Sei l’ultima isola
in questo cielo deserto
in questo mare che non conosce un senso
in questo me
derelitto in un porto morto
Sei l’ultima stella
luce di un’alba persa
nel girovagare
tra itinerari senza confine
Sei l’ultimo filo
da dove rimango sospeso
prima di scivolare
nell’assurdo vuoto
di un altro me
Chiuderò le imposte
in quella casa, lassù nella collina
dove il vento non è vento
e il sole è una lucciola
che splenderà nel tempo
delirio di una morte annunciata
in questo cielo deserto
in questo mare che non conosce un senso
in questo me
derelitto in un porto morto
Sei l’ultima stella
luce di un’alba persa
nel girovagare
tra itinerari senza confine
Sei l’ultimo filo
da dove rimango sospeso
prima di scivolare
nell’assurdo vuoto
di un altro me
Chiuderò le imposte
in quella casa, lassù nella collina
dove il vento non è vento
e il sole è una lucciola
che splenderà nel tempo
delirio di una morte annunciata
5 commenti
Riconosco
in una nuvola
il pensiero del cielo
l'ira o la quiete
che copre i miei colli
la luce limpidissima
dei tralci
festanti grappoli
umidi di pioggia.
festanti grappoli
umidi di pioggia.
Riconoco
la malinconia
sonnolenta del mare
cristallizzato rumore
sordo in solitudine.
E cade Settembre...con una barchetta e
tre ciuffi all'orizzonte.

Preferisco le rose di campo
a quelle che si piegano su un foglio,
alle fioriture in pieno inverno,
ai petali macchiati ambiguamente,
alle piogge che chiudono un amore,
agli aridi deserti ornamentali.
Nella mia vita
quella puttana sotto casa mia,
ormai arresa accanto ad un lampione,
vale tutto l'oro del suo peso,
più dei miei versi quando fanno finta
di essere un viaggio trascendente.
La voglia di ricchezza di mio figlio,
del suo viaggio nelle differenze,
brilla di luce che ancora non ho visto,
ha il sapore di tutte le parole
che penna non possiede e che non trova.
La cintura d'Orione, Giove che sorge,
la luna che si spegne poco a poco
come donna che parte e non ritorna,
sono aldilà di ciò che chiamo amore,
ben aldilà dei fogli che consumo.
Sono quel che è, nonostante me stesso.
Il suono delle sfere intransigenti,
la matematica imperfetta della luce,
le ombre che al giorno danno vita,
quello che volevo e che non vive
sono i miei testimoni preferiti.
Il tempo,
i calli nelle mani, le rughe,
i miei capelli corti,
bianchi d'esperienza e d'ignoranza,
sono i miei tratti distintivi
più dei miei sogni arroganti,
più di quanto io possa credere,
più di quanto inutile io sia
oggi.
Per tutto questo scrivo.
Settembre
chiama un altro odore
un altro rumore.
Il cielo sfuma il mare
e confonde tra i riccioli bianchi
una Domenica di pace.
Con le dita traccio
cerchi e spirali
istanti lontani.
Fragili memorie
abitano il silenzio
sarà il vento
ad accogliere dopo
le mie poesie
di mosto e di vino.
Ascolto il silenzio
che brucia intorno
e rivedo quegl’istanti fragili
che non ho saputo racchiudere.
Quelle parole che non si cancellano,
ma rimangono incise nei ricordi .
Ti cercherò ,
dentro le ferite
nelle lunghe notti che ho perso
a rimuginare sugli errori fatti.
Penso alle volte in cui
dicevi di amarmi,
in quel riflesso incatenato
dentro lo specchio
del mio IO.
Andrò via lasciandoti
un pezzo di me
quello che ho spento
e non ho osato difendere
per fare spazio a un nuovo Me.
che brucia intorno
e rivedo quegl’istanti fragili
che non ho saputo racchiudere.
Quelle parole che non si cancellano,
ma rimangono incise nei ricordi .
Ti cercherò ,
dentro le ferite
nelle lunghe notti che ho perso
a rimuginare sugli errori fatti.
Penso alle volte in cui
dicevi di amarmi,
in quel riflesso incatenato
dentro lo specchio
del mio IO.
Andrò via lasciandoti
un pezzo di me
quello che ho spento
e non ho osato difendere
per fare spazio a un nuovo Me.
Sentirti silenzio.
Sentirti una nostalgica riga.
Mi volto indietro e riavvolgo
la bellezza del sole.
Un frammento ardente
era il tramonto.
Uno specchio riflesso
l'alba sparsa e sconfinata.
L'abitudine rimane
un fragile crepuscolo.
Ciottoli abbandonati
attendono un altro cielo.
Sentirti una nostalgica riga.
Mi volto indietro e riavvolgo
la bellezza del sole.
Un frammento ardente
era il tramonto.
Uno specchio riflesso
l'alba sparsa e sconfinata.
L'abitudine rimane
un fragile crepuscolo.
Ciottoli abbandonati
attendono un altro cielo.
Al brillìo di un’alba rosa,
carezzevole,
su una spiaggia
che cheta la tempesta
incontro me stessa,
mi rivedo
nelle sue sfumature calde,
miracolo che accarezza i giorni
in un susseguirsi di anni
che fanno la vita.
Brucio al mio sentirmi
e nuda, senza paura,
lascio che un soffio caldo
si allarghi dentro
e senza veli,
senza pudore,
lascio che mi spogli
e mi purifichi…
Vento di passioni
mi sommerge
e un’onda mi regala
una perla nuova.
Come bozzolo mi apro
e mostro
ad una dolce alba rosa
una prepotente… me.
carezzevole,
su una spiaggia
che cheta la tempesta
incontro me stessa,
mi rivedo
nelle sue sfumature calde,
miracolo che accarezza i giorni
in un susseguirsi di anni
che fanno la vita.
Brucio al mio sentirmi
e nuda, senza paura,
lascio che un soffio caldo
si allarghi dentro
e senza veli,
senza pudore,
lascio che mi spogli
e mi purifichi…
Vento di passioni
mi sommerge
e un’onda mi regala
una perla nuova.
Come bozzolo mi apro
e mostro
ad una dolce alba rosa
una prepotente… me.
All’ansa invadente l’anima s’accora
frenetica s’agita dissepolta la prora
sapere, sapere appare d’udire
dietro le soglie dell’ultima gola
Un respiro il suo, d’autentico ardore
malato di statura e di sue stesse paure
ritrovandosi spirito per sua stessa natura.
Al covo nell’intimo le piccole morti
appaiono roteanti pirati ai forti
lungo il tolto sottratto all’arsura.
Cosa vuoi ora? Perché renda salvi?
Stupire all’idea di riconoscersi a sera
futile voglia in salsa di speme
goliardica corsa all’eterna primavera
per la gioia di danzar con l’aurora.
La resa al tempo ha rughe di versi
taciuti all’attesa su balze scemate
d’azzurro al sole drogato di vate.
-Ascolta! Respira col cuore! - Grida la luna
la felicità non è giunger sino alla riva
ma cercare l’isola dove nessuno la trova!
Viene la dolcezza nella sera
Viene la dolcezza
nella sera
con un crepuscolo rosato.
Lente le luci accende
sul vino e pane spezzato.
Ogni casa ha un silenzio
raccontato.
Di odori e di profumi
sanno le parole.
E per ogni giorno andato
lei rimane la pace pensata.
Ho il mare
cucito addosso
come una sottana
ho il suo profumo
come una carezza stretta
un bacio intatto
e umido il suo sentire.
Pacata , profonda, immensa
Pacata , profonda, immensa
goccia d'azzurro
battito d'ali in viaggio
alba all'orizzonte,
sete in un bicchiere.
Ho il vuoto
di una conchiglia
che aspetta quel ritornello antico
di antiche primavere.
Tornerai chiacchiericcio
di rumori
vanità del cielo
note dell'anima al tramonto.

Pensieri sognati ti
rifugi, e con un soffio
respiro distruggi, danzi
leggero soave,
portando con te la
mia chiave, non posso
nemmeno volare, nel cielo
la devo lasciare, tu
sciogli i nodi del
cuore, trasmetti lamento
solcato, nell' ora del
sole infuocato, intrighi
la pelle setosa, mi
ondeggia nel cielo
ombrosa, sui rami
ormeggi germogli
folati, al canto della
vita approdati.
Mi abbandono
sui miei colli
al profumo soave
dei grappoli d'uva
sui tralci
sui tralci
e ne colgo uno, due, tre acini
sotto l'ombra
rigogliosa delle foglie.
Mi desta un verso
tra i rami
è uno sguardo
che accenna il tramonto
mi porta a pensare
alla nuova stagione
che sta per iniziare.
Triste sarà l'ascolto
di fruscii .
Un carnevale ballerino
un arcobaleno dipinto
cose inseguiranno cose .
Oggi è tutto complesso,
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!
anche il sole sembra impazzito
va e viene nascondendosi
come impaurito dietro le montagne,
ieri non erano così imbiancate
faceva un caldo!
Oggi invece vedendole da qui
pare sia arrivato già l’inverno
è proprio vero!
È tutto cambiato
anche le stagioni non hanno più sapore
s’è perso ogni gusto,
dalla pioggia al sole,
con la neve il freddo,
poi ancora il sole
e ritorna la pioggia,
il vento la nebbia,
la natura ha mischiato i colori.
E’ tutto complesso
pure io son diverso.
Poi mi guardo allo specchio
strizzo l’occhio, sorrido…
Oggi è così!








