Lucidamente
ti respiro lo sguardo
nei luoghi di noi
e mi racconto
bugie mai ascoltate e quelle dette sottovoce
perché non ascoltassi.
Per lievitare l’ego
del mio essere uomo
ho vestito il conoscere di ogni tuo segreto
sono stato pelle, la tua pelle
e mi sono trafitto il cuore
per conoscere il tuo male
ho pianto le tue lacrime
lucidamente
come ora
che non è pioggia il vento
ma il luogo
dove il silenzio parla
a quell’essere di noi.

Commenti
- letta - e riletta con molto piacere
questa lirica molto dolce.