E’ questa - lo sai - l’ora più lunga.
Nell’agonia del tempo che si sfalda,
aspetto ancora che mi raggiunga,
mentre l’equilibrïo si dissalda.
Tu in camera finalmente dormi.
Io, insonne, rimango nello studio
tra libri intonsi e distanze abnormi.
Il nostro spazio, fragile preludio
della fine. Ho spento il televisore,
forse cerco un senso, non so dove.
Appassisce il silenzio come un fiore.
Tira vento. Spero, ma non piove.
Bruciano il cuore i rimorsi, i sogni
soffocati, come fiamma senz’aria.
L’orologio segna le undici: ogni
istante nella penombra divaria.
Ora mi struggo nella dissonanza,
la notte gonfia di desolazione,
rantola il vano nulla nella stanza.
Sei ormai meno di un’illusione.
27-02-2026 7-10-2
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Ciao Tea