M’intristiva quel fiore
che mesto appassiva
senza un segno di vita.

Quel fiore
che con orgoglio gentile
ritto sul gambo stava
e, nutrito dal sole
che lo riscaldava,lo colsi
per farlo rifiorire nel cuore,
stringendolo al petto
con paterno affetto.

Un lamento dalla sua
alla mia radice
impone alla mia
pietà gentile
di non strapparlo più
con prepotente affetto.

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Profilo Autore: Francesco  

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Un giorno
di tanti anni fa
c'era la neve
e l'estati eran
leggere...


Ora il rivo soffoca
e le pianti urlano
a noi - gente -
quell'arcana
compassione:
che genera
partecipazione.

La siccità
ci fa piangere
come comune cordoglio
ci fa uniti.

Come potremo
ignorare il pasto
rubato al fratello
o l'acqua
che al sorella
aità....

Come? come
ci siamo finiti così?
Per avidità o peccato?
E' senz'altro Lunedì...

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Profilo Autore: Fone  

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A volte sento il peso
del mondo su di me,
e quanto fa male sostenerlo.
Ma poi cerco sollievo,
tra un soffio di vento e
un stormire d'uccello e
tutto diventa più leggero.
Tra gli alberi mi rifugio,
e ascolto le loro voci
che parlano sottovoce,
respiro i profumi pungenti
di resina e muschio
e rinasco.
Sono terra che cerca la terra,
sono radice che penetra
le carni e si nutre.
Vibro di frulli d'ali, canti
e richiami.
Sono madre, e tutti i miei figli
mi hanno lasciata sola,
ad affrontare gli uragani.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Nel profondo abisso
dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine
adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni
intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature
di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti
popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano
come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Piena e gravida di luce,
risplendi argentea nel cielo d'estate,
tenendomi compagnia nelle lunghe nottate.


Uno sguardo rivolto a te,
è un tuffo nell'eternità.
Te che sei imperitura,
e che governi anche la natura.


Satellite della nostra esistenza,
fin dai tempi antichi
a te si rivolsero gli occhi di un'umanità smarrita.


Guardo a te come avrà fatto qualche mio avo,
a te sospiro,
pensando come anche Nostro Signore
un giorno lontano, a te lanciò un acuto di dolore, invano.


Ma tu ferma e impassibile non ti scomponi,
nel tuo ciclo eterno
ti disfi e ricomponi,
nei secoli passati e in quelli avvenire,
custode dei segreti della gente,
confidente dei dolori e dei misteri di ognuno
che in te rifugia, lontano dai trambusti del giorno,
che a te guarda, isolandosi da ciò che sta intorno.
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Profilo Autore: Antonio  

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Salato dolcemente il vento si muove
Nelle arpe e tra i cordami delle coste
Si sente, si siede
Tra relitti alienati di carcasse di navi
Come viscere, robuste liane sparse lente
In pianto

Nella terra le dita delle spore saline
Nei venti
Nature morte di sistri
Alti e bassi sibili dall'acqua molle
Sinistro rimbombare
Soffia tumultuoso tra il suolo muto
L'organo del mare

Una folla orchestrale
Come flebili flauti e ottoni possenti
Scorrono nel sale
Nei lamentosi venti

Dolce suono, amara musica
Dei tritoni e i leviatani
Che sali costante dalle costole salate
E dalle pozze riflettenti soli mortali
Quanto mi manchi
Per dedicarti i miei mali
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Profilo Autore: Ealain  

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Cielo, torno a te
Folto e spennellato
Ambra al tramonto
E in giorno di bianco perlato
E di tanto in tanto, ombra
Che sei distante e vicino
Che sei cupola e piatto
Che sei oscuro eppure sempre illuminato
Quanto misero mi fai
Quando misterioso ci scruti e vanitoso
Fai vedere gli orni che ti misero
Con la chioma di spente stelle sparse
Da pettinarti con le dita, cielo mio
Con la testa fitta e profumata ove passare il naso
Dove la luna fa da fermaglio

Stavo lì stantio e stagno al freddo 
A contemplarti
Ero fisso ai tuoi occhi neri
Come fossi la mia donna
E forse stanco eri
E forse pure tu fissavi me
Pure tu che mi guardi mentre io ricambio a te
Non vuoi parlarmi, cielo mio?
Amico bello e adorno
A chi se non te, tornare
Nelle notti senza quiete, senza sonno
Chi mi sente, se non te, pregare
E cantare e ridere e piangere tutto ciò insieme
Nelle notti senza luna, senza senno
Non vuoi ascoltarmi?
Non vuoi ascoltarmi blaterare, cielo mio?
Allora, se hai bisogno, parla tu a me
Chissà quanto hai da cantare
Con tutti questi matti che a te parlano
Con tanto pianto, che sei casa di Dio
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Profilo Autore: Ealain  

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È notevole come in un sol luogo
Risieda il poter di acquiescere l'animo umano
Come l'esplosione di sì tanti colori
Sembri Dio che ti voglia dar la mano

Lì, gli uccellini cantano in un'eterna primavera
Che genera raggiante allegria e pace profonda
E quasi non vorresti andar via, perché come rifiutare
Un posto che tal emozione benefica infonda?

Il verde tutt'attorno, il blu all'orizzonte
Dan l'idea di ciò che nel mondo c'è di valore
Qualcosa che supera il denaro, l'amor e la fama
È la bellezza del creato, che l'occhio vede ma la guarda il cuore

Ed è sedendo in questa radura, mirando la pienezza del mondo
Che mi domando perché non possa sempre esser così
Aver gli occhi pieni di gioia e il cuor pieno d'immenso
Sentir la domanda della vita e voler dire "sì"

Questo piccolo angolo di mondo è ciò che mi dà pace e che mi genera ansia
Ciò che voglio essere e ciò che sono
Per tal ragione lo proteggo e custodisco
Come se per me fosse un dono

E quando morirò, qui vorrò esser seppellito
Tra le romantiche foreste e gli arbusti
Tra le alte montagne, che spazio dan all'immaginazione
Tra la statua del santo e dei pini i fusti

Tra la vallata oltre la conca e il castello medievale
Qui, dove l'animo si scalda quando il sole sale
Dove il silenzio è vita e il rumor è mortale
Qui, a San Martino delle Scale
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Profilo Autore: Alessandro Ganci  

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In alto il sole,
un posto sulla terra
più simile al cielo,
annulli i confini
nell’infinita distesa
del deserto rosso.

Valle della Luna,
alte montagne sabbiose,
policrome,
intervallati canyon,
archi delicati,
ponti naturali,
pietre come funghi,
incisioni rupestri,
tombe e templi
scavati nella roccia.

Panorama mozzafiato!
Un mare d’estate,
in un quadro dipinto
in una coperta di stelle.

Silenzio!
Immergiti nei giochi di luce
tra cielo e terra.
È pura magia,
si avvicina una stella.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Si pensa che la primavera porti gioia e tepore
Si crede che sia la stagione del più puro e candido amore
Si dice che rifletta la voglia umana di continua, eterna speranza
Si suppone che ogn'om si stringa in affetto e fratellanza
Ed è questo il bello della primavera
Che tutto si spera e niente si avvera

C'è chi pensa alla futura stagione, al mare e al calore
C'è chi pensa alla passata, al freddo e al dolore
C'è chi dai ricordi non esce più, e, geloso, agli altri impone sofferenza
E c'è chi, incantato dall'avvenire, di gioia radiante dà parvenza

C'è l'amante solo, che attende giorni migliori
C'è il vecchio vagabondo, che ancor va chiedendo favori
Ci son i tramonti, che scaldano il cuor coi loro bagliori
E c'è la zitella, che spera che qualcun si innamori

Ma cos'ha tal gente in comune?
Ognuno aspetta, ognuno spera
Che forse si avvera, perché è primavera!

Chi l'estate da aspettare
Chi l'inverno da dimenticare
Chi 'l passato da ricordare
Chi' l futuro da affrontare
Chi l'amore da corteggiare
Chi l'amico da chiamare
E tutti son più felici, perché?
Perché ognun ha in che sperare

Perché è questo il bello della primavera
Che tutto si aspetta e niente si avvera
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Profilo Autore: Alessandro Ganci  

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Alla fine di una giornata d’inverno
il cielo piange con esultanza,
facciamo festa,
emozioni incorniciate
dentro il cuore
col calore del tiepido sole
che dà nuova vita ai germogli in fiore
che sbocciano con prepotenza e con grande ardore.
Le mie finestre non hanno cerniere,
sento l’aria fresca
e l’aurora sorridente,
vestita di rosa come il viso di un bambino.
Vago nei sentieri del cuore,
ti prende per mano e ti porta lontano.
Sorrido ai prati, al colore dei fiori
di tutti i colori,
primule gialle e rosse,
fiori vermigli e bianchi
di ciliegi, peschi e mandorli.
Sorridono le foglie scosse da
una brezza leggera
al chiarore del mattino.
Gli alberi si trasformano
in cascate di stelle colorate e profumate,
è la potenza della natura e del creato.
Quanta bellezza!
Esplosione di colori,
battiti d’ali,
melodiosi canti,
fanno sognare.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv  

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Un breve sguardo di sbieco, alla terra; poi, pian piano, attraverso il volo basso dei merli e delle tortore, un altro che si perde tra i filari e i papaveri in festa...
Gli spicchi di grano sono caduti ai miei piedi, che danzano tra i campi coltivati a mais e girasole.
La sirena di una fabbrica suona chiusura per lutto.
I piccioni si lanciano nel vuoto come stracci grigi, un crollo di gargoyles.
Le rondini, in alto, voleggiano e poi cercano rifugio dal temporale.
Su tutto e su tutti, incombe il frinire delle cicale dai mille occhi.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Odor di legna, soave fragranza,
che impregna l'aria e la mia mente,
come un ricordo antico che avanza
e si insinua nel cuore dolcemente.

È un profumo che sa di calore,
di focolari accesi in inverno,
di boschi d'ombre e di chiari ruscelli,
dove la vita scorre senza fretta,
e ogni creatura ha i suoi doni e i suoi velli.

Odor di legna, simbolo di vita,
di energia che si consuma e si crea,
che riscalda l'anima e l'alma afflitta,
e regala al nostro mondo nuova linfa e poesia.
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Profilo Autore: Ismaele Pipi  

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Trovandomi fianco a fianco con l’autunno,

sembra che parte della vita abbia

intenzioni di abbandonarmi, e per prendermi in castagna,

chiuda i suoi cancelli anche al sole,

 alquanto trascurata la sua aria,

mi è mancato il coraggio

sin dal suo arrivo di alzarmi

per andare ad abbracciarlo per darle il benvenuto!!

Sino al suo arrivo, stavo in spiaggia,

gli occhi abituati a splendidi azzurri paesaggi,

desideravo tanto affittare

una barriera invalicabile per continuare a respirare

la stessa aria tiepida di fine estate,

lo zucchero del sole che ha sempre sorriso compiaciuto

nel vedermi piacevolmente felice, mi sono tuffato

per l’ultima volta, ma non avrei

mai voluto abbandonare niente di quel mondo,

senza molti giri di parole l’autunno,

tutto sta cambiando!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Alla deriva



A-68

inquietante bianchezza

di maestosa bellezza

frammentata e fragile

più del clima -

disciolto.

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Profilo Autore: indio  

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