Tu non sei il tuo vestito.
Tu sei quella nuda.
Finita. Usata. Spensierata.
Tu non sei un fatidico "Ci siamo".
Sei molto peggio.
Sei la Sfinge. Eterna. Consumata.
Calda sullo spuntino freddo nel frigo.
Nel frigo la notte, quando torni.
Quando torni baciata e non baciante.
Le pinne per quelli senza gambe,
le ali per quelli senza braccia,
il Dio cane per quelli senza Dio.
Ecco, rimetti in vita gli storpi.
Ma uno voleva semplicemente delle gambe,
uno voleva solamente delle braccia,
uno voleva semplicemente marcire da solo.
Se è un miraggio dimmi il solvente,
se c'è un miraggio
dimmi in un litro di deserto
quanto ce ne sta.

Commenti
Molto bella. Grazie