Il tempo è passato, volato se vogliamo
nel momento della quasi fine
come per magia a posteriori torna
Nel silenzio ti perdi nei ricordi
passaggi pesanti, ferite e squarci lasciati
Ti domandi se poteva essere diverso
ma no, non diverso, forse
era scritta così la tua storia
o forse, non sei stato capace
di cambiare la storia, ripetuta sempre
uguale, sempre identica e
sempre le stesse ferite lasciate
Ed ora, cosa rimane
chiedere scusa, serve?
Forse si, per sentirti più leggero
più onesto, di quell'onestà
difficile da mantenere ancorata
o meglio difficile da capire
Ed ora il tempo è qui, chiede il conto
un conto alla pari, senza dare ne avere
vuoto e nudo come un neonato
Allunghi una mano per sfiorare
l'ultima pelle che ti ha amato
era lì, ti aspettava, ti ascoltava
trepidante nella paura che giungesse il momento
in questo tempo  sei ora eremita e
l'aria è satura di urla opprimenti
Vorresti nuovamente arrampicarti 
nella scalata della vita per come
ogniqualvolta si è presentata a te
ma immancabilmente l'hai bruciata
come un mucchio di legna pronta ad ardere
La guardavi immobile pensando
di aver ancora tempo, ma il tempo è questo
è qui, è pronto, sei pronto.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Trapiantai un giovane glicine
l’unico che ebbe il coraggio di metter radici
Il suo tronco sembrava robusto
il portamento quasi regale
Scelsi una zolla studiata
giusta giusta per una florida crescita
Lo guardai ogni giorno con amore
lo curai annaffiandolo, cibandolo del sole giusto
dandogli un'unica giusta direzione
Impiantai dei tralicci per sostenerlo
direzionandolo per benino senza recargli ferite
La prima fioritura fu meravigliosa
una cascata di grappoli di un colore acceso
era pieno, pieno... pieno di vita
Oh quanto eri bello e forte
tutti si fermavano incantati a guardarti
e i complimenti regalati
furono tanti…belli e meravigliati
Si, eri proprio bello, bello e gioioso
Poi, non so cosa successe, non so cosa fu
Non furono le intemperie e neppure le poche cure
fu, credo, una tua voluta direzione
sbagliata per il mondo, ma per te…era la direzione giusta
T’inoltrasti in un mondo buio
dove il sole era sempre tenebra, dove l’acqua sapeva d’amaro
e dove i complimenti furono sputi di brutte e aggressive bestemmie
Eppure, ripensandoci
non mi sembra d’aver sbagliato
nella tua crescita e nel mio amor spontaneo
E allora, di chi fu lo sbaglio?
Chi fu il responsabile di questa morte?
A me rimane solo il dolore
A te più nulla

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Lo vedi quest’armadio
è un contenitore colmo di abiti
 vecchi abiti, alcuni in verità son poco usati
Nessuno rispecchia la moda
e se ne sognano di nuovi
Di nuovi vengon cuciti e spesso
con pieghe ingannevoli

solo quello della consapevolezza è il migliore
non segue le mode e neppur le chiacchiere
Quando la consapevolezza ci veste
gli occhi ne restano sbalorditi, sorpresi
non sanno se ciò che vedono gli piaccia o no
Sbattono le palpebre incredule
a volte si serrano per un attimo
riaprendosi scoprono che nulla è mutato

Un etichetta e un cartellino
con lettere garbate ed eleganti
il marchio:
“CONSAPEVOLEZZA”
 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Rinascerò
su questa polvere
portando con me
le melodie di un tempo
su passi fuori dal mondo
 
respirerò
il profumo della cenere
che il vento porta con se
porgendo una mano
rubandogli la malinconia
 
ascolterò
il suono della luce
e con un sorriso
guarderò l’ultimo
raggio di sole
che bacia le mie viscere
 
cercherò
l’ultimo addio
tra gli occhi
di felicità
portando il mio
sospiro
sulle labbra
 
abbandonando
senza respiro
 
l’anima mia
al suo volere

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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Argenteo bacino
nelle screziate acque
dalle tenui sfumature scorgo
nell’armonioso abisso
l’uman pensier celato.
 
Ormai smanioso e svigorito
nel cosmo emette
un’impalpabile grazia
che in ciel  persiste
 
al fin di render il cuor
bramoso coerede
dell’amor donato.

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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Non ero poi così lontano

Sentivo bisbigliare i vostri discorsi,
rimanevo nascosto,
ad osservare tutto ciò che non m'accompagnava,
tutto ciò che non accompagnavo.

Camminavo tra la polvere
giusto per disturbare un po' l'aria
giusto per distinguere con massima distrazione,
il giro del vento da quello del cielo.

Le bestemmie uscivano da sole,
non mi sforzavo poi tanto,
non mi pesavano nel palato quelle ancora tra i denti,
giusto un po' per dar fastidio.

Ri Torno,
vuol dire almeno una doppia partenza,
vuol dire almeno una seconda valigia,
non scommetterei un soldo bucato
su ciò che mi fa restare.

Nutro il bisogno di perdere tutto,
spesso,
così da riscoprire il peso dei ricordi,
così da sentire forte l'abbraccio sognato,
quello che mi fa dire:
"quasi quasi
Ri Torno".
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Profilo Autore: lightWolf  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Desidero una giornata leggera
che scorra morbidamente
come questa foglia nel mare della vita
senza vento, ne scottature e nessuna ferita
senza turbamenti e neppur una lacrime
desidero la trasformazione dal buio alla luce
che risplenda e sia fiera di tutto ciò che tocco
con tutti i miei sensi
Vita, regalami una giornata leggera.


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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Sento una voce sommessa

sussurra al cuore una verità assoluta

“non mentire a te stessa renditi libera”

e penso a cosa sono

quali vissuti ho nella mente, nel cuore ….

Sono un' onda che si abbandona

sulla battigia e più non torna al mare,

sono un soffio di vento

volteggia, volteggia su se stesso

muta in tromba d'aria

distruggendo la speranza

lasciando detriti sulla strada

Rosa rossa appassita dal gelo

cadono i petali sbiaditi e fradici

di lacrime che più non voglio trattenere,

un fiume scaturisce ai miei piedi

di pietra forgiati

ed a valle trascina ogni attimo di gioia

Non sorriderò più se il sorriso

nascere non vuole sul mio viso

finita la menzogna,

un grido di dolore erutta

dalle corde vocali stonate

violino che garrisce come un gabbiano

che il mare sfiora a caccia di cibo

Dormirò, dormirò finchè il mio corpo

odierà il letto

e se al risveglio il cielo sarà grigio

non forzerò il sorgere del sole

permetterò al tempo di scivolare via,

piccola barca a vela sul mare della vita

affrontando ogni intemperie

di cui il destino voglia godere









 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si. E’ vero. A volte accade
ed è, come camminare sospesi
su un filo a mezz’aria
La percezione del pieno e del vuoto

La respirazione che diventa più veloce
le narici che si aprono in continuazione
come quella di un segugio che deve assolutamente
fiutare, scovare, prendere e possedere

E’ come se l’aria mancasse
tutto in un attimo, ed è bellissimo.




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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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La falsità mi è compagna

in questo inverno

ormai giunto ed il freddo gela

il sangue nelle vene

Un'ambiguità non voluta

devo pur proteggere

questo mio cuore dall'assillante

curiosità della gente

Trucco le mie labbra con un sorriso

ripongo le lacrime in uno scrigno,

lo aprirò nel silenzio greve della notte

perchè solo mie  sono

queste stille preziose e pungenti

Percorro le strade con andatura contegnosa

il viso aperto allo sferzare del vento,

i muscoli tesi in una postura

che non mi appartiene, dolenti si lamentano

fischiettando li consolo ….

forza avanti si deve andare

soldati in battaglia,

per un attimo nella trincea mi accascio

pupazzo di pezza …. e riposo

La guerra è appena iniziata

mai avrà fine, questo è scritto,

io sono pronta

stringimi le mani amore

giungeremo alla meta trionfanti

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ci son sbarre trasparenti
forse inesistenti
messi in fila come paletti
tutti dritti e ben allineati
come soldatini che marciano
per disfar la mente 
Ogni passo battuto è uguale all’altro
con un soffio, sai bene che, possono cadere
ma stai li a guardare senza fiatare 
Alzi gli occhi e vedi il cielo, è pieno di figure
 assomigliano tutte a quelle aspre e dure
che inforcando han trapassato la tua carne 
 Sei in esilio, caderci dentro non è stato uno sbaglio
E’ ora d’apparir nel mondo
allarghi le braccia e cadono le sbarre 
Un passo, due passi, muti  e in punta di piedi
lo sguardo curioso più avanti dei piedi
Danza di vita nei colori autunnali
riemergono dalla terra gli odori e i fruscii
per non parlar dei mormorii 
L’aria frizzante ti pizzica le guance
sorridi beata, pronta e slanciata 

Perdono e grazia esaltano i tuoi occhi
magia del tempo paziente da sempre
ed ora è tempo, quello giusto
E’ vita!
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Rubo un sorriso

dove non ci sono lacrime

da versare

e aspetto in silenzio

che il tempo passi

ad occhi chiusi

risvegliandomi

in un abbraccio sincero

senza più bagnarmi

se fuori piove.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Preziosa vita, nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
cosa importa da cosa, son viva  
Cammino nel tortuoso suo andante
e non mi volto, sempre avanti 
Ciclo e riciclo i passi ma non i pensieri
caparbia e dura al contempo
m’intenerisco davanti alla natura 
Son foglie che cadono spogliando il corpo
ed io sorrido guardando il suo vestito colmo di fiori
Monti e sormonti, le mani graffiate per quegli appigli spigolosi
non mi aggrappo a nulla, solida proseguo
Alternanti solitudini a confusioni d’esposizione
non mi confondo, son fuori, non mi vendo
Scroscio d’acqua, prepotente, calmante
disseta la pelle, pulisce, schiarisce
Cammino sempre nel tortuoso
son ritta e fiera, sorrido di più
è un dono  che regalo come il dono del cielo
Son nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
ora, conta ancor meno.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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La mente, una sola mente, la tua
capace di rapirmi in ogni istante

Arrivasti nel momento in cui non avevo filtri
ti intrufolasti nella mia intima profondità così naturalmente

Non ci affidammo l’uno all’altro
iniziammo a camminare fianco a fianco

Complici rispettosi dei tempi propri
confronti e sorprese di baci
leggeri fugaci ma così spontaneamente dati

Seduzione che non lascia scampo
che attrae e cattura totalmente

E’ una continua seduzione
che rende al contempo possessore e dipendente

Momenti raffinati di grande intesa
è così che con la mente iniziammo a far l’amore.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Che amo il sole
nascosto fra le nuvole

che grido di gioia
se un bimbo non piange

che divento una roccia
se lo sguardo attorno è spento

che corro con la luna
per illuminare le tenebre

che dipingo un fiore
per non rubargli la vita.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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