Ero qui
germoglio di uno splendido pensiero
luce trasparente nel vento prepotente
musica dolce che illuminava un arido sentiero
ero qui…per esprimerti una stella cadente
Viaggiai con le nuvole diventando pioggia d’amore
e lacrimava l’anima mia accarezzandoti il volto assente
inseguivo pensieri non nati solcandoti nel cuore
ero ovunque dissetando nel silenzio il tuo presente
Nascevo all’alba di ogni mattino
e volavo eterna in questa breve vita di sogni reali
vulcani d’emozioni per te ho acceso
per donarti l’amore ti ho cucito le mie ali
Ero qui con la tua primavera a lungo desiderata
sbocciando nei tuo occhi per farti vedere il mondo
ti ho promessa me stessa diventando la tua amata
soffio di luce…nel tuo io e buio così profondo
Ero qui…
in ginocchio davanti all’altare della solitudine
per te ho pianto petali di rose e ho pregato
ora chiudi gli occhi non diventerò la tua abitudine
sarò la promessa d’eterno che tu hai sognato

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Mi ha fatto pensare al ciclo vitale dei fiori, con la loro vita breve ma intensa. Come quella di certi amori, che nostro malgrado non riescono a vincere la loro battaglia contro il tempo.
Come quella delle stelle cadenti, apputno.
Forse in questa tua composizione il tuo germoglio ha finalmente trovato la sua collocazione, non più apparizioni fugaci, non più meteore, il fiore ha messo radici. Nel sogno di qualcuno?