« Sfortunati i popoli che hanno paura dei poeti. Rischiano di neppure riconoscerli. »
Anche quando le nostre menti
cancellavano tutto quanto avveniva
e il sonno prospettava rinascita,
noi restavamo il dentro
contro il fuori;
fermi in una condizione di fatiscenza bloccata:
in una corsa all’oro che non si poteva interrompere,
in una Calico cedevole, nella vostra nuova città fantasma,
in un sogno che, pur se avulso dal precedente,
era davvero sempre lo stesso.
Non voglio ancora morire, non posso,
devo mangiare terra cattiva e bere acqua sporca,
devo riuscire a guardare dove finisce la valle
per scoprire dove comincia la vita.
Prima pioniere e poi fuorilegge,
un tempo sognatore
ed ora
povero poeta.
«Zabriskie Point is everywhere»

Commenti
Forse il sogno è sempre lo stesso, si è rimasti cercatori d'oro , nelle terre scomposte e aride che ci circondano ...
Sei entrato in quelle anime, hai estrapolato i pensieri e gli stati d'animo, hai descritto il paesaggio e le condizioni, le hai portate in te e ne hai "estratto" poesia,UNICO...
Grazie ,davvero una lettura splendida!
Vivere, crescere della propria vita, e da essa sognare, e chi può, scrivere
grazie