Il cielo grigio ad acquerello,
briciole d’acqua sul sentiero,
l’acquolina alla bocca,
l’acquerugiola nel pineto
liquido stillato nell’aria,
lento fluido stellato,
dipingi all’orizzonte
fini ricami d’argento
gocce sospese
tra ali di vento,
diventan vapore
in un lieve sospiro.
s'appresta sulla spiaggia a ricercare
'na conchiglia che sia da nascondino
altra corazza ch'arrivi dal mare,
serve più grande d'una taglia sola
pien di speranza tiene d'occhio 'l lido
avanti e indietro aspetta e fa la spola,
d'un gasteropode quel che fu 'l nido,
"Vuoto a Perdere", noi oggi diremo,
d'un metodo che sa di riciclaggio,
ad una bella coda assisteremo
d'altri Paguri a meno cabotaggio
e quand'al primo la casa giusta arriva
lascia la propria per entrar in quella,
chi sta in attesa sulla stessa riva
segue la fila appresso alla girella:
che, lasciando la sua, la successiva
prende, così che son contenti tutti
in attesa la lunga comitiva
giunge marea e tornano tra i flutti!
Sui fusti fasti di boccioli,
esplodono colori,
sbottano profumi,
sbocciano gemme
boccioli di rosa rossa,
l’amore alla riscossa,
risveglio di luci e passione,
in bocca un’emozione
petali di rugiada
affiorano in un calice,
cinguetta il pettirosso
tra boccioli di rinascita.
Tappeti di sabbia dal Sahara,
duplici gelicidi aggravati da nord,
valanghe di pioggia battente,
uragani all’attacco da est
banchi di nebbia tra libri di scuola,
nubi a sviluppo verticale all’orizzonte,
venti impetuosi disposti a disporsi da sud,
ventilatori rinfrescano a regime di brezza
attratti dall’occhio del ciclone,
un vortice di sguardi inatteso,
a tratti le note di una tromba,
Marina insegue una colomba.
Non temere l'inverno ,
Il canto d'un uccello variopinto,
la pioggia tamburella sopra i tetti,
una foglia volteggia nell’aria,
un fiocco di neve vola nel silenzio
gorgoglia un ruscello in allegria,
bisbiglia una rana innamorata,
rallegra un eco le montagne,
canta nel cielo un arcobaleno
esplodono stelle nella notte,
tace la luna tra alberi contorti,
conforta lo sguardo di un pesce,
il respiro profondo della terra.
Vele gonfiate dal vento incessante
su onde svelate in lento movimento,
tra spruzzi di acqua uno sprazzo di luce
incendia infuocato un flutto agitato
un fiocco di neve veleggia nel vento,
una lacrima appare in un raggio di sole,
una piuma vola nel cielo dispersa,
la penna di un’oca dispensa parole
briciole di emozioni portate dal vento
si sciolgono fragili tra morbide labbra,
un lieve soffio di vita illumina il viso,
splende un sorriso all'improvviso.
Roghi di rovi a Rodi,
in fiamme il Pantanal,
incendi sul pianeta,
fiamme vive in pineta
bagliori rossastri nel cielo,
profumo di fumo sul melo,
crimini cronici piromani,
Pirocene Età del Fuoco
lingue di fuoco danzanti,
vampe ardenti di passione
trasportate dal vento
in ondate di calore.
Esondano a ondate
torrenti, fiumi e canali,
bombe d’acqua da cielo,
da mare e da terra
strade e vie cancellate,
supercelle temporalesche,
l’acqua spazza via,
il clima impazza
nel fango garage e cantine,
nella melma un parafango,
salta la corrente nella notte
il fango inghiotte un ponte
stivali, guanti e secchi
immersi nell’umidità
spruzzi di terra sulle labbra,
sprazzi di sole nell’ombra.
Rughe del mare portate dal vento,
tartarughe riflesse in acque ondulate
creste appuntite in specchi marini,
crespelle in padella dolci e squisite
su dune di sabbia onde soavi
create da un soffio di soffice brezza
nuvole bianche increspano il cielo
in un crepuscolo sfumato dal sole
tra una risata ed una lacrima amara
sul viso l’impronta di un’increspatura.


