Albeggia ,
la luce ferisce gli occhi,
e fende il cielo,
le tenebre fuggono,
la notte è finita,
la notte giovane se ne và,
il giorno avanza,
con il reale,
il dolore,
gli affanni,
e i problemi,
vorrei non essere trovato,
non essere cercato,
aspettando un'altra notte.
Là, verso ovest
dove le pareti di sabbia
disegnano sinuose forme
che vanno ad abbracciare
le spume scintillanti
di onde che portano profumo d’antico splendore
dove distese di sale creano desertiche atmosfere
dove i giorni sono maree
accarezzate da spettacoli di sole
e le notti culle carezzevoli
che dondolano baciate dalla luna piena.
E la magia di popoli dalle eterne tracce
vigila sul luogo che lascia come ricordo
il sublime negli occhi.
brutture ingiustizie non vedrei.
La terra è malata,
l'uomo distratto
asseconda il potere
facendo scempio di tutto,
mari monti
fiumi boschi.
Le ciminiere
che sbuffan veleno.
Noi che respiriamo
e ogni giorno si muore un po'.
Bambini che non sanno giocare
ma solo chattare,
bambini che muoion di stenti
il mondo li guarda indifferente.
Un mondo pulito,
vorrei donare amore
sorrisi aperti e sinceri,
per tutti una gioia
senza dolore.
... è solo un sogno.
dentro e fuori
sono mosso dalla vita che tutto permea...
Galleggiare leggero nell'aria
stando seduto su una panca di solido legno...
Il mio peso inpercepito quasi svanisce...
Eccomi la
a volteggiare con le farfalle...
E poi
trasportato dalla corrente semiquieta del fiume
sott'acqua, sul fondo, attaccato a un ciuffo d'alga
osservo...
Mentre accarezzato dalla mano di zucchero
sono, sono in sintonia...
Tornato nel grembo materno
tacito ancora per qualche secondo
prima che i miei polmoni mi costringano a riemergere
ringrazio e vengo purificato nel lavatoio naturale che madre terra offre
a coloro che la riconoscono e si ritrovano in essa...
Amo a tal punto, che perdo le parole
sono a tal punto, che la mia forma si fonde con tutto il resto...
Quando torno a me
sono nuovo
sono vivo
sono io
io sono...
Parte integrante di tutto ciò che è era e sarà...
Tornerà il giorno in cui
le malefiche spore di questa era
esploderanno
per lasciare spazio alla contemplazione
unica e imprescindibile della natura.
Spazi e meraviglie di flora e fauna
si apriranno ai nostri occhi
purificando l’anima
per una vita circondata unicamente
da idilliache visioni.
penetra
intanto
si aprono nel profumo del bosco.
Cinquettii fitti, sono chiacchiere tenere,
tra il muovere piano degli alberi ondosi,
nessun passo può disturbare il silenzio
e l'avvolgente suo richiamo.
Tremuli fiori dal leggero olezzo hanno
invaso il sottostante, come piccoli soldati
Alte le cime, sono riparo e protezione
a quel mondo sconosciuto.
Cattedrale sei, nostro rifugio
che sotto frullo d'ali riposi.
Più scivola questo tempo
più la mente si discosta
da un era che non gli appartiene
per il pensiero ormai plasmato
in auguri di non presenza
si mescola con innaturali concetti e azioni
non richieste dal corpo
tanto meno dalla mente
così brama il fuoco più di ogni altra cosa
per bruciare il superfluo
e sperare nella purificazione
che riporti i suoi occhi
ad una visone più umana e naturale.
Lo spirito che sorride accanto alla meraviglia
il silenzio che bacia ogni sguardo
il verde che superbo osserva le placide acque
le antiche torri mute ma ricche di splendori passati
il vento che come un mantello ti avvolge
la graziosa pelle che accarezza la sabbia
le barche dondolano pigramente
lo splendore viene ritratto dal sole
eterno pittore di spettacoli.Il cielo continua a crescere
in progressive lunghezze d’onda
in smisurate stelle di parole urlanti
si spezza
per lasciare spazio
al fratello oceano
che sia in quiete che in tempesta
fa vibrare i sensi
oscillanti sicuri tra le braccia del tempo.
Quel monte a picco sul mare lo vedevo ogni giorno dalla finestra
la voglia di scalarlo mi prendeva sempre di più
un giorno presi coraggio e mi misi in cammino
con molta fatica metro dopo metro ancora oggi lo sto affrontando
scivolando e rialzandomi centinaia di volte
ancora non sono riuscito ad arrivare in cima
ma so che dall'alto la vista sarà bellissima
andrà da Civitanova a Camerano ad Ancona
e forse riuscirò a vedere la Croazia.
La mia vita è una continua scalata fino alla cima della maturità
mi guarderò indietro e avanti
pensando quanto di bello ho fatto e farò
fregandomene della fatica fatta
sapendo che poi mi aspetterà una discesa dolce
come il mar Adriatico che luccica sotto questo monte.
che sfiorano acque ferme,
e della festa si nutrono,
tra il nido e il cielo.
Scorre il fiume cristallino
e di riflessi scintillanti fai gioco,
ti perdi dentro ad un'ansa,
accarezzi le sponde,
per poi continuare ad amare il cielo
di riflesso.
Steli nuovi s'inchinano tra i gialli bottoni,
come speranze ferme da non dimenticare.
Nuda terra che di nuovo ti vesti,
con colori delicati fai spazio
nell'animo greve e allenti la presa.
Ti profumi di tiglio e rosa
come una timida sposa.
Aria nuova arriva...e lambira' il cuore.
sono una tua creatura e rispetto la natura.
Mi incanto davanti ai fiori profumati,
al vento e alla bellezza del creato .
Madre terra fonte di vita ,
di spiritualità e di amore
l' umanita' dovrebbe tutelarti invece di inquinarti.
Dovrebbe avere più cura per questi doni meravigliosi
che tu ci hai dato,
ascoltare il canto degli uccelli, osservare il cielo.
Madre Terra mi inchino a te
e spero che in questa giornata a te dedicata ,
l' umanità rifletta su come fare per poterti amare.






