M’intristiva quel fiore
che mesto appassiva
senza un segno di vita.
Quel fiore
che con orgoglio gentile
ritto sul gambo stava
e, nutrito dal sole
che lo riscaldava,lo colsi
per farlo rifiorire nel cuore,
stringendolo al petto
con paterno affetto.
Un lamento dalla sua
alla mia radice
impone alla mia
pietà gentile
di non strapparlo più
con prepotente affetto.
Un giorno
di tanti anni fa
c'era la neve
e l'estati eran
leggere...
Ora il rivo soffoca
e le pianti urlano
a noi - gente -
quell'arcana
compassione:
che genera
partecipazione.
La siccità
ci fa piangere
come comune cordoglio
ci fa uniti.
Come potremo
ignorare il pasto
rubato al fratello
o l'acqua
che al sorella
aità....
Come? come
ci siamo finiti così?
Per avidità o peccato?
E' senz'altro Lunedì...
del mondo su di me,
e quanto fa male sostenerlo.
Ma poi cerco sollievo,
tra un soffio di vento e
un stormire d'uccello e
tutto diventa più leggero.
Tra gli alberi mi rifugio,
e ascolto le loro voci
che parlano sottovoce,
respiro i profumi pungenti
di resina e muschio
e rinasco.
Sono terra che cerca la terra,
sono radice che penetra
le carni e si nutre.
Vibro di frulli d'ali, canti
e richiami.
Sono madre, e tutti i miei figli
mi hanno lasciata sola,
ad affrontare gli uragani.
dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine
adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni
intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature
di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti
popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano
come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.
risplendi argentea nel cielo d'estate,
tenendomi compagnia nelle lunghe nottate.
Uno sguardo rivolto a te,
è un tuffo nell'eternità.
Te che sei imperitura,
e che governi anche la natura.
Satellite della nostra esistenza,
fin dai tempi antichi
a te si rivolsero gli occhi di un'umanità smarrita.
Guardo a te come avrà fatto qualche mio avo,
a te sospiro,
pensando come anche Nostro Signore
un giorno lontano, a te lanciò un acuto di dolore, invano.
Ma tu ferma e impassibile non ti scomponi,
nel tuo ciclo eterno
ti disfi e ricomponi,
nei secoli passati e in quelli avvenire,
custode dei segreti della gente,
confidente dei dolori e dei misteri di ognuno
che in te rifugia, lontano dai trambusti del giorno,
che a te guarda, isolandosi da ciò che sta intorno.
Nelle arpe e tra i cordami delle coste
Nella terra le dita delle spore saline
Una folla orchestrale
Dolce suono, amara musica
Dei tritoni e i leviatani
Quanto mi manchi
Per dedicarti i miei mali
un posto sulla terra
più simile al cielo,
annulli i confini
nell’infinita distesa
del deserto rosso.
Valle della Luna,
alte montagne sabbiose,
policrome,
intervallati canyon,
archi delicati,
ponti naturali,
pietre come funghi,
incisioni rupestri,
tombe e templi
scavati nella roccia.
Panorama mozzafiato!
Un mare d’estate,
in un quadro dipinto
in una coperta di stelle.
Silenzio!
Immergiti nei giochi di luce
tra cielo e terra.
È pura magia,
si avvicina una stella.
Si crede che sia la stagione del più puro e candido amore
Si dice che rifletta la voglia umana di continua, eterna speranza
Si suppone che ogn'om si stringa in affetto e fratellanza
Ed è questo il bello della primavera
Che tutto si spera e niente si avvera
C'è chi pensa alla futura stagione, al mare e al calore
C'è chi pensa alla passata, al freddo e al dolore
C'è chi dai ricordi non esce più, e, geloso, agli altri impone sofferenza
E c'è chi, incantato dall'avvenire, di gioia radiante dà parvenza
C'è l'amante solo, che attende giorni migliori
C'è il vecchio vagabondo, che ancor va chiedendo favori
Ci son i tramonti, che scaldano il cuor coi loro bagliori
E c'è la zitella, che spera che qualcun si innamori
Ma cos'ha tal gente in comune?
Ognuno aspetta, ognuno spera
Che forse si avvera, perché è primavera!
Chi l'estate da aspettare
Chi l'inverno da dimenticare
Chi 'l passato da ricordare
Chi' l futuro da affrontare
Chi l'amore da corteggiare
Chi l'amico da chiamare
E tutti son più felici, perché?
Perché ognun ha in che sperare
Perché è questo il bello della primavera
Che tutto si aspetta e niente si avvera
il cielo piange con esultanza,
facciamo festa,
emozioni incorniciate
dentro il cuore
col calore del tiepido sole
che dà nuova vita ai germogli in fiore
che sbocciano con prepotenza e con grande ardore.
Le mie finestre non hanno cerniere,
sento l’aria fresca
e l’aurora sorridente,
vestita di rosa come il viso di un bambino.
Vago nei sentieri del cuore,
ti prende per mano e ti porta lontano.
Sorrido ai prati, al colore dei fiori
di tutti i colori,
primule gialle e rosse,
fiori vermigli e bianchi
di ciliegi, peschi e mandorli.
Sorridono le foglie scosse da
una brezza leggera
al chiarore del mattino.
Gli alberi si trasformano
in cascate di stelle colorate e profumate,
è la potenza della natura e del creato.
Quanta bellezza!
Esplosione di colori,
battiti d’ali,
melodiosi canti,
fanno sognare.
Gli spicchi di grano sono caduti ai miei piedi, che danzano tra i campi coltivati a mais e girasole.
La sirena di una fabbrica suona chiusura per lutto.
I piccioni si lanciano nel vuoto come stracci grigi, un crollo di gargoyles.
Le rondini, in alto, voleggiano e poi cercano rifugio dal temporale.
Su tutto e su tutti, incombe il frinire delle cicale dai mille occhi.
Trovandomi fianco a fianco con l’autunno,
sembra che parte della vita abbia
intenzioni di abbandonarmi, e per prendermi in castagna,
chiuda i suoi cancelli anche al sole,
alquanto trascurata la sua aria,
mi è mancato il coraggio
sin dal suo arrivo di alzarmi
per andare ad abbracciarlo per darle il benvenuto!!
Sino al suo arrivo, stavo in spiaggia,
gli occhi abituati a splendidi azzurri paesaggi,
desideravo tanto affittare
una barriera invalicabile per continuare a respirare
la stessa aria tiepida di fine estate,
lo zucchero del sole che ha sempre sorriso compiaciuto
nel vedermi piacevolmente felice, mi sono tuffato
per l’ultima volta, ma non avrei
mai voluto abbandonare niente di quel mondo,
senza molti giri di parole l’autunno,
tutto sta cambiando!!










