Polveri di diamante nell’aria
leggere nel gelido vento,
cristalli di ghiaccio sull’acqua,
sboccia la brina nella bruma
sulle finestre in fine filigrana
sui rami e sulle foglie lievi ricami,
dendriti stellari su declivi delicati
tra fili d’erba tracce di stalagmiti
germina il ghiaccio intrecci eleganti
sulla riva di un rivo merletti candidi,
al canto di un merlo il sole risorge
il fiore svanisce in un raggio dorato.
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
Luce fugace e labile al tramonto
striatura sfrangiata ai bordi del sole
nel cielo limpido un lampo smeraldo,
nuota nel mare un ippocampo spavaldo
bagliore nell’alba quando l’asino raglia
magico istante a pelo sull’acqua,
entità sfuggente ed inafferrabile
scompari dolce nell’acqua salata
nell’aria tersa e cristallina tinta di rosso
all’orizzonte un fascio tinto di verde,
radenti raggi solari talora ridenti
ridanno speranza al canto di un gallo.
indice di freddi e gelidi giorni
ed ancora prati imbiancati
senza coltre di neve.
Le infinite vie del destino,
giocano a scacchi con la solitudine
all’ordine di folate di vento.
Silenziose strade deserte
nei brividi freddi del verno
di giorni estenuanti
tra brividi gelidi.
Ma di questo gennaio
che imbianca ogni cosa,
natura vive sotto la terra.
E si muove nel profondo
tra radici, a generare
nuovi virgulti pronti a spuntare
sul ramo di nuovo.
si chetano i tepori,
gli amori d’estate
verranno accantonati
tra ricordi sereni
e felici momenti.
Cambia il tempo
e piove, ogni goccia
è un sussurro,
brividi freddi
accompagnano i giorni
tra i rossi colori
d’autunno vestiti.
Piove, ogni goccia
è un sussurro,
che lascia bagnati
i ricordi d’estate
mentre si srotolano
i giorni a venire,
più freddi e già pronti
ad incontrare
l’inverno dormiente
che, forse, porterà
la soffice neve
a scendere candida
senza rumore.
Rimbalza sull’acqua un raggio di sole
guizza una trota in riva al fiume,
l’urlo in un pozzo risale implorante
la goccia in grotta risuona e borbotta
danza la luce su foglie tra gli alberi
balla lo scoiattolo su rami ondeggianti,
gioca un lampo tra soffici nubi
rimbomba cupa l’eco di un tuono
si tinge di fuoco il cielo al tramonto
un cieco all’alba dipinge il suo mondo,
sotto il lampione il canto di un ubriaco
rischiara il silenzio di un borgo isolato.
l’estate si piega,
la stella, già stanca,
si vela nel passo.
Tra rami protesi
l’usignolo si quieta,
e l’aura non porta
più canto né grazia
La rosa scolora,
chinando la fronte;
nel chiostro silente
si posa la sera.
Un lume tremante
sul sasso consunto
narra ricordi
di fervida attesa.
La calura svanisce,
danzando leggera;
tra fronde dorate
si spegne il mattino.
O dolce stagione,
speranza che fuggi,
in veli di nebbia
ti allontani piano.
Resta soltanto
l’eco d’un sogno fiorito:
l’anima attende
l’inverno smarrito,
mentre il cuore custodisce
l’estate svanita.
intensa e passionale
Un fiore che sboccia
e poi appassisce
ma prima di sfiorire
ha visto il sole splendere
e la pioggia cadere
Ha sentito il vento brontolare
e gli uccelli cantare
Ha amato
e ricevuto amore
ha donato incanto
e ricevuto carezze
La sua bellezza
una traccia eterna




