natale e' lo scherzo di se stesso.
Un babbo vecchio
che ride isterico di se'
davanti allo specchio.
Un oggetto da additare
per chi ha cognizione,
questo e' natale,
un'imitazione del bene
venuta male.
Una puttana sfatta
truccata orrendamente
che si trascina avanti negli anni
e non si arrende
a forza di abitudine e rancore.
A natale nn si nasce
a natale si muore
in una consapevole manifestazione
di cattiveria .
natale e' la mia speranza
di stare con Valeria,
speranza avvilita
che non vola
perche' dalla realta'
lasciata troppo sola.
natale e' un rigurgito di pranzo.
Un albero affranto
dal troppo peso.
Un diavolo travestito e giocondo
che da corpi esili
come cerini
in pasto
per regalo
a questo mondo.
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Nota dell'autore:
Valeria e' un nome di fantasia

Commenti
Una poesia sul natale pubblicata ad agosto nn e' proprio il massimo ahahahahhahah ....... grz per le tue parole N. ;)
Grz per le tue parole Kenji.Un saluto ;)