Sonetto a tre quartine, recente rielaborazione di appunti scritti in un momento critico della matura giovinezza.

Ancor presenti in me le tante assenze,
quant’è affollata questa solitudine
e rumorosa ancor la moltitudine
che popola le mie reminiscenze.

E quanto assenti sono le presenze
ch’annichilisco nella consuetudine,
d’incontri senz’amore improntitudine,
pochi arrivi, altrettante le partenze.

Deluso da ingannevoli esperienze
tra noia e sofferente irrequietudine,
fu colpevole e sorda ingratitudine
chiuder l’anima a nuove appartenenze

chiuder le orecchie ai trepidi richiami
chiudere gli occhi ai fuochi dei falò
chiuder la mente a stabili legami,

agli amor che la vita occasionò.
E ancor non è stagion di spogli rami,
di rimpianti del tempo che passò.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 20-02-2025 20:42
Formalmente, tanto di cappello: rime perfette in schema ABBA ABBA ABBA CDC DCD con la chicca delle B sdrucciole e D tronche, tutti versi endecasillabi canonici a maiore; contenuto: genera molta empatia in me, mi sento vicino, anche se personalmente a dispetto dell'anagrafe mi sento già nella stagione dei rami spogli, della sordità ai canti delle sirene, sordità che fa da scudo per non arrendersi al fatto che effettivamente non cantano, non che sia io a non sentirle per difetto d'orecchio. Ma ricordi ce ne sono e alcuni sono stati piacevoli, anche se la maggior parte son ricordi appunto di rimpianti per non aver osato, non aver insistito, e qualcuno invece rimpianto per aver insistito troppo fino a impantanarsi in sabbie mobili. Occasioni sprecate, fregature afferrate, 'nsomma, tanti ricordi!
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 20-02-2025 22:59
Una ragazza che ho frequentato (allora) per qualche tempo mi diceva: meglio avere rimorsi che rimpianti. E non negandosi nulla, la cosa è durata poco. Per qualche tempo ho provato a vivere allo stesso modo, ma la pensavo e la penso ancora all'opposto. Tollero i rimpianti del non fatto, ma non i rimorsi del mal-fatto. Ho fatto in tempo a cambiare registro e a vivere costruttivamente. Ma conservo un ricco album di ricordi. Ho capitalizzato per una vecchiaia poetica, che mi fa sentire ancora giovane.

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