Il gelo mi trafigge
spaesata, costretta dal cielo
a lottare per la mia incolumità.
Ho visto occhi pieni di tempeste
ma ho corso tra correnti impetuose,
un raggio trafigge lo spesso muro
che il tuo cuore di sassi e piume
ha ammassato come scogliere.
Di lacrime e polvere mi macchio,
ma non ho peccato. Non vi è
nulla di più sincero di un amore
sponteneo.
3 commenti
Ci ho messo tanto ma c’è l’ho fatta
mi dicono che sei alla frutta
io invece sono già al caffè
la cena sta per finire, era per tre
ma uno non si è presentato
al cancello della tentazione.
L’hanno visto in stazione
è vecchio, ma in buono stato
ti manda i suoi saluti e si scusa.
Ora tornerà a casa dicono
il biglietto è scaduto, l’avvisa
il controllore, ci sono
cento euro da versare
sul conto degli uomini in divisa.
Parli e mi viene da pensare
a quando ero io quello che fuggiva
il più veloce possibile da te.
Il cuore però non mentiva
non potevo stare lontano da me.
Chi ha preparato la cena
è una strega, l’intruglio
è una pozione d’amore, la scena
sa di farsa, c’è un miscuglio
di ricordi inventati di sana pianta.
Non è stato amore, canta
Angelina, solo un brutto sogno
di un pomeriggio d’estate.
Quando sto per darle un pugno
mi fermi, ma credi ancora alle fate?
Guardati intorno, qui non c’è il mare
e la strada che porta in città
è chiusa. Siamo i soli a restare
lontani un miglio dalla verità,
per tutti la messa è finita.
Perché non facciamo una gita
ti chiedo, c’è un posto che è nostro
non è una memoria sbagliata
o solo un fiume d’inchiostro
almeno per finire in bellezza.
Il vento è lieve come una brezza
ma il sogno sta per finire
il risveglio è imminente
sarà dolce, servirà a lenire
le ferite del cuore e della mente.
L'alba
porta l'eco dei tuoi baci,
mi sveglia,
suona splendente
più d'astro che sorge...
percorro i sentieri dei ricordi
che svolazzano incessantemente
davanti agli occhi miei.
Quel sapore di sogni arruffati
che vibrano dentro l'anima
m'immergono nel magico calore
della liquida carezza dei tuoi occhi,
nel sospiro della tua voce.
Mi torna il tuo silenzio caldo
che penetra l'ombra della notte
e abbraccia il mio corpo strettamente
a smorzare il respiro...
ebbra del tuo amore
ma mai sazia di te
mi stringo al tuo petto
per riempirmi il cuore del tuo
nel fiato vermiglio dei giorni a venire.
Come il mare d’inverno
che pur essendo immenso,
nessuno lo osserva.
Come il mare d’inverno
che esprime nostalgia e malinconia.
Come il mare d’inverno
che non trova più un’alba
ed un tramonto adatto a lui ….
…. così tu sei.
Lo so.
So quante salite
e quante discese
hai dovuto affrontare.
So quanti divieti
e quanti no,
hai dovuto stare a sentire.
Ma ora ci sono io.
Sarò il faro del mare d’inverno …
Ti illuminerò la strada.
Sarò solida, piantata a terra
e con la testa sulle spalle.
Conoscerai la mia fedeltà.
E non permetterò a nessuna nave
di naufragare dentro di te.
E poi verrà l’estate
che ti ritingerà
di un azzurro brillante.
Sarà per te più che entusiasmante.
Sarà come conoscere un colore nuovo,
mai visto prima.
E le tue onde esprimeranno sentimenti,
accarezzandomi dolcemente
e timidamente
come solo tu
sei in grado di fare!
che pur essendo immenso,
nessuno lo osserva.
Come il mare d’inverno
che esprime nostalgia e malinconia.
Come il mare d’inverno
che non trova più un’alba
ed un tramonto adatto a lui ….
…. così tu sei.
Lo so.
So quante salite
e quante discese
hai dovuto affrontare.
So quanti divieti
e quanti no,
hai dovuto stare a sentire.
Ma ora ci sono io.
Sarò il faro del mare d’inverno …
Ti illuminerò la strada.
Sarò solida, piantata a terra
e con la testa sulle spalle.
Conoscerai la mia fedeltà.
E non permetterò a nessuna nave
di naufragare dentro di te.
E poi verrà l’estate
che ti ritingerà
di un azzurro brillante.
Sarà per te più che entusiasmante.
Sarà come conoscere un colore nuovo,
mai visto prima.
E le tue onde esprimeranno sentimenti,
accarezzandomi dolcemente
e timidamente
come solo tu
sei in grado di fare!
Sei spina nel fianco, ora rosa appassita,
poi orchidea preziosa, luce e buio,
stordimento e peccato, tormento
silente o gridato dei miei versi.
Se tu sei il cuore in tumulto,
io sono il nucleo che fonde al contatto
della tua pelle,se sei la pioggia
mi farò pozzanghera per raccoglierti.
Sei marea nei giorni di luna piena
granello di sabbia nelle notti d’inverno
arcobaleno tra le nubi e il sole
fitta al cuore, se penso l’amore
Caldo respiro, se mi tendi la mano.
Se sei sangue delle mie vene
ti nasconderò le rotte del cuore,
se sei il fiato che mi tiene in vita
t’inspirerò, mi unirò all’ultimo
sussurro del tuo cielo al tramonto.
poi orchidea preziosa, luce e buio,
stordimento e peccato, tormento
silente o gridato dei miei versi.
Se tu sei il cuore in tumulto,
io sono il nucleo che fonde al contatto
della tua pelle,se sei la pioggia
mi farò pozzanghera per raccoglierti.
Sei marea nei giorni di luna piena
granello di sabbia nelle notti d’inverno
arcobaleno tra le nubi e il sole
fitta al cuore, se penso l’amore
Caldo respiro, se mi tendi la mano.
Se sei sangue delle mie vene
ti nasconderò le rotte del cuore,
se sei il fiato che mi tiene in vita
t’inspirerò, mi unirò all’ultimo
sussurro del tuo cielo al tramonto.
Bianca la tua mano,
tesa,
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir <ma chi t’ha mai veduto!>
Ma quella mano lisca affusolata
s’è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir <ma chi t’ha mai veduto!>
Ma quella mano lisca affusolata
s’è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.
Canta, Hönderlin,
l'antico sogno di Iperione,
l'amore ardente per Diotima...
l'antico sogno di Iperione,
l'amore ardente per Diotima...
...canta,
oh tu, poeta dei poeti,
oh tu, poeta dei poeti,
di quella poesia che vuol solo poetare
che vuol preparare del saluto originario…
… il nuovo inizio!
Sia, con gesta nuziali
Sia, con gesta nuziali
la vigilia della nuova festa,
sia,
l’antica comunione (mondo-terra),
l’antica comunione (mondo-terra),
siano i nuovi giorni dell’amore
in cui gli amanti si guardano
e si corrispondono.
Divengon…voci, segni disvelanti,
ebbrezza, che non è vino,
ma coraggio dello spirito:
la messa in opera
di quell’emozione grande....
...Canta ancora, Hönderlin,
o poeta dei poeti,
a custodir dell’essere
il suo più grande evento:
l’emozione originaria….la grande emozione!


Se appena il cuore io dimentico aperto
tu con libero ritmo e parole mute
entri leggero come fuscello
che carezza dolcemente la mia anima
persa nella tua.
Talvolta alle vetrate dei miei occhi t'affacci
come sole o come luna
e in me esplode luce d'oro o d'argento
che s'infrange contro la mia nebbia.
Sento il tuo aroma di miele inebriarmi la bocca
mentre il tuo profumo
apre lo scrigno che accende i sensi.
In sospiri e respiri, con braccia protese
scateni un'ansia di baci
in un desiderio
che sempre ci fonde
e ci contiene.
E' con le mie mani
che cerco il tuo viso
ho bisogno di un contatto
di sentire il profumo della tua pelle
quel calore tiepido delle tue braccia
quell'abbraccio
che nel silenzio della notte
che nel silenzio della notte
avvolge la mia vita.
Stringimi
voglio che mi manchi il fiato
sciogli tutti i miei pensieri.
Oggi come ieri
la nostra stagione imbianca di nostalgia.
Ma è tutto qui quello che cerco!
L'alba si fa chiara
e ci entra dentro
C’è stato un tempo in cui eri tutto
Per me
Onda e schiuma, lutto,
giostra a tre,
alba sul mare e notte a specchio,
luna, vertigine e fiato vecchio.
C’è stato un tempo in cui non eri nulla
Per me
Solo due sillabe morte, una data fasulla,
un perché e un per come
senza risposta, pugni chiusi,
tasche vuote e pensieri confusi.
C’è un tempo qui e ora che sfuma
Per te e per me
Senza la carezza di una piuma
O quel lampo negli occhi che non c’è.
Tutti i fantasmi di una vita intera
Nello scorrere veloce di una sera.
Per me
Onda e schiuma, lutto,
giostra a tre,
alba sul mare e notte a specchio,
luna, vertigine e fiato vecchio.
C’è stato un tempo in cui non eri nulla
Per me
Solo due sillabe morte, una data fasulla,
un perché e un per come
senza risposta, pugni chiusi,
tasche vuote e pensieri confusi.
C’è un tempo qui e ora che sfuma
Per te e per me
Senza la carezza di una piuma
O quel lampo negli occhi che non c’è.
Tutti i fantasmi di una vita intera
Nello scorrere veloce di una sera.
Suonavi per me
immemori melodie
che io recepivo
assorbendone ogni sua nota
che mi regalava albe meravigliose
e giorni inghirlandati
riscaldati dal tuo fulgente sole
riflesso e richiamo del tuo amore.
Era il tempo dei nidi e dei pigolii incrociati
complicità di sentimenti
carezze alate nelle notti innamorate
che profumavano di te.
Poi foglie marce e nubi io vidi,
dell'ombra l'anima fu disseminata
e il cuore poggiò su spigoli appuntiti,
non ci furono più nuovr fioriture
a rinverdire le stagioni a venire.
La dolce sera spande la sua luce
il lieve silenzio m'avvolge
e mi trasporta nella sua pace
rondine che al nido il volo volge.
Assaporo l'amore che in me aleggia
complice trapunta stellata
che dall'alto del cielo occhieggia
come luce benevola invitata.
Amore mio sei sempre presente
dentro il battito del mio cuore
in una perenne gioia fiorente.
Non vivo senza il tuo volto
che si avvicina innamorato al mio
e io lo sguardo adorante a te volgo.
Non voglio niente altro.
che sentir parlare
di Cristo Salvatore.
spogliarmi del peccato.
Liberarmi dai vizi.
Abbandonare
membra ammalate,
senescenti,putrescenti.
Tornare il neonato
che vagisce in una culla.
Non sapere
ancora parlare;
non distinguere
il bianco dal nero;
inghiottito
da luci smorzate
che sentir parlare
di Cristo Salvatore.
spogliarmi del peccato.
Liberarmi dai vizi.
Abbandonare
membra ammalate,
senescenti,putrescenti.
Tornare il neonato
che vagisce in una culla.
Non sapere
ancora parlare;
non distinguere
il bianco dal nero;
inghiottito
da luci smorzate

Felice incontro
ha reso allegre le ore.
Sorpresa grata!
Divino… l’impensato.
Perenne… l’affezione!
*****
Tanka (accenti ritmici 2-4-6) elaborato dopo aver letto un pensiero dello scrittore e poeta brasiliano del 1900, Paulo Coelho:
“Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano”.








