Afferro ombre di uccelli,
ghermisco spettri d’erba nel vento,
come in un gioco di bimbo
al crepuscolo.
Metafisica di sagome autonome,
poesia della rimembranza
e della disillusione,
tra diplomazie di sorde battaglie.
Analisi lenta di vibrazioni,
scienza atomica dell’anima,
musica della volontà,
fragile anagramma del grigiore.
Parole oziose,
perdute in sciolte metafore,
incatenano le mie ombre
in vaghe angosce
e in stupide fondamenta
dell’espressione umana.
Paesaggi colorati
di case e comignoli,
di prati e foreste,
di speranze e felicità.
Paesaggi scialbi
di anime monotone
che salgono in superficie
con parole antiche
e gesti logori.
Cornici che inquadrano sensazioni,
rilegature di ciò che pensiamo.
ghermisco spettri d’erba nel vento,
come in un gioco di bimbo
al crepuscolo.
Metafisica di sagome autonome,
poesia della rimembranza
e della disillusione,
tra diplomazie di sorde battaglie.
Analisi lenta di vibrazioni,
scienza atomica dell’anima,
musica della volontà,
fragile anagramma del grigiore.
Parole oziose,
perdute in sciolte metafore,
incatenano le mie ombre
in vaghe angosce
e in stupide fondamenta
dell’espressione umana.
Paesaggi colorati
di case e comignoli,
di prati e foreste,
di speranze e felicità.
Paesaggi scialbi
di anime monotone
che salgono in superficie
con parole antiche
e gesti logori.
Cornici che inquadrano sensazioni,
rilegature di ciò che pensiamo.
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