Chissà, Gigante Buono,
se alzandoti dal letto
distruggerai ancora il tetto della tua casa.
Mi alzo anch'io.
Vorrei rompere quello specchio,
ma quelli che lo fanno, di solito,
finiscono per moltiplicare
l'immagine che intendevano distruggere.
Come sono fortunato, Gigante Buono,
io posso rannicchiarmi in uno scatolone.
Ti tocca subire il mondo.
Che farai quando le formiche rosse
ti strapperanno la carne dal basso?
Che fortuna, Gigante Buono,
io oggi osserverò gli orrori
che puntualmente colpiranno qualche luogo a caso
da un piccolo schermo,
sicuro che l'orrore abbia soltanto due dimensioni.
Gigante, non ti seguirò di certo,
ti faccio piuttosto gli auguri.
Chi te lo fa fare? Morale o Natura?
Eroismo o Stupidaggine?
Mentre vai, ti osserverò da questa nuvola
che tanto mai nessuno raggiungerà
perché i fagioli non son più quelli di un tempo.
Se piangi, Gigante, li ucciderai.
Se piangi perché li hai uccisi, Gigante,
con le tue lacrime ne ucciderai altri ancora.
Pensa in cosa ti sei invischiato.
Dal canto mio, i miei occhi bollenti frugano
fra gli incubi. Non tornerò certo da quel capo cattivo,
o da quel compagno altezzoso,
o da quel vecchio irascibile.
Ma sei pur sempre di me,
la fregatura è che ovunque tu vada,
a malincuore, mi toccherà esserci.
se alzandoti dal letto
distruggerai ancora il tetto della tua casa.
Mi alzo anch'io.
Vorrei rompere quello specchio,
ma quelli che lo fanno, di solito,
finiscono per moltiplicare
l'immagine che intendevano distruggere.
Come sono fortunato, Gigante Buono,
io posso rannicchiarmi in uno scatolone.
Ti tocca subire il mondo.
Che farai quando le formiche rosse
ti strapperanno la carne dal basso?
Che fortuna, Gigante Buono,
io oggi osserverò gli orrori
che puntualmente colpiranno qualche luogo a caso
da un piccolo schermo,
sicuro che l'orrore abbia soltanto due dimensioni.
Gigante, non ti seguirò di certo,
ti faccio piuttosto gli auguri.
Chi te lo fa fare? Morale o Natura?
Eroismo o Stupidaggine?
Mentre vai, ti osserverò da questa nuvola
che tanto mai nessuno raggiungerà
perché i fagioli non son più quelli di un tempo.
Se piangi, Gigante, li ucciderai.
Se piangi perché li hai uccisi, Gigante,
con le tue lacrime ne ucciderai altri ancora.
Pensa in cosa ti sei invischiato.
Dal canto mio, i miei occhi bollenti frugano
fra gli incubi. Non tornerò certo da quel capo cattivo,
o da quel compagno altezzoso,
o da quel vecchio irascibile.
Ma sei pur sempre di me,
la fregatura è che ovunque tu vada,
a malincuore, mi toccherà esserci.
