Per le groppe
che rimontano la collina
il grano china il capo e scroscia
sotto il fiato del vento meridionale
che s’insinua, strisciante,
 nella valle del Cigno.
 
Nel crogiolo della brughiera
s’addensa un pesante ardore
che rende foschi gli ulivi.
 
Cresce la calura
sui poggi e nelle gole,
e brucia ristoppie e terre aride.
 
Ma il vento di favonio, a sera,
scivola adagio
a far gemere le punte dei larici.
E rinfresca
l’aria allappata.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

Alberto Automa
# Alberto Automa 03-05-2014 20:04
...oh...il Föhn... che rende fiabesca questa poesia...la Foresta Nera è sostituita da una - per me sconosciuta - Valle del Cigno... Complimenti come sempre...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 03-05-2014 20:26
Mi pare di conoscere quest'aria mi è famigliare, bravissimo complimenti. :-)
nabrunindu
# nabrunindu 04-05-2014 12:26
molto bella!

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