La sera scende monotona
e senza pioggia,
con tonalità di luce
avvilente e incerta.
 
Il colore dei fiori,
nell’ombra diffusa degli alberi,
sfuma e si ritrae
oltre l’allineamento di viottoli e aiuole.
 
Vivo tra resti masticati di sensazioni
nell’involontarietà dei sogni
e in croste umide di desideri.
 
I miei pensieri vagano,
tra briciole d’allegria,
nell’imbrunire della coscienza
e nella vanità di spettacoli intervallati.
 
E la malinconia
dispiega brunite vele,
tra intrigo e maldicenza,
nell’orrenda consapevolezza
della propria insignificanza.
 
 
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 03-02-2015 20:30
immagini poetiche bellissime, quella che San Paolo nelle sue lettere richiama. TUTTO E' VANITA'. bravissimo!
pierrot
+1 # pierrot 04-02-2015 00:02
severità in versi. C'è una capacità di violenza che giustifica l'avvilimento, l'impotenza
e la bellezza dell'innocenza espressa alle volte non basta a frenare il nostro stesso orrore.
Severa sì, ma comprensibile

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