Tornò a vivere
la grondaia
appesa di scodelle di fango e
paglia impastata
tornò a vivere l'aria
di chiacchiericci
sui fili e sui cornicioni
nei meriggi assolati.
Pendolari del cielo
fino al crepuscolo
tra carambole, capriole e
mille acrobazie.
Flebile memoria
ho dell'inverno
uggiosa ai vetri
ad ascoltare
ora ho tanta luce
e questo scorrere allegro di voci
a strariparmi
il cuore.

Commenti
Ciao Elisa
Così la sento Caterina, è probabile che son io che ho bisogno di cambiamenti...
Bella!
GIOIRE nella vita questa la voglia più grande! E questo scorgo tra i tuoi versi. Brava, molto apprezzata, bella come te.
Ciao...
E' Cosi' che si fa.
Bella .
Ciao Caterina.