L'autunno era un intruso che non si faceva sentire, una melodia di sfumature azzurre che si intrufolavano nella casa. Ma la finestra splendeva, un confine dorato tra il prima e il dopo. Anna era lì che ripensava a quell'estate, un ricordo sparso come semi di girasole.
Sentiva ancora i passi secchi sull'erba, i filari di vite che maturavano tra le valli.
Il vento era tornato, un'eco di un'epoca passata e sembrava volesse farli danzare di nuovo.
L'aria si era fatta più sottile, portando con sé l'odore della terra bagnata e il profumo agrodolce delle mele selvatiche. Ogni mattina il cielo si tingeva di una luce lattiginosa, quasi timida, che accendeva d'oro le foglie degli alberi. Le giornate si accorciavano, come un respiro che si fa sempre più corto e la sera arrivava con una fretta inaspettata, avvolgendo ogni cosa in un velo di penombra bluastra. Seduta sulla vecchia poltrona, i suoi occhi percorrevano il paesaggio fuori, un quadro in continua trasformazione. Le colline che un tempo erano di un verde vivido, ora si vestivano di tinte ruggine e ocra, come se la natura avesse deciso di indossare i suoi colori più caldi prima di addormentarsi. Pensava a quando, solo pochi mesi prima, l'erba le solleticava le caviglie e il sole le bruciava la pelle. Era l'estate, un tempo di risate sguaiate, di pomeriggi lunghissimi trascorsi a leggere sotto la quercia e di notti stellate che sembravano non finire mai.
Adesso, il rumore della pioggia che batteva contro i vetri aveva sostituito il fruscio delle foglie secche e il ronzio degli insetti. Ogni goccia che scivolava giù sembrava raccontare una storia diversa, una storia di attesa e di memoria.
Anna si accarezzò le braccia, come per cercare un po' del calore di quell'estate lontana. Non era tristezza ciò che sentiva, ma una sorta di malinconica dolcezza.
L'autunno non era un ladro che portava via la luce, ma un custode che custodiva i ricordi più preziosi, avvolgendoli in un abbraccio silenzioso e malinconico.
La sua casa, un tempo piena del chiasso dell'estate, era diventata un rifugio di quiete, un luogo dove le memorie potevano danzare libere, un po' come le foglie che volteggiavano fuori dalla finestra, spinte da un vento che, dopotutto, non era poi così diverso da quello di un tempo.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

ioffa
+1 # ioffa 20-12-2025 10:03
Infine giunse la neve a silenziare una notte buia e profonda che sembrava interminabile. Non tutto, non tutti si sarebbero risvegliati ed il confine tra paure e speranze, tra sogni e ricordi, diventava sempre meno nitido mentre si invocava il sonno ristoratore o restauratore.
Caterina Morabito*
+1 # Caterina Morabito* 20-12-2025 18:37
Grazie per questo pensiero cosi profondo . Le tue parole aggiungono un velo di silenzio e di pace , quasi come se la neve di cui scrivi fosse scesa a proteggere i ricordi del mio racconto . Un'immagine bellissima .
Alex Pramix
+1 # Alex Pramix 20-12-2025 15:24
Ci sono stagioni che non finiscono: cambiano solo modo di restare.
Questo racconto è una carezza data al tempo.
Buona serata
Alex
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 20-12-2025 18:38
Grazie di cuore Alex, "una carezza data al tempo" è una definizione splendida che mi emoziona . E' proprio cosi : alcune stagioni non se ne vanno mai , cambiano solo forma dentro di noi . Buona serata e buona lettura .

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.