
Come un aquilone
lasciasti il mio cielo
portando con te
i colori,
i nostri colori
Rondine dalle ali già ferite
volavo persa
sotto nuvole grigie,
caddi al suolo
incosciente
Il mio cuore trattenne
incatenato a se
il filo sottile del tuo aquilone
Si voltarono e rivoltarono
mille clessidre
rinacqui lentamente
cercando talvolta nel cielo
un aquilone solitario come me
Per uno scherzo del destino
ci incontrammo un dì
la fiamma mai spenta
si ravvivò
Quella notte magica
si riempì delle nostre parole
con un bicchiere di vino
in mano
seduti sul letto mi guardavi
“dammi un bacio”
“no, dicesti, temo che ti frantumi
come un bel sogno
all'alba”
Era realtà, il filo degli aquiloni
mai si era spezzato
ritrovammo i nostri colori
mai sbiaditi dal tempo....

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