Finalmente è sera

l'ultima sigaretta gustata

sul terrazzo al chiaror della luna

saluto la mia stella

Già sento l'amato respiro

regolare del sonno ristoratore,

posso struccarmi con calma

come un attore in maschera

al termine dello spettacolo

Via il cerone

che da colorito al viso

la pelle dal naturale pallore

più mi si addice,

via il rosso dalle labbra

per dar forma ad un sorriso

che dal cuore non nasce

Puliti dall'azzurro sulle palpebre

gli occhi perdono il falso splendore

via le ciglia finte lunghe e folte

così le lacrime libere

scivolano sulle guance

liberando il cuore da quel macigno

opprimente

Cade a terra l'abito elegante

come una falsa pelle

posso rivedere la mia ,vera, tatuata

dai segni che la follia ispirava

in agiti insulsi

Finalmente sono io

posso piangere, urlare in silenzio

ma urlare al cielo

le mille domande senza risposta

chiudermi a riccio nelle candide lenzuola

nell'attesa che Morfeo mi prenda

amante desiderato,

mi porti in dono qualche ora di assenza

dall'angoscia di una nuova alba nascente







 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Spogliando frettolosamente l'ennesima rosa di tutti i suoi petali
rimasi ad assaporarne le spine
leccandone il dolore che da esse scaturiva, ed il sangue
che colato sulle mie labbra mi trasformava in vampiro d'una sera.

Spingevo per sentire l'amore, per sentire e per cercare l'amore.

E quel brivido, vomitato sulle mie vene, passava lasciando il solito sapore
quello d'una Donna senza petali ne radici.



 
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Profilo Autore: lightWolf  

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Certe sere
avrei voglia di non tornare
per rinchiudermi in una prigione
che chiamiamo casa
sentire le stesse lamentele
e mangiare una minestra riscaldata.
Certe sere
sarebbe meglio partire per una crociata
dare il sangue e la rabbia
per qualcosa in cui si crede
invece che tornare
come una pecorella stanca
sbadigliando e inveendo
contro un tuo vicino, contro un fratello.
Eppure è questo che mi sono costruito
è questo che ho da sempre agognato
ma non pensavo che aggregarsi
fosse come suicidarsi
non pensavo che fare una famiglia
sarebbe come alienarsi.
Il lavoro, i debiti e l'affitto
una scopata come fosse un tuo diritto
un bicchiere per anestetizzarsi
crearmi uomo
e poi perdermi nei miei stessi intarsi.
Certe sere
valgono meno di uno sputo
lo stesso che ingoio e rimane sospeso
tra l'ugola e il cuore
tra l'equilibrio di andare e rimanere

nella perplessità della mia unicità

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Il dolore non fa rumore
ma lo senti come un uragano,
assordante come una sirena
devastante come un'apocalisse
e tu rimani immobile
non hai più le forze per lottare
e ti arrendi agli eventi...
rimani sospesa...
cercando un'appiglio
che ti riporti indietro,
la morte sopraggiunge
e ti libera dai tormenti...

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Fitta e densa

avvolge l'intorno
ingombra l'interno mio,

non c'è raggio di sole
che possa penetrare
la coltre di nebbia
in cui persa, sorda e cieca
danzo in solitudine
E' il vivere
in un grembo di donna
anonimo
cosciente della repulsione
per quel feto
sgradito
Disarmante sensazione
di inferiorità
di non idoneità
tra la gente comune,
brutto anatroccolo
in una covata di cigni
Lungo ed impervio
sarà il cammino ... ma ...
come faro nel buio
di un bosco maledetto
si accenderà una luce.

anche la nebbia
muore
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Gli  occhi guardano il mare
quasi a chiudere la mente
 farla dolce naufragare
allontanandole il presente.

Oggi è un'altra volta ieri
e mi spoglio del futuro
attimi di infelicità e tremori
messo con le spalle al muro...

Ho lottato con la storia
di una vita andata male
ora in fondo alla memoria
non invento più parole.

E quelle che adesso scrivo
son usate e contan poco
questa vita la declino
ho pensato: non ci gioco.

Quanto male dentro l'anima
quante cose non son  dette
nello spazio  di una camera
non si può scappare via...


Ti ho lasciata il mio cuore
in una mano, e speravo, 
confidavo nel tuo bene...
ma lei ancora mi appartiene?
Sangue del mio sangue
che scorri dentro le mie vene...

Oggi non ho più futuro 
ma i miei occhi verso il mare
mi addolciscono la vita...
potrei anche naufragare.


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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Ansia,

tensione,

batticuore,

ti guardo

e sento che la mia testa

sta per scoppiare.

Le tue parole,

scorrono sotto i miei occhi,

niente di particolare,

nessun calore,

ma son le tue parole,

scritte con la tua mano

che scorrre veloce

e arriva al mio cuore.

nessun calore,

nessun accenno,

ed io le scambio,

le vedo,

le leggo

solo con gli occhi

dell'amore.

Voglia di piangere,

spaccare questo schermo

e poi...

strapparti il cuore.

Piangere,

voglia di piangere,

ma 

non son le lacrime

che tu senti,

a far

ammorbidire

il tuo cuore.


 

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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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Sentirsi sola

tra la gente che percorre

la strada a me intorno

creando rumori, insieme di voci

che sorde sono al mio intendere

Desiderio di condividere

pensieri, esprimersi a parole

con chi è vicino

ma mute le labbra, dalla gola

arrivano urla di aiuto

come dal fondo di un pozzo

ma nessuno li ode

perchè prive di suoni

E' come trovarsi

in quelle trappole di antiche

tombe egizie

dove le mura si chiudono

si abbassano e si muore

schiacciati come insetto schifoso,

per aver profanato luoghi sacri

la pena è la morte

Non ho profanato tombe

ne la vita di nessuno

quindi è follia

che mi veste col suo abito da festa

pensando di camminare dietro

al mio feretro

No, con unghie e denti

mi difenderò

aggrappandomi all'amore

che mi circonda

e da egoista qual sono

forse non voglio vedere

ma ne sento già il profumo

nel finire di posare questi versi

un po stupidi

ma che raccontano una parte di me


 


A TUTTE LE PERSONE A ME VICINE CHE MI VOGLIONO BENE
CONSAPEVOLE DI NON ESSERE SOLA  ..... GRAZIE .....



 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Si respira a fatica
mentre il vento sbatte dentro
e quel cuore trema forse un pò troppo
forse in modo troppo lento. 
Ti si stampa sulla pelle
mentre mordi il labbro 
sicura che quella violenza
fermerà la pioggia là sopra. 
I ricordi passano sempre,
i vuoti non si colmeranno mai. 
Forse pioverà sempre, 
forse non è poi cosi male. 
Servirà a ricordare
qualche segno 
che solo da una carezza
saprà farsi amare.

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Profilo Autore: LaPioggia_  

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Riempimi lo stomaco
con la fatica dei tuoi sospiri
mentre il tempo ci passa accanto
come il vento a primavera. 
Riempimi le mani
con le lacrime mai cadute
su cuscini già bagnati.
Gli occhi sono orfani di specchi
tagliati dalle mie stesse mani
e il mondo gira lo stesso
come il vento a primavera. 
Riempimi la vita,
fammi vedere il sole
specchialo su quelle nuvole
che coprono anche il mare. 
E mentre sudi il tuo dolore
fatti riempire ancora 
di quei passi da fare. 
Tu che conosci il modo
riempici ancora il cuore. 

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Profilo Autore: LaPioggia_  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Navigare alla cieca,

andare avanti senza cognizione,

perdere quasi sempre posizione,

pensare, credere di esser presente.

 

Illusioni del cuore e della mente:

casi, momenti, equidistanze varie

tra un qui che ho perso

e un là antico dove mi sono perso.

 

Illusioni che rubano del tempo,

fanno invecchiare, dipingono le rughe

tra un presente a cui non so dar spazio

ed un futuro che è solo fantasia.

 

Tensioni continue verso altri luoghi,

utili solo a mascherare i segni

di una verità che non accetto:

ormai da tempo non so dove mi trovo.

 

Probabilmente riguarda solo me;

nessuno che sia sano prova questo!

 

Riflessioni passate e presenti della mente,

intrecci annodati, pensieri ricorrenti,

come per dare un voto ai miei trascorsi:

un altro modo per consumare il tempo.

 

Poi, d'improvviso e arrivato un giorno

e mi son perso nei tuoi capelli corti

(perdermi è sempre la mia ultima risorsa)

e in tutto il resto che mi hai donato.

 

Con te sono scomparse le domande:

non mi interessa se sei un'illusione

se sei un'invenzione della mente.

 

Sei stata e sei un attimo che dura,

un momento che tende all'infinito

e non finisce...

e finalmente, come tutti, io sogno.


 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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… L’oscura ombra…

 

Anima intangibile

Specchio di vita riflette

Apatia tangibile

Consapevolezza non ammette

 

Sguardo smarrito

Rifiuto di ‘essere’

Esternare è ardito

Chiudersi il solo volere

 

Solitudine, anelata presenza

Placebo del male inspiegabile

Di chi ti ama l’impotenza

Sofferenza insostenibile

 

Aprir l’anima

Al raggio della considerazione

Nell’aver più stima

Svaniranno oscure ombre d’umiliazione

 

Nulla altri possono

Dall’inesistenti mire avvezza

Solo d’amor pieni sono

Unica cura all’amarezza


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N.d.A. – La malattia non malattia, fa scendere un’oscura ombra nell’anima, lasciando senza possibilità a nessuno di accedere se non alla forza di volontà di se stessi. L’unica cura e aiuto è l’amore.


 

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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Anima graffiata

 

Sente la mano

del pensiero

accarezzargli l'anima

si desta

è solo

unica compagnia

il pensiero stesso

 

Carezza graffiante

lascia segni

indelebili

tre solchi profondi

unico lenitivo unguento

l'amore

 

Prendono forma

hanno un nome

amarezza, delusione, tristezza

 

Si desta

è solo

unica compagnia

l'anima graffiata

lentamente cerca

la rinascita

 

Giunge il nuovo giorno

è solo

unica compagnia

il pensiero

non sarà più

come prima

 

L'incisa anima

è segnata

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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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Ho la pelle intinsa d'aria

di respiri, e di parole.

Tatuaggi quasi spenti

che bruciano ogni rumore

in una stanza affittata

a troppi sogni

e forse a un cuore.

E batte il sussurro dell'ago

in orgasmi di storie

che fanno da sfondo.  

E batte il sussulto

del sasso sul fondo.

 

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Profilo Autore: LaPioggia_  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Perdo i confini del cielo guardando gli occhi di chi ha visto il culo delle stelle sedersi sul suo respiro. E lo specchio fotografa tutti i graffi che lasciano le penne che ti ciucciano l'inchiostro dalle vene.

E si formano bolle d'aria nella tua gola che non si fanno respirare, forse serve un bambino che le rincorra e le faccia scoppiare.  

C'era quell'ombra perenne che non si scioglieva neanche con il sole. Cadeva a fiocchi nelle pozzanghere, ma quando si fermava rifletteva il cielo che non mancava all'appuntamento. 

Ho concluso in un respiro il ragionamento di una vita, persa dietro un calendario che mostrava la sconfitta di vincere. Persa in qualche numero sparso che qualcuno ci ha incollato addosso. Ed è rimasta più di una cifra a dar profumo al mio sudore. 

Perdo i confini del mondo cercando l'inizio di una corsa che se non finisce non ha ragione di avere un punto di partenza. Ma dobbiamo trovare un muro per poter dire che li c'è una casa. E mi abito dentro stanze che non sembrano voler funzionare saltando la canzone che ci piacerebbe sentire.
 
Sono le parole ora che scrivono me ciucciando l'inchiostro dalle mie vene.
E' sbagliato anche avere un foglio bianco e poterlo colorare solo di segni che non hanno gusto né sentono dolore. 

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Profilo Autore: LaPioggia_  

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