Affiori dalla neve
nel riverbero del sole
come l’acqua che si bacia l’acqua
e senza parole gli occhi
mi dicono di te

ti fermo nel respiro
abitandoti l’inverno
degli stessi istanti

nel raccontarci dentro una stagione
dove i fiori nascono dalle mani di un giorno nuovo
in una cornice di parole

e non ci sarà mai
dopo il poi
nessun ritorno

in questi alberi in linea d’orizzonte
che si cancellano la voce del passato
quando ti tocco in quello che faccio, oltre
la ragione d’essere

mutando l’aria di un pensiero
contando l’infinito dei tuoi sguardi
a quella luna
che illumina la notte

e cade un luccichio
dove tra i rovi si parlano le rose
in un tempo di cose perdute, o forse
mai avute o lasciate nude indifferenti

ai bordi flebili
lungo gli argini del vento
in un passare spento

che non si volta
come la vita sulla via.
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Profilo Autore: Nunzio Buono  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 15-03-2012 14:01
estremamente sofisticato,elegante ,studiato per trascinare in un mondo fuso tra poesia e moderne realtà

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