Il bel tempo
ingaggia le rondini
in un tripudio di voli
e piroette
da rallegrare il cielo.
Riflessi d'ombra
sulla strada intrecciano
voci e sorrisi.
Ed io
volto le spalle
al sole
e un turbinio d'ali
echeggia e si disperde
nel blu cobalto.
Tutto è un fremito
tra i rami tra i fiori.
Guardo le
mie ortenzie
all'ombra
hanno la memoria
dell'estate
e mi fanno
amare la vita.
anche se a volte anch’io mi sono venduto
al mercato delle nostre illusioni
ma non sono merce di scambio
e non baratto il mio tempo
con le vostre prigioni.
Non sono per tutti
anche se a volte la mia coscienza
è scivolata nell’imbuto della vostra indecenza
e poi io sono scappato
urlando a me stesso la non appartenenza.
Non sono per tutti
anche se a volte ho venduto le mie catene
per volare e volare almeno un secondo
oltre le barriere dell’ovvio
della noia e del sapere
farfugliando parole per non morire
e poi sono tornato a incatenarmi
all’albero dell’eterna attesa.
Non sono per tutti
e l’ho anche dimostrato non aprendo il forziere
vendendo l’oro al primo venuto
ed è ancora tutto intatto, vergine e immacolato
conservato per te da quando sono nato.
Non sono per tutti
sono solo per te
tu sola puoi entrare in quest’anima infuocata e ingarbugliata
e non ti perderai perché conosci già la strada.
Quanti versi
anni e anni
di pensieri
di aria fresca
di foglie
di rumori
di cielo e di mare
e profumi di ciliegio in fiore.
Fragilità
consumate dal vento
freschi scrosci d'acqua
e bruma bianca
notte insonni sul cuscino
di traverso il soffitto
della stanza.
Nel bianco confuso
la mia anima
intrecciata alla tua
quando mi baci.
di aspettare un ritorno.
L’attesa
fa male.
La solitudine
si fa sentire sempre più.
Il tempo
si è fermato.
Al buio aspetto
che la luce si riaccenda.
Sorrido
respiro.
Era tutto perfetto
il buio ha oscurato il sole.
Ha fermato
il respiro.
Ma non
la penna.
Scrivo di te
cancellando le lacrime.
E' il momento del tormento
che lacera e commuove
è la fase del vento sulla pelle
della brezza sul viso
dello sgomento e del sorriso
avvolto nei perchè.
Ed io sono una mosca
un cinico e blasfemo
sono uno straniero
che affoga la ragione
nella verità opposta
dei puntini sospensivi
nel paradosso
che muore dentro di me.
Questa e la fase del saremo
del diventeremo
del supponiamo
del verifichiamo
dell'apparterremo
delle corde sospese dal cielo
di una illusa libertà.
E tu che mi guardi
e afferri il mio pensiero
portami con te
in quel posto sconosciuto
dove io non sono
dove tu sarai
e dove noi saremo
solo e semplice
entità.
annodato al collo
trattiene una carezza
e il vento è un gesto del cielo
mentre sistemo
le rose nel giardino.
Se mai vorrà
sorprendermi
soffierà sui miei ricordi labili
e nostalgici.
Cocci di vetro
germogliano ferite.
Se avessi potuto
ti avrei dato una carezza.
Assente ora
è il tuo sentire
abiti dentro al giardino
della mia anima
e scuci emozioni.
Non è un cruccio
capita a chi ha un cuore.

mi hai rubata,
armoniosa tra le menti
tu, mi hai vista!
Come miele all’orso
non seppi resistere e ti lanciai uno sguardo
tu, nemmeno a dirlo
mi hai scritta!
Ladro, bugiardo in silenzio
mi hai scritta!
Con passione
mi hai partorita.
tra i fiori di campo
sono il solo rumore
mentre il sole
silenzia i monti
e ogni presenza
rimane colore.
Una cornice
è il cielo e il mare,
merletti di nuvole
sotto un disegno
di note violacee e rosate,
ampie distese variegate
e tutto questo profumo
di malva che ricalca.
Mi chiedo
come fa un giorno
ad essere diverso
dall'altro.
I sentieri pizzicati
dalle coccinelle,
le scarpate rinverdite,
i muri di ripa aggrappati
all'edera e alle siepi,
corolle gialle e petali bianchi
tra i ruderi e filari di rovi .
E noi
immersi nell'ombra
del tramonto
con i nostri passi
solo
il vento scivola
i pensieri.
Un rientrare
di volo echeggia
e ci distoglie.
Poi tutto rimane
silenzio.

Dedicata a Carmela Viscomi e alle nostre passeggiate serali
disegna dolci passi d’anima, schegge di solitudine
custodite contemplazioni d’infantile anelito
su delicati stupori partoriti lungo navate di cielo
con i colori dell’arcobaleno senza sibilo o tormento
come a voler condonare privo d’attese la pretesa.
All’angolo il buio dell’angelo spicca l’acerbo volo
tanto folle desiderio da allagare l’inquietudine
l’istante del viaggio allo sconfinato apice focale
nella visione d’un sole gemmato di vocazione
riverso in tracce sulla trama lasciata in balia
della consapevolezza finale al divenire
esser tempo concesso al vivere
al vivere il tempo d’amare.
disfa il giorno
e da rifugio
a tutto il creato
e i miei occhi
s'accendono
di luna e di stelle
seduta nel silenzio
scruto l'orizzonte
farsi cielo e mare
un fruscio mi desta e
mi allontana,
in quel battito di ali
un'ombra fugge
la notte.
E scappo via....
Si è scolorita
la foto dove sorridi
dove le mie labbra
hanno inciso
sospiri e ricordi mai taciuti
e ti bacio
in un istante
assaporo
tutta la tua allegria.
Non mi distraggo
se non con uno sguardo
da regalarti al cielo
Se potessi
fermerei il mio tormento
lo darei al vento
ma so che l'odore e il tuo profumo
mi seguirà.
Un'altra foto
una quiete apparente
è pronta li ad osservarmi
potrà sbiadirsi
infiltrarsi in ogni angolo
della mia esistenza
resistendomi
alle sere.
Ora che sei
nei miei pensieri
profumi di ore felici.
E il sole spegne
tutti i miei dolori.
l'alba separa
l'ombra
con una chiara luce
si perde nel vento
l'ansia delle nuvole.
Appesa
ad un lembo di cielo
la vita
scolpita da campanule gialle
da papaveri rossi
dal rimbombo di voci
dal petto pieno di parole.
E scompare
con trambusto
un cinguettio
stipato sul tetto.
Una dolcezza
sfiora
un raggio tiepido
e spanna
un battito di ciglia.
Al mare le luci
è tempo di tramonti.
Le fotografie
dagli occhi pieni di sole
e senza voce.
Mi pare di sentire
il profumo intimo e floreale
di borotalco sulla pelle
che ogni sera dolcemente
scivolava e palpitava il cuore
di abbracci e baci
misti a un fresco pulito menta e mare.
Persistente è l'odore dell'erba appena tagliata
mi rimanda indietro all'aria aperta
di giochi spensierati e d'allegria.
Di viuzze strette e parlottio di voci
l'odore legnoso e secco
di cuoio e di tabacco,
odori e profumi di una stagione e di una vita
che non tornerà mai piu.
(Ci sono profumi che riaffiorano i ricordi).




