a poco ne disvela la recondita importanza
ivi il mare non urla ma sussurra
il vento tempestoso s'ammansisce poco rissoso
la roccia antica ringiovanisce truccata da marosi imbellettanti
e la vegetazione non vegeta ma ragionante lussureggia
un'intelligenza unica senza cervelli attigui
solitudine che non impazzisce e povertà ricca allo specchiarsi
c'è tutto in sè
ha bisogno d'esser ammirata
ma se non ammirata
non si nasconde per vergogna
perchè è lì
non importa se di recente emersa
o immota dalla notte dei tempi
perchè tutti siamo come lei ed il signore degli anelli
simili ed unici ma pur sempre tutti fratelli
in luce mattutina
cerca la strada
tra nubi fitte e nere:
cade la pioggia,
ma esso non s'arrende
e a poco a poco
le fa fuggire via.
A far la spola,
la rondine continua
fra cielo e nido,
i piccoli a nutrire:
sa che persino
la tenebra più fitta
nasconde sempre
di Luce gran splendore!!!
per ora cinguettare non sa
non vuole forse...e ben altri
sono i pensieri ora più scaltri.
Si tratta di non morire e far vivere
chi su un nido canta per sopravvivere.
E' venuto qui per briciole preziose
cadute dai cornetti infime e leziose,
ha sfidato il territorio degli umani giganti
che distratti han perso mollichine poco importanti,
ha zompato sembrando danzasse leggiadro
ma il becco s'è riempito di cibo come un ladro.
Poi s'è dissolto come un'alata apparizione
e sul ramo s'è diretto senza esitazione:
"Moglie mia e figli miei eccomi qua
v'ho portato un piccolo spuntino eccolo qua,
non sono un borseggiatore ma un gran lavoratore
il poco al nulla ho sottratto ed ora ve lo dono con amore".
L'anima ferita
non muore
perce' si nutre
del suo stesso amore.
Il fastidioso pensiero
che accompagna l'addio
vola dentro l'aquilone
sospeso al filo
che lega gli amanti.
Nell'ultima notte
di una sera d'estate
sciolgo il nodo
di promesse mai fatte
che dentro parole nascoste
cela la verita'.
Nell'ultima notte
ho guardato il cielo
la mia mano
immobile
segue il mio pensiero
che dall'anima
allenta la presa
e libera l'aquilone.
Il tempo finisce là
ad un passo
dalla luna e le stelle
ed il mare
è un immenso deserto
con il cielo coperto dalle nuvole
che viaggiano veloci
sospinte dal vento.
Il tempo
un eterno tiranno
quello che ho aspettato
così tanto
ma non è mai arrivato
perché ha perso il passo
e non s’è ricordato
di qualche preghiera
detta ogni tanto
ma tutto oramai
era già destinato.
Un immenso finire
dentro l’ universo senza fine…
inebriato da colori
intesi e profondi
lavavo lacrime di pianura
con schegge di profumi
ed immagini nitide
cavalcavo lo scorrere
delle ore e delle onde
rapendo segreti dell’anima
e nascondendomi tra coriandoli
di corpo e mente
pronti per essere ricomposti
in puzzle vivo
dentro profumi di mare
scoprivo quanto è facile
vivere e amare
raccoglievo fotogrammi
da montare come in film
senza fine
amavo colline che correvano
verso il mare
baci di vento
rotolavano sul mio viso
fino a raggiungere
e a fermare la stagione
amavo acque
in cui si specchiavano
ulivi e piante di agrumi
come i colori
ed i profumi
da sempre cercati
~ Amore, sei sveglio ? Dobbiamo alzarci ma non ne ho voglia, stamane.
Ora però si è avvicinata troppo ! Sento la sua pelle calda contro la mia e…scusatemi, io appartengo alla categoria degli uomini molto sensibili. Il corpo di una donna mi fa senso. No, non in quel senso…cioè nel senso che…Va bene, lasciamo stare, avete capito. Ovviamente mi riferivo al corpo di mia moglie. Se mi si avvicina molto vado subito in tilt. D’altra parte lei è bellissima ed ha…le sue cosettine armoniosamente messe insieme ed in abbondanza anche.
~ Amore – mi dice giocando con un dito sulla fronte – sai che sei veramente bravo a fare l’amore ? Come hai imparato ? Chissà quante donne hai avuto.
~ Chi, io ? Ma neanche per idea ! Ho letto qualcosa e l’ho messa in pratica. Tutto qui.
~ Guarda che l’idea dell’autodidatta, del chierichetto pentito contrasta col fatto che, la prima notte, non mi sei sembrato esattamente…vergine.
~ Ma che centra ? Che discorsi fai al mattino presto…Si, una volta, una sola volta, da ragazzo, poi, con la cameriera della locanda sotto casa…mi costrinse, io non volevo…lei era più grande di me…insomma, solo una volta.
~ Davvero ? E non hanno pensato a canonizzarti ?
~ Dai, amore. Sai anche tu che sono cose che vengono spontanee. Tu, si, proprio tu. Io sarò bravo ma tu non scherzi nemmeno. Infatti filiamo in sintonia, decisamente, meravigliosamente in sintonia.
~ Non hai proprio ritegno ! Ho imparato tutto da te. E non fare la solita, stupida battuta secondo cui avrebbe dovuto essere mia madre ad…informarmi. Oppure hai dimenticato che, io si che ero vergine ?
~ Cosa vogliamo fare, vogliamo litigare perché facciamo bene l’amore ? Alle sette e trenta del mattino ?
~ Se è per questo lo facciamo almeno tre volte al giorno ! Mi chiedo se sia giusto. Sono credente, io.
~ Tesoro, amore mio, il nostro è l’amore sacro, non ha colpe ed è legato ad un sacramento come il matrimonio. Diverso è l’amor profano. Profano significa, etimologicamente, “fuori dal tempio” ad indicare che è al di fuori dalle leggi divine.
~ Sarà. A me non sembra ci sia differenza tra quello che facciamo noi e quello che fa una coppia non sposata. Noi non abbiamo figli, infatti.
~ Luce della mia vita, tutto questo gran parlare per dirmi che vuoi un figlio ?
~ Che hai capito ? Un figlio ora come ora non ce lo possiamo permettere.
~ Ecco, appunto. Allora fatti più in là, altrimenti il figlio te lo faccio fare solo col pensiero di quanto ti desidero.
~ Superficiale come al solito. Stiamo parlando di una creatura, un essere vivente e tu ci scherzi sopra.
~ No, vita della mia vita, ti sto solo suggerendo caldamente di farti più in là prima che si scateni la belva che c’è in me !
~ Allora potevamo rimanere single e fare l’amore senza vincoli. Perché ci siamo sposati ? Giusto perché tu potessi fare i tuoi sporchi comodi ?
~ Veramente mi è sembrato, anche con una certa sicurezza, che i miei porci comodi piacciano molto anche a te. Non solo, ti rammento che foste tua madre e tu a farmi accelerare la decisione sul matrimonio.
~ Come al solito, quando non ti sai difendere, metti sempre in mezzo mia madre
Cala il silenzio, lei è imbronciata ed io ancora con prodromi di sonnolenza acuta.
~ Amore, sii serio. Ma tu, mi ami davvero o solo perché corrispondo allo stereotipo della tua donna ideale a letto ?
Mi giro, l’abbraccio stretta. In uno dei pochi momenti che stringerla non mi comporta iperattività ormonale.
~ Amor sacro, amor profano. Tecnica da kamasutra e altro…dimentica tutto, amore mio. Ho provato ad amare la luna con tutte le stelle dell’universo ma esse non hanno il sapore che hai tu. Tu sei l’aria per il mio respiro, il fuoco che brucia il mio corpo…sei tutto per me. Ti amo da morire.
~ Grazie, tesoro, sei la mia vita.
~ ‘A vita mia…però…nun rompe…..









