Lei andava
col vestito corto
i papaveri sopra al ginocchio
e l'erba taciuta
teneva raccolti i sui passi di vento
mi svegliavi
l'aurora negli occhi
e sedeva le stagioni la tua mano
in ricamo ai miei giorni
Non so dirti
quanto è fredda e nuda
l'impronta sul cuscino
ora, che è casa vuota la mia voce
e la luna è rimasta
nell'angolo di cielo che guardavi
come
una cornice senza sguardi
Non so dirmi
se le lacrime
che asciugavo dal mio viso
con la mano
erano le tue.

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