eteree opacità,
guizzi di colore e illusione di forme,
così l'arte ci appare
sonorità ardite e pacificatrici,
versi sublimi e incommensurabili semplici espressioni del nostro sentire,
danze senza tempo che corpi muovono in eterno sogno,
possano esserti cari l'amore,
l'anima,
la follia,
la sensibilità
che consentano
come intricato filo
di cucire la trama dell'umiltà e della grandezza
dell'umana essenza.
il vuoto che ti manda in pezzi;
solinga, inattesa esitante,
spesso giunge a sorpresa
da quel profondo lontano
quando al tuo frantumarsi
ribellarsi è vano.
Mille orme cancllate,
insidia fatal della speranza,
richiamando scorre.
Più volte, per pudor frenata,
solitaria e schiva,
da rivolo chiaro e trasparente
si fa gemito e pianto,
scroscio, mugolio, singulto,
da forte rovescio, un acquazzone.
È duol sociale, è uguale per tutti,
né la prode vanità può farne a meno.
A chi si scotta e chiede aiuto
per bontà troppo indulgente
sovente insaporisce l’anima.
Inezia, minuzia, dettaglio di vita,
forse fatale realtà, che come venuta
sommessamente piano se ve va.
Questa è la mia lacrima.
Ho cercato
la vita…
Ho trovato
la vita…
in un sorriso d’un bambino,
in un abbraccio d’una mamma,
in uno sprono di un papà,
in un conforto di un amico.
Ho trovato
la vita…
credendo,
amando,
prestando,
aprendo!
Ho cercato
la vita…
Ho trovato
la vita…
Or soddisfo
d’infinito…
Briciole di vita
nell'immensa eternità
miriadi d'istanti da non perdere
da racchiudere in scrigni di memorie
ricordi languidi e dolci
offuscano la mente
e la rendono meno lucida
piccole perle di tempo
da raccogliere ed infilare
in una collana d'esistenza d'amore
Ho espanso i sentimenti…
più puri,
più veri,
più retti...
Non ho gustato
che la felicità!
La gente mi rincorreva.
La gente mi ringraziava.
La gente mi sollevava.
Era immenso
ritrovarla
in un appagare.
Ho alzato tanti gridi…
sinceri,
morali,
dabbene…
Non ho carpito
che la felicità!
La gente tesseva lodi.
La gente muoveva lieta.
La gente lasciava stima.
Era immenso
rivederla
in un allegrare.
Ho avviato gentilezze,
innate,
speciali,
gioconde.
Non ho buscato
che la felicità!
La gente non mi lasciava.
La gente non mi sparlava.
La gente non mi turbava.
Era immenso
risentirla
in un ossequiare.
Solo la felicità…
Solo l’aureo…
Solo il cortese…
non corre, resta
nel vento
e si sparpaglia
nel cuore
di pochi.
Quei pochi
la coltivano
come fosse
un campo
pieno di speranza,
così che ogni
verso scritto
da me
vibra nell'unico
modo che voglio,
in tante piccole anime
che come me
sognano e sperano
ancora
in una vita migliore.
Quella goccia d'acqua salata che scende
porta con sé tante cose
a volte come fuoco incandescente
brucia lasciando una scia
a volte è amara e scava
a volte è piena di gioia e lava via
un rivolo silenzioso,che è
un segnale tangibile del nostro stato d'animo
cosi profondo da ribaltare persino una vita
una lacrima che scende
e' uno scrigno d'amore che si perde
che lo dipinge su ogni tela e
l’odore antico dei vicoli stretti,
spesso, luminosi solo di vita.
… Ed ha il sorriso curvo
dei pescatori al sole,
a cucire la fatica di esserlo,
e quel fare sornione dei gatti pigri,
appallottolati sulle ringhiere
a catturare il niente:
solo l’essenza della quiete,
come vecchi sulla panchina
a godere le carezze del sole
e il riposo della vita.
… Piccolo, il mio paese, ma si crogiola
sulla spiaggia lunghissima,
che richiama l’immensità
del suo mare e lo corteggia.
… Attorno un presepe, un saliscendi
di comignoli e tende colorate
tra la pietra vecchia
che difendeva dall’ardire saraceno.
… Lo amo, si!...
Ogni volta, che me ne allontano,
al ritorno, sono pazza di lui…
Mai più sarò onda cheta
Alzerò il capo
E guarderò con occhi nuovi
Guarderò l'orizzonte
Dove lento muore il giorno
Aspirerò profumo di libertà
Dilatando i confini
Aprirò le vele come ali spiegate
E spiccherò il volo senza mai voltarmi
Lascerò ogni briciola di ricordo
E il cuore pulito
Da pezzetti di dolore
Sarà come lindo candore
Sarà soffio....sarò luce
Sarò di nuovo amore...
No!!!

Una lacrima bagna il mio viso,
è d'emozione, di gioia
che sgorga dal profondo del cuore.
Oggi vestita di bianco e con tante speranze
m'appresto ad andare raggiante all'altare.
L'emozione mi abita il sangue
e m'invola con la leggerezza
di una piuma sospesa nell'aria.
Mi bagna la pioggia che dà dolce presagio
ed io emozionata m'avvio
alla mia nuova vita con coraggio
in azzurri splendenti di cieli
in cui mettere radici di leggiadri veli.
Gioia del cuore, contrastanti sensazioni,
miscela di felicità
e timore in trasformazione di vita...
nostalgia io sento per ciò a cui do addio
e dolce trepidare per dove m'avvio!
è lì che tengo il mondo
quando un tuo sorriso mi coglie.
Ripudio tutta quanta
la mia fragilità, che diventa niente
come la fatica che sostiene i giorni.
… Ma guarda, però,
io piccola, tanto piccola
vicino alle tue braccia.
E non ho forza alcuna,
per ribellarmi,
se i tuoi occhi mi scrutano,
momenti in cui mi sbriciolo,
come cartapesta.
Eppure mi sento grande,
onnipossente, guerriera,
e se poi mi accartoccio su di una
sorta di languore, allora…
… Allora tu stringimi,
come sai fare!...








