T'ho guardato mentre camminavi stamani
È lo stesso modo in cui ti guardavo stanotte...
Il medesimo pensiero mi ha accompagnato...
È il pensiero di te, della tua mente, della tua carne e di un sentimento che cresce
Si nutre di te e di me
E con me e te si libra libero.
Non esiston parole che possan descrivere...
Esiston carezze
Esiston baci
Esiston presenze
E poi Esisti tu
Così vicina a me.
È lo stesso modo in cui ti guardavo stanotte...
Il medesimo pensiero mi ha accompagnato...
È il pensiero di te, della tua mente, della tua carne e di un sentimento che cresce
Si nutre di te e di me
E con me e te si libra libero.
Non esiston parole che possan descrivere...
Esiston carezze
Esiston baci
Esiston presenze
E poi Esisti tu
Così vicina a me.
4 commenti
Il taglio erotico del tuo sorriso
inchiodò il mio sguardo ,
inchiodò il mio cuore!
Bevvi, tutta la tua bocca
e tu, la mia;
sentivo la bellezza dei tuoi occhi
la forza rude dei capelli
la potenza dei ritmi,
gli impeti, che erano nei
muscoli e nelle tue ossa.
Le tue dita perfette,
avviavano passione disperata:
la furia e la brama,
fummo... prodigio d’amore!
Attraversammo dune e anche deserti,
furia e inseguimenti
ad inebriar noi due.
La carne era vibrante nei giochi e nei profumi,
e la radura prese fuoco
bruciando le più infime fibre;
poi ,l’estremo limite
della voluttà e lo spasimo,
che non erano ancor morte,
ed eran già oltre la vita.
Fummo un tutt’uno con quel cielo!
Giurasti che non volevi perdermi;
pregai, che no volevo perderti…
…e ci fù un urlo!
inchiodò il mio sguardo ,
inchiodò il mio cuore!
Bevvi, tutta la tua bocca
e tu, la mia;
sentivo la bellezza dei tuoi occhi
la forza rude dei capelli
la potenza dei ritmi,
gli impeti, che erano nei
muscoli e nelle tue ossa.
Le tue dita perfette,
avviavano passione disperata:
la furia e la brama,
fummo... prodigio d’amore!
Attraversammo dune e anche deserti,
furia e inseguimenti
ad inebriar noi due.
La carne era vibrante nei giochi e nei profumi,
e la radura prese fuoco
bruciando le più infime fibre;
poi ,l’estremo limite
della voluttà e lo spasimo,
che non erano ancor morte,
ed eran già oltre la vita.
Fummo un tutt’uno con quel cielo!
Giurasti che non volevi perdermi;
pregai, che no volevo perderti…
…e ci fù un urlo!
Ammaliante giardino
nella notte stellata
modula melodia d'incanto
sull'apice del cielo.
Una brezza di zefiro con dolce refolo
accarezza la nostra pelle fremente...
i tuoi occhi mi fioriscono turchini
e profondi emanandomi la tua essenza
in un germogliare di profumate fioriture.
Le tue mani vellutati petali
inebriano il mio corpo di carezze audaci,
la casta luna complice tra i rami
irradia d'argento le mie palpebre socchiuse
e illumina il tuo amatissimo volto
emanando lampi dal tuo labbro amaranto.
Io al tuo fuoco mescolo il mio sangue
che la notte splendente e ricca di magia
manda languidamente e con fervore
nel grembo dei nostri desideri
nell'intreccio di ghirlande d'amore...
Te ne stai sul letto distesa,
Risplende la stanza di te.
Ti bacio e sorridi felice...
Meraviglioso il tempo passato con te...
Attrae l'eco della tua mente...
Incanta la grazia della tua carne,
È Magico
Il profumo che lasci sulla mia pelle.
È dolce il respiro di te.
È nuovo, è sacro ogni volta lo stare con te,
e ora il respiro già mi manca.
Risplende la stanza di te.
Ti bacio e sorridi felice...
Meraviglioso il tempo passato con te...
Attrae l'eco della tua mente...
Incanta la grazia della tua carne,
È Magico
Il profumo che lasci sulla mia pelle.
È dolce il respiro di te.
È nuovo, è sacro ogni volta lo stare con te,
e ora il respiro già mi manca.
È giorno quando brillanti ed innamorate gocce di sudore si illuminano di luce.
È arte quando cangianti riflessi si pavoneggiano mescolando colori.
È musica quando due corpi vibrano fondendosi in un unico assolo.
È amore quando labbra schiuse attingono calore da visi imporporati.
Quando luce, arte, musica e amore stornellano e gioiscono in coro, allora è vita!
È arte quando cangianti riflessi si pavoneggiano mescolando colori.
È musica quando due corpi vibrano fondendosi in un unico assolo.
È amore quando labbra schiuse attingono calore da visi imporporati.
Quando luce, arte, musica e amore stornellano e gioiscono in coro, allora è vita!
cerco la tua faccia in ogni fotografia
e sbiadisce il segno lasciato da ogni vecchia nostalgia,
abbraccio di nuovo questo agrodolce sentimento
eliminando del passato le ferite che ho dentro.
Ed è grazie a te se trovo il respiro,
guardo un po' avanti ed è lungo il cammino,
ma adesso che sei qui è di nuovo rosa la mia alba
e non è più la luna,ma il tuo sole che mi abbaglia.
e sbiadisce il segno lasciato da ogni vecchia nostalgia,
abbraccio di nuovo questo agrodolce sentimento
eliminando del passato le ferite che ho dentro.
Ed è grazie a te se trovo il respiro,
guardo un po' avanti ed è lungo il cammino,
ma adesso che sei qui è di nuovo rosa la mia alba
e non è più la luna,ma il tuo sole che mi abbaglia.
Il vento è ciò che ricordo
fredde raffiche di tramontana
a febbraio e l’attesa
che sembra non finire mai.
Poi sei arrivata, come stai
parole di circostanza, c’è una chiesa
nelle vicinanze, non è lontana
ma è meglio un bar, sei d’accordo?
Poi accadde ciò che non era previsto
Ma che sarebbe successo spesso
Un bacio prima di fuggire a gambe levate
“ ho fretta scusa, non è estate”.
Ci rimango proprio come un fesso
fa niente mi dico, è solo un imprevisto.
Non è sempre andata così a occhio e croce
ti ho amata e sono stato ricambiato
quando mi hai deluso ti ho perdonata.
Ora che la nave è del tutto affondata
E il corso del tuo cuore è girato
ho trovato anch’io un po’ di pace.
Nulla può durare in eterno nemmeno l’amore
forse è stato solo sfortuna mi dico
o era proprio così che doveva andare.
Ogni volta che guardo il mare
rivedo il tuo sorriso e ti benedico
è grazie a te che ho imparato a volare.
La partita è ormai chiusa, hai detto
la distanza è incolmabile, tu non lo sai
ma il tempo delle rose è alle spalle
il cuore è scucito, il vento è in folle
ciò in cui ho creduto, ciò che pensai
è materia inerte, senza forma e aspetto.
I dadi sono stati lanciati, il destino
è sospeso, l’ora del giudizio s’avvicina
la sentenza di condanna è stata scritta.
Va bene così, la nostra casa è sfitta
ma le mura reggono ancora, la spina
è nel cuore, c’è l’alba che fa capolino.
fredde raffiche di tramontana
a febbraio e l’attesa
che sembra non finire mai.
Poi sei arrivata, come stai
parole di circostanza, c’è una chiesa
nelle vicinanze, non è lontana
ma è meglio un bar, sei d’accordo?
Poi accadde ciò che non era previsto
Ma che sarebbe successo spesso
Un bacio prima di fuggire a gambe levate
“ ho fretta scusa, non è estate”.
Ci rimango proprio come un fesso
fa niente mi dico, è solo un imprevisto.
Non è sempre andata così a occhio e croce
ti ho amata e sono stato ricambiato
quando mi hai deluso ti ho perdonata.
Ora che la nave è del tutto affondata
E il corso del tuo cuore è girato
ho trovato anch’io un po’ di pace.
Nulla può durare in eterno nemmeno l’amore
forse è stato solo sfortuna mi dico
o era proprio così che doveva andare.
Ogni volta che guardo il mare
rivedo il tuo sorriso e ti benedico
è grazie a te che ho imparato a volare.
La partita è ormai chiusa, hai detto
la distanza è incolmabile, tu non lo sai
ma il tempo delle rose è alle spalle
il cuore è scucito, il vento è in folle
ciò in cui ho creduto, ciò che pensai
è materia inerte, senza forma e aspetto.
I dadi sono stati lanciati, il destino
è sospeso, l’ora del giudizio s’avvicina
la sentenza di condanna è stata scritta.
Va bene così, la nostra casa è sfitta
ma le mura reggono ancora, la spina
è nel cuore, c’è l’alba che fa capolino.
mi affaccerei sulla finestra del tuo cuore
se tu provassi ad amare questo nome,
e cadrei di nuovo combattuto e cedendo
nella stessa trappola e affascinante cervello,
il modo in cui le parole escono fuori di te,
quando gesticoli bevendo un caffe,
il tatuaggio nascosto sulla costola destra,
quando balli imbarazzato ad un'altra festa.
Io che ti guardo ad occhi aperti,
e tremano le gambe se non mi cerchi,
il meteo dice che fuori pioverà anche domani
ma tanto non esco se tu non mi chiami.
Ed è cosi strano,non ti accorgi se ti sono davanti,
ed il meteo aveva ragione;
mi piove dentro per quanto mi manchi.
se tu provassi ad amare questo nome,
e cadrei di nuovo combattuto e cedendo
nella stessa trappola e affascinante cervello,
il modo in cui le parole escono fuori di te,
quando gesticoli bevendo un caffe,
il tatuaggio nascosto sulla costola destra,
quando balli imbarazzato ad un'altra festa.
Io che ti guardo ad occhi aperti,
e tremano le gambe se non mi cerchi,
il meteo dice che fuori pioverà anche domani
ma tanto non esco se tu non mi chiami.
Ed è cosi strano,non ti accorgi se ti sono davanti,
ed il meteo aveva ragione;
mi piove dentro per quanto mi manchi.
L’aria si fece sempre più tersa
e la mente la seguì
mentre il corpo danzava insieme al tuo
e il vetro lentamente cominciò a velarsi.
Al di fuori del nido il sole nasceva
la brezza mattutina ti rendeva ancora più bello.
Tutto di te è rimasto impresso.
Il mio cuore ha il tuo volto,
Il mio corpo il tuo odore e
la mia mente la tua dipendenza.
In assenza di vento quest’amore
naviga acque paludose e torbide,
declinante e pallida la luna
spegne e riavvia le maree della vita.
Mi torni in mente a folate
col sorriso a ridosso del mare
lo sguardo a fare da contrappunto
ai ciuffi ribelli che il vento scompiglia.
Il paese fantasma che ha ospitato
i nostri ardori è ancora lì, tetro e disabitato
ma vicino ai furori che nemmeno tempo
e distanze hanno potuto placare.
Ti respiro e accolgo come se tu fossi
ancora lì ad aspettarmi, come se
il dio che ci ha giudicato e diviso
si fosse deciso finalmente a perdonarci.
naviga acque paludose e torbide,
declinante e pallida la luna
spegne e riavvia le maree della vita.
Mi torni in mente a folate
col sorriso a ridosso del mare
lo sguardo a fare da contrappunto
ai ciuffi ribelli che il vento scompiglia.
Il paese fantasma che ha ospitato
i nostri ardori è ancora lì, tetro e disabitato
ma vicino ai furori che nemmeno tempo
e distanze hanno potuto placare.
Ti respiro e accolgo come se tu fossi
ancora lì ad aspettarmi, come se
il dio che ci ha giudicato e diviso
si fosse deciso finalmente a perdonarci.
la luce di una centrale elettrica
illumina per un attimo il tuo viso,
e lascia intravedere una voglia scettica,
solo un ricordo che sei ancora vivo.
Tu,che sei come me,io ti ho amato,
allontanavo persone e speranze
e lasciavo sfamassi il mio cuore affamato,
ricoprendo di te tutte le stanze.
E quando hai intuito che era incendio questo calore,
hai allontanato ogni sicurezza
e abbracciato il terrore,
sicuro del fatto che non esistesse salvezza.
Ma sei io ti amo e tu mi ami non esiste problema,
scavalcheremo insieme queste montagne,
due uomini soli che vagano in pena,
finché il nostro amore non sará riluttante.
illumina per un attimo il tuo viso,
e lascia intravedere una voglia scettica,
solo un ricordo che sei ancora vivo.
Tu,che sei come me,io ti ho amato,
allontanavo persone e speranze
e lasciavo sfamassi il mio cuore affamato,
ricoprendo di te tutte le stanze.
E quando hai intuito che era incendio questo calore,
hai allontanato ogni sicurezza
e abbracciato il terrore,
sicuro del fatto che non esistesse salvezza.
Ma sei io ti amo e tu mi ami non esiste problema,
scavalcheremo insieme queste montagne,
due uomini soli che vagano in pena,
finché il nostro amore non sará riluttante.







