
Pioggia, miracolosa e vitale
scendi imperterrita senza ostacoli.
Di origine primordiale è la tua essenza,
armonica e rilassante la tua presenza.
Ti odo venir giù nel silenzio della notte
a ritmo sincopato sul vetro appannato;
ti osservo, divina, saggia e austera
mentre doni vita a fauna e flora.
Pioggia, impetuosa e notturna
che nasci nel cielo e muori sulla terra.
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Come sentinella della vita
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
Il sale masticato piacevolmente come fieno di cavallo
la spuma che lievita il sorriso come ebbrezza di ottima birra
la spensierata carezza di un giunco che addomestica le onde
la desiderata meta raggiunta con aiuti poseidonici
l’atterrare quietamente nel luogo promesso prima di nascere
Sale aspro il profumo di limone,
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
Piccola Falena, ingenua e dorata
fluttui di fiore in fiore
con le ali spiegate al sole.
Intrisa di libertà,
ti sento librare nei miei pensieri
in un campo colmo di desideri;
volteggi gaia e variopinta nel vento
oltre la fantasia del tempo,
tu che vivi di flebili istinti
nel breve spazio di soli istanti.
Come una fatina
espandi le tue ali al cielo
dolce e birichina
e col nettare dei fiori
intingi le tue ali di nuovi colori.
Piccola falena,
portami sulle tue ali
verso l'arcobaleno,
portami lontano e vola finché puoi,
innalza i tuoi occhi al cielo
e non fermarti mai.
Giunge al termine lo splendor dell'estate
tra feste di piazza e lunghe passeggiate,
con la sabbia rovente del mare
e bibite fresche da gustare.
Giunge al termine la melodia estiva
con il frinire delle cicale e dei grilli,
il sublime gorgheggio degli uccelli
e l'inconfondibile canto dei galli.
Giunge al termine l'ironia dell'estate
a parlar di sport e dieta con le gambe sdraiate,
tra rustici salati e birra ghiacciata,
tra sorbetti al limone e panna montata.
Giunge al termine finalmente
il tormentone estivo della radio invadente,
i capricci dei bambini con il vociar dei vicini
per non parlar dei ridicoli Karaoke stonati
e le gelosie dei fanciulli innamorati.
Giunge al termine la frenesia estiva
tra desideri notturni e riposi diurni
tra satira politica e gossip moderni,
scrivendo le rime di poesie cantate
aspettando l'arrivo della prossima estate.
tra feste di piazza e lunghe passeggiate,
con la sabbia rovente del mare
e bibite fresche da gustare.
Giunge al termine la melodia estiva
con il frinire delle cicale e dei grilli,
il sublime gorgheggio degli uccelli
e l'inconfondibile canto dei galli.
Giunge al termine l'ironia dell'estate
a parlar di sport e dieta con le gambe sdraiate,
tra rustici salati e birra ghiacciata,
tra sorbetti al limone e panna montata.
Giunge al termine finalmente
il tormentone estivo della radio invadente,
i capricci dei bambini con il vociar dei vicini
per non parlar dei ridicoli Karaoke stonati
e le gelosie dei fanciulli innamorati.
Giunge al termine la frenesia estiva
tra desideri notturni e riposi diurni
tra satira politica e gossip moderni,
scrivendo le rime di poesie cantate
aspettando l'arrivo della prossima estate.
I suoi rami si estendono
fino a raggiungermi,
fino a toccarmi.
Essi, poveretti, così tremolanti e spogli...
Fa freddo.
Mi copro.
C'è il vento.
E la mia pelle si squarcia.
Voglio uscire...
ma non esco.
Resto....
ma la casa mi sta stretta,
e mi incupisce.
Il ricordo di quel calore,
di quel lontano tepore,
solo questo mi rincuora
mentre mi spezzo
in questa stolta malinconia.
Tuttavia, ho ancora un po' di fiato e dirò:
"Ma che razza di stagione!"
fino a raggiungermi,
fino a toccarmi.
Essi, poveretti, così tremolanti e spogli...
Fa freddo.
Mi copro.
C'è il vento.
E la mia pelle si squarcia.
Voglio uscire...
ma non esco.
Resto....
ma la casa mi sta stretta,
e mi incupisce.
Il ricordo di quel calore,
di quel lontano tepore,
solo questo mi rincuora
mentre mi spezzo
in questa stolta malinconia.
Tuttavia, ho ancora un po' di fiato e dirò:
"Ma che razza di stagione!"

Vola...
vola imperterrita verso l'orizzonte,
regina alata, forte e maestosa,
su cime inaccessibili
vivi solitaria e silenziosa.
Spettacolo è il tuo volteggiar silente
mentre scruti indifferente
l'opera misera dell'uomo invadente.
Vola...
vola regina dei cieli
sotto il nome di aquila reale,
icona vivente della libertà divina,
predatore angelico dell'arte suprema...
Respiri nel vento
il profumo di infinite distese
mentre avvinghi la serpe velenosa
con morsa infallibile degli artigli rosa.
Vola...
vola la mia fantasia per raggiungerti,
affascinante e misteriosa
ti osservo volar con disinvoltura
mentre fuori la tempesta infuria.
Precipiti come un fulmine in luoghi segreti,
regina indiscutibile degli spazi immensi,
ti muovi con maestria e scatto deciso
per poi decollare verso il Paradiso.
Linea diritta la strada
Corre negli occhi socchiusi.
Rumori risuonano
Sotto le tife che ondeggiano
Sulla riva del fiume.
Nell'acqua s'increspa l'onda
Soffiata dalla tramontana pungente,
E uno strato di ghiaccio
Ingloba le foglie cadute.
Nulla toglie bellezza e languore
Al dormiente inverno imminente.
Solo una carezza senza calore
Fa' per un attimo riaccendere
Il rimpianto di verdi sorrisi.
Corre negli occhi socchiusi.
Rumori risuonano
Sotto le tife che ondeggiano
Sulla riva del fiume.
Nell'acqua s'increspa l'onda
Soffiata dalla tramontana pungente,
E uno strato di ghiaccio
Ingloba le foglie cadute.
Nulla toglie bellezza e languore
Al dormiente inverno imminente.
Solo una carezza senza calore
Fa' per un attimo riaccendere
Il rimpianto di verdi sorrisi.

Tornato è l'autunno
e come un'opera pittorica
ci dipinge i suoi colori
e le sue sfumature pacate.
Stamattina batte il maestrale
come un picchio alla finestra
ed una trottola di foglie
gira con costanza
mulinando nell'aria,
assecondando
il vento nella sua opera.
Adesso
le ombre s'allungano molto presto
per colpa delle nuvole
che sovente coprono il sole
riflettendosi sui muri
mentre il cielo
sembra una tessitura d'acque
avendo i meriti di donarsi a noi
che lo respiriamo
nel mutamento di luce
di una formula
di variegata fusione.
Della fertile natura morta
Arresto di linfa!
Ed involve il verde
giallo imponente al suo piegarsi.
L'agonia è opera esile dal tono serale
che stacca grappoli freschi
- acini biondi dal luccicore autunnale.
Nell’icona crudele che assicura la quiete
-si chiude l’estate
-si chiude l’estate
-e la resa cieca è fatale.
Grave si posa una paura notturna
nelle stanze rossastre
da gran focolare che brucia d'impegno
- e l'osmosi continua
fino all’ultimo stento.
Muore ogni frutto- ogni fiore
sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.

sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.

Rami sterili ricoperti di ghiaccio
Sull'inverno crudo
Sono braccia protese.
Soffia la tormenta, e ricopre di fine manto
Il duro strato della terra.
Si addormenta....
Sotto bucaneve candidi al risveglio,
Tripudio di colori e fiori,
Verde germinano le piante
Quando ride la primavera,
Tra ronzii e lieti canti,
E del caldo tiepido vento dell'estate
Che rianima i cuori,
L'opulenza e il calore assolato
Desta i sensi.
Poi , per perdersi
Sui suadenti caldi toni
Di un autunno stemperato,
Di pastelli e uve asprigne.
Si ricopre con le foglie
Su un corpo nudo,
Che aspetta il ritorno
Di un bacio di nuova brina.
Sull'inverno crudo
Sono braccia protese.
Soffia la tormenta, e ricopre di fine manto
Il duro strato della terra.
Si addormenta....
Sotto bucaneve candidi al risveglio,
Tripudio di colori e fiori,
Verde germinano le piante
Quando ride la primavera,
Tra ronzii e lieti canti,
E del caldo tiepido vento dell'estate
Che rianima i cuori,
L'opulenza e il calore assolato
Desta i sensi.
Poi , per perdersi
Sui suadenti caldi toni
Di un autunno stemperato,
Di pastelli e uve asprigne.
Si ricopre con le foglie
Su un corpo nudo,
Che aspetta il ritorno
Di un bacio di nuova brina.










