Tra nuvole immobili
l’azzurro del cielo
si sporca di bianco trasparente.
Nel silenzio freddo
i rumori della strada
si tagliano con il coltello.
Dentro di me
una sorta di malessere
di tutte le cose,
una sospensione cosmica
della respirazione.
L’universo intero si ferma
in una tenebra annerita di silenzio.
Sensazioni
occupano come foschia
l’estensione del mio spirito:
non penso,
non agisco,
non sono lucido.
Brividi interiori
e nebbia d’intuizioni.
Innocente esistenza
priva d’analisi
e di pensieri.
La mia vita
è un pendio in discesa,
una pianura che giace
di fronte all’elevazione
e alla vetta
che non oso raggiungere.
Attonito trovo riparo
nella vergogna intellettuale,
nelle illusioni perdute
e nel rammarico inutile.
l’azzurro del cielo
si sporca di bianco trasparente.
Nel silenzio freddo
i rumori della strada
si tagliano con il coltello.
Dentro di me
una sorta di malessere
di tutte le cose,
una sospensione cosmica
della respirazione.
L’universo intero si ferma
in una tenebra annerita di silenzio.
Sensazioni
occupano come foschia
l’estensione del mio spirito:
non penso,
non agisco,
non sono lucido.
Brividi interiori
e nebbia d’intuizioni.
Innocente esistenza
priva d’analisi
e di pensieri.
La mia vita
è un pendio in discesa,
una pianura che giace
di fronte all’elevazione
e alla vetta
che non oso raggiungere.
Attonito trovo riparo
nella vergogna intellettuale,
nelle illusioni perdute
e nel rammarico inutile.
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