Chimbant’annos umpare est unu donu
Chi solu sos misterios de s’amore
Resessini a cumponner cun su sonu
Ligadu de armonia e bonumore.
Umpare in sos mamentos de dolore
Umpare cando faghet tempus bonu,
Eroes de sa coppia cun onore
Eroes de sa paghe e de perdonu.
In totu custos annos beneitos
Cun fizos e nebodes azis dadu
Esempios de comente sunt iscritos
Sos versos de un’amore indeoradu
E duncas azis totu sos diritos
Chi sied’a chent’annos cunsagradu.
Cinquant’anni insieme è un dono
Che solo i misteri dell’amore
Riescono a comporre con un suono
Legato di armonia e buonumore.
Insieme nei momenti di dolore
Insieme quando fa bel tempo,
eroi della coppia con onore
eroi della pace e del perdono.
In tutti questi anni benedetti
Con i figli e i nipoti avete dato
Esempi di come sono scritti
I versi di un amore dorato
E dunque avete tutti i diritti
Che sia a cento anni consacrato.
in questa amara vita
dove ogni sofferenza
viene bandita dal cuore
e confusa tra grida lontane
com'è difficile trovare pace
fra le illusioni aspre
di parole colme di spregio
di uomini votati all'arroganza
che uccidono per diletto
com'è arduo amare
senza nulla pretendere
e stringere al petto ogni anima
senza guardarne il colore
ma solo il calore
com'è difficile vivere.
dare er contributo
pe quello che in passato
abbiamo ricevuto.
Però ce frega er fatto
che i ricordi son sopiti
e nun ce sembra adatto
pensar che siano antichi.
Invece noi italiani
parlamo e ricordiamo,
parlamo così tanto
che capo non troviamo.
Chi sta a li piani arti
dovrebbe dirci se
respingere l’assarti
o prennece ‘n caffè.
Discuteno ogni dì davanti a libagioni
assise molto ambite,
su come far fruttar le loro corruzioni,
che sono sì agguerrite.
Er Papa dice cosa
er premier dice n’antra,
ma poi in sostanza
nun fermeno transumanza.
Intanto er nostro mare
d’un bell’azzurro tinto
se va a colorare
d’un bel rosso spinto.
Svejateve signori !
Nun pensate ai portafoji
perché nun sete voi
a sbatte sugli scoji.
Lassatece fa ‘n bagno
ner mar d’appartenenza
lassate che non sia un sogno
‘na limpida coscienza !
(TRATTO DAL DIARIO DI UN VAMPIRO PENTITO)
del tuo vocabolario d'amore,
i tuoi azzurri, i tuoi silenzi,
le tue nubi, le tue ombre, le tue voglie
negli strati più indifferenti
della terra e lì crescerà
la più sterile delle piante.
Accatasterò nei caveau
del desiderio
tutti i tuoi sguardi, le tue ansie,
le tue attese
e getterò la chiave ogni oltre luce.
Userò verbi dal colore rosso
come il sangue,
come la sofferenza dei deportati,
dei corpi di anime
che si accalcano verso la tomba delle civiltà.
Affiderò solo, ai frangenti
del mare della conoscenza,
il mio messaggio nella bottiglia,
anche se dovesse rimanere segreto
tra i segreti delle creature
dei fondali di questo cuore.
asciuga lacrime
strappate a viso
sorpreso dal tempo
di fronte a quello specchio
scivolano fotogrammi
di attimi rubati
a vecchi segreti
passi silenziosi
che solo occhi profondi
hanno seguito
e respirato
capelli ancora fulgidi
chiedono perché
mani ancora belle
cercano ancora
scorrono le immagini
i pensieri si susseguono
gli istanti si raccolgono
ma il cuore resta
Calmo e feroce il silenzio ingoia la bocca
ha crepuscoli di parole sospesi nella gola
incatenati a fragili grumi sacri di risacca
falene mistiche schiuse all’ombra che cola.
E’ un girotondo d’astri in giostre alianti
ad arte immersi di singhiozzo al sogno.
Commuove in me il sole che nasce al giorno
sole e luna uniti in bacio simili a teneri amanti.
E’ talmente dolce la solitudine che muore
nell’impotenza di sospirar versi al suo dolore d’amore.
Si e' ammalata la solitudine
di un male che si chiama amore
nella bellezza del sentimento
dove galleggia l'anima
dentro un corpo vissuto
la gioia trasforma il tempo
in nuove strade dove il cammino
si popola di nuovi ardori.
Amore che illumina
leviga la pelle
con quel sorriso
negli occhi
suo massimo splendore,
come una spada
sfida la ragione.
Le strade di porpora
baci come lenti passi
sulla pelle.......
labbra come punti fermi
nel piacere divino dell'estasi.
Si e' ammalata la solitudine
di quel male di cui tutti parlano
e di cui tutti non vorremmo mai
conoscere rimedio.
Di petali chiusa
nel suo più oscuro segreto
Rossa come il sangue
che nelle vene pulsa
O rosa come cielo
che di tramonto si colora
Gialla come la gelosia
che per lei si prova
Rosa, profumata rosa...
Viola come la rabbia
di non poterla avere
Centro del mondo
e di tutto il desiderio
Ambita sempre
come il peccato
Senza spine siffatta
ma di fecondi semi in dote
Rosa, profumata rosa...
Genesi di vita
e indicibili amori
Fonte perpetua
di mille sogni
Bramosia perenne
di tutti gli Adamo
Rosa, profumata rosa...
Aulentissima rosa...











