Sfoglio foglie
tramontate,
nel letargo intirizzite.
Nude,
nel traguardo dirompente
del pigmento rosseggiante.
E’ una vaga insensatezza,
quasi una lentezza malaticcia
che le moltiplica per mille,
poi le getta.
Si prostrano …
non è un inchino
non è un inchino
sulla terra calva e già in declino;
le sfoglio,
foglie sfumate
come chi ha perso tutto,
come chi ha perso tutto,
anche le verità tanto sognate.
Le Sfoglio,
foglie d’amaranto,
e in giro i loro grigi e i loro neri
senza sforzo, creano incanto,
fino alla solitudine e i suoi umori,
fino ad accasciarsi tra i tremori.
Fino allo sbadiglio delle nuvole
a disciogliersi...
a disseccarsi!


Il sussurro carezzevole che giunge dall’azzurra distesa
smuove i fluidi sanguigni che evaporano in echi d’aria pura
placando affanni ed ire
in quiete e in tempesta
rendendo sinuoso il tuo momentaneo esistere
e donandoti preziosi secondi d’immortalità.
Mi sta a cuore
Il succo del mondo
IL dialogo sentimentale con la terra
Il suo corpo d’efebo
Eccitante.
La sua linfa- i suoi volumi
Lo sfarzo delle linee
L’eclettismo delle forme.
La sua sovrabbondanza
I suoi tamburi-le sue cetre
I nulla cosmici.
Cos'altro mai vogliamo:
Oltre la vita ci ridà ancora la vita!
Bisogna solo abitarla madre terra
- perdersi
I suoi tamburi-le sue cetre
I nulla cosmici.
Cos'altro mai vogliamo:
Oltre la vita ci ridà ancora la vita!
Bisogna solo abitarla madre terra
- perdersi
Dentro la sua pelle
- Le sue ossa- i suoi intestini.
La sua orchestra d’etere
Le sue infinite scale;
Il suo cordone ombelicale.
Il suo cordone ombelicale.
Tutto questo- davvero-
Mi sta follemente
Mi sta follemente
-Fanaticamente a cuore!

Passa il vento sul mare
come un pennello
su la tela di un pittore.
Esalta ora il blu cobalto
e in alto, più in alto
ricci di schiuma danzano.
Vola l'attimo e il blu cobalto
è verde smeraldo.
Sull'onda alta la schiuma
rotola sul mare
e in basso si consuma.
Così tutto continua
diversamente in mare.
come un pennello
su la tela di un pittore.
Esalta ora il blu cobalto
e in alto, più in alto
ricci di schiuma danzano.
Vola l'attimo e il blu cobalto
è verde smeraldo.
Sull'onda alta la schiuma
rotola sul mare
e in basso si consuma.
Così tutto continua
diversamente in mare.

Ormai l’estate
non ha più il suo suono
per potere rivivere i colori
ed il tepore della stagione
che ha dato il passo all’autunno.
Già scivolano le ombre
nell’aria di ottobre
che nel gioco del vento
muove ogni cosa:
dalle fronde, alle pale eoliche:
- girandole in sua balia .-
Il rosso incombe
in ogni sua declinazione
accompagnandosi
al verde ed al giallo della natura.
Proprio in questa stagione
la vegetazione soddisfa
il proprio desiderio di cambiamento
creando un fascino incantevole
ma un po’ soffuso
e nella cadenza
dei profumi muschiati dei boschi
che si respira meraviglia.
Più amico dell’inverno
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
Non c’è legge che vale
Quanto il sorgere del sole;
La sua fame accesa
La sua esplosione dentro.
Rosso d’uovo che fa centro
del colore della luce
Oscura origine -sospesa.
E la garanzia dei giorni
-Senza eclissi, senza inganno.
Ma Giallo!
A volte bianco
-Stanco
Di albe riflettenti -e tante.
E poi -così sognante!
Irradiato dalla vita
ad irradiarla
Con la sua pelle distante
La sua brace variante.
Forte
dentro le rughe
Forte
dentro le rughe
del suo cantico
in riattesa.
Di sera si protrae -più per difesa
col suo lento ripartire;
Ogni volta se ne va per non morire.


Tra lo smorzar del verde
E l'arrivo del giallo
Il bosco si veste a festa
Sfavilla di luci e tenaci colori
Prima di lasciar il suo manto cadere.
Assorbe energia e plasma il cuore
Riposa sotto un cielo incolore
Che promette tristezza.
Ma non intacca il tuo animo vivo,
Che canta sotto la voce del vento.
Sentinelle gli alberi altissimi
Proteggono la tua intima essenza
Con rami vivi che avvolgono.
Risalta il profumo acuto
Tra i tronchi ormai vecchi
Che si riposano a terra.
E l'arrivo del giallo
Il bosco si veste a festa
Sfavilla di luci e tenaci colori
Prima di lasciar il suo manto cadere.
Assorbe energia e plasma il cuore
Riposa sotto un cielo incolore
Che promette tristezza.
Ma non intacca il tuo animo vivo,
Che canta sotto la voce del vento.
Sentinelle gli alberi altissimi
Proteggono la tua intima essenza
Con rami vivi che avvolgono.
Risalta il profumo acuto
Tra i tronchi ormai vecchi
Che si riposano a terra.
Non ce la faremo mai ad abbracciare
tutta la Terra -sfera dell’àtman-
e madreperla stondata.
Pietra lanciata
con filo di fiato
-sospesa!
Silicio di rocce
mille e poi mille- ere di fuoco-
-di polvere e magmi
-di vulcani maligni
-di combustioni roventi;
di piogge- come stelle cadenti.
Ma - Coppa dell’Ira
-non ce la faremo mai!
Tra gas e pietre – fiori e fiumi-
- uomini-
- e animali da consacrare
- è troppo profondo il mare!
Non ce la faremo
a scoprire il suo incanto
- mentre potente sussurra
-di cingergli il cuore soltanto.
Non ce la faremo
a scoprire il suo incanto
- mentre potente sussurra
-di cingergli il cuore soltanto.
Che nell’elogio antico
-l'abbraccio è esistente :
-l'abbraccio è esistente :
è Ossigeno e crosta - Inizio del sempre.

La Bora a fine estate
soffia sul Carso
come il contadino
d'inverno sulla brace.
Da fulvo si ravviva
allora improvviso
rosso scarlatto.
Lo vedo amante nuda
distesa, rossa di pelo
sempre in attesa.
Io sono per l'esser suo
l'amante virtuale eletto.
Amo camminarci dentro
e respirare come un lupo
respira un altro pelo.
Più tardi sarò a San Martino.
Dolcemente spossato.
soffia sul Carso
come il contadino
d'inverno sulla brace.
Da fulvo si ravviva
allora improvviso
rosso scarlatto.
Lo vedo amante nuda
distesa, rossa di pelo
sempre in attesa.
Io sono per l'esser suo
l'amante virtuale eletto.
Amo camminarci dentro
e respirare come un lupo
respira un altro pelo.
Più tardi sarò a San Martino.
Dolcemente spossato.
La sera distratta
tarda un poco a venire.
Il giorno disfatto
è morente ma attende;
Il suo turno
deve ancora venire.
La colpa è del sole
che all'imbrunire
prima di sciogliersi in mare
si attarda laggiù all'orizzonte
a dipingere il cielo
quasi fosse un pittore!...
tarda un poco a venire.
Il giorno disfatto
è morente ma attende;
Il suo turno
deve ancora venire.
La colpa è del sole
che all'imbrunire
prima di sciogliersi in mare
si attarda laggiù all'orizzonte
a dipingere il cielo
quasi fosse un pittore!...






