La sera scende monotona
e senza pioggia,
con tonalità di luce
avvilente e incerta.
Il colore dei fiori,
nell’ombra diffusa degli alberi,
sfuma e si ritrae
oltre l’allineamento di viottoli e aiuole.
Vivo tra resti masticati di sensazioni
nell’involontarietà dei sogni
e in croste umide di desideri.
I miei pensieri vagano,
tra briciole d’allegria,
nell’imbrunire della coscienza
e nella vanità di spettacoli intervallati.
E la malinconia
dispiega brunite vele,
tra intrigo e maldicenza,
nell’orrenda consapevolezza
della propria insignificanza.
e senza pioggia,
con tonalità di luce
avvilente e incerta.
Il colore dei fiori,
nell’ombra diffusa degli alberi,
sfuma e si ritrae
oltre l’allineamento di viottoli e aiuole.
Vivo tra resti masticati di sensazioni
nell’involontarietà dei sogni
e in croste umide di desideri.
I miei pensieri vagano,
tra briciole d’allegria,
nell’imbrunire della coscienza
e nella vanità di spettacoli intervallati.
E la malinconia
dispiega brunite vele,
tra intrigo e maldicenza,
nell’orrenda consapevolezza
della propria insignificanza.
Commenti
e la bellezza dell'innocenza espressa alle volte non basta a frenare il nostro stesso orrore.
Severa sì, ma comprensibile