In metrò le diottrie
sono sempre meno,
fondo il corridoio, scuro
ventre di boa riempito
di ogni sorta di bestiole
frullate in bolo
rapprese
fino a schiuse sperate.
Bocche, appendono il sorriso
a odori di metallo
opaco e incandescente
come una lama asciutta
sopra un fiore.


I mitici lettori bevono

capitoli, prendendo fiato

in afoni intervalli.

Sobbalzano a stridii

ancora presi in loro coesistenze.

Altro è

il flusso d’inerti viaggiatori

col nemico sul collo

e ponti immaginari, fughe-    

senza salvarsi mai.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

mybackpages
+1 # mybackpages 19-12-2019 10:03
L'incomunicabilità nel quotidiano, spostamenti e stordimenti nella vita di tutti i giorni, fughe dalla realtà senza salvezze. Con un linguaggio più aspro del consueto, per sottolineare l'opposizione emotiva dell'autore dal descritto. ciao
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 18-01-2020 13:57
Grazie per la lettura e un caro saluto, mybackpages

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