Tutti i santi giorni quella orribile attesa:
il camion della spazzatura sarebbe arrivato.
Era l'attesa di quella bestia enorme,
quella paura di veder la carreggiata invasa
a tenermi dietro il cancello,
ma attaccato alle sue inferriate.
Che rombo mentre sollevava i bidoni,
come un cane infastidito che ringhia immobile
e che da lì a poco darà un morso a chi ha tentato la sorte.
Il camion della spazzatura era il trauma
dei litri di profumo emanati dall'abitacolo
senza riuscire a considerare pulito il guidatore.
Era la paura che fingesse solamente di andarsene.
E guardare dopo la strada deserta
era quella strana, compassata illusione
che per le giornate di maggio
non potessero esistere discontinuità di terza specie.
il camion della spazzatura sarebbe arrivato.
Era l'attesa di quella bestia enorme,
quella paura di veder la carreggiata invasa
a tenermi dietro il cancello,
ma attaccato alle sue inferriate.
Che rombo mentre sollevava i bidoni,
come un cane infastidito che ringhia immobile
e che da lì a poco darà un morso a chi ha tentato la sorte.
Il camion della spazzatura era il trauma
dei litri di profumo emanati dall'abitacolo
senza riuscire a considerare pulito il guidatore.
Era la paura che fingesse solamente di andarsene.
E guardare dopo la strada deserta
era quella strana, compassata illusione
che per le giornate di maggio
non potessero esistere discontinuità di terza specie.

Commenti
Nella realtà quel rumore e odore ma è meglio dire puzza ci appartiene...tutti i santi giorni.