Il sole scalda le chiome di faggi e  pini
e l’odore delle resine vaganti si sente nell’aria.
 
La primavera risveglia alberi e gemme
e fa stiracchiare il popolo del bosco,
liberandolo dal gorgo invernale.
 
Il bianco dei pruni
ricama mulattiere,
orti e casolari.
E si riverbera nei labirinti
della mia coscienza.
 
Piccole deflagrazioni
di primule in piena fioritura
macchiano di giallo
il verde brillante dei prati
e immettono nuova linfa
nel caleidoscopio
della mia esistenza ingrigita.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 15-06-2014 17:36
stupenda, bravo vincenzo, grazie di averla scritta.
Monte Altissimo
# Monte Altissimo 15-06-2014 17:56
apprezzo il delicato immaginario, l'impressione della primavera che si fa spazio nell'animo del poeta con un'imposizione di bellezza violenta.
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 15-06-2014 20:11
Colori di fiori e frutta meravigliosi, molto vita trasmette.

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