In mezzo al ristorante semivuoto
ogni tanto passa il cameriere
che dopo anni e anni ha dato
Gli si sono illuminati gli occhi
vedendo che qualcuno è arrivato
Seduto davanti a un posto vuoto
che in troppe avrebbero dovuto occupare
Nell'acquario quel pesciolino
non sa se la cosa peggiore sia non venire scelto
od essere mangiato
In una sera dove il vento ghiaccio
non fa quasi digerire
mi raccontano di quando un tempo lì
facevano due matrimoni a settimana
e di come tante di quelle storie
se le sia portate via la tramontana
Lì seduto in mezzo
vedo due ragazzi capitati quasi per caso
Lui si gratta il capo guardando il prezzo
Lei sorride vaga e gli strizza un poco il naso
Lì come quella musica che dice
che la musica è altrove
Lì dove a tratti trema la luce
c'è un'innocenza senza prove
e si chiudono parabole
in cortine di nuove leggi e divieti
Pirati senza sciabole
dicono ora che i veri tesori
sono i luoghi rimasti segreti
In mezzo ad un divagare seminudo
pacato come una divinità
In mezzo all'immagine residua di un chiodo
il suono della cassa non è la verità
Uscendo rallentato
che sia presto o no scendo nell'abisso
il mare sulle spalle mi si è addormentato
A volte spero che quello sia davvero un posto fisso

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Complimenti Nicola.