Ciao buon anno,
per me non lo sei stato.
Non hai avuto pietà,
però non ti dimenticherò mai.
Mi hai insegnato cosa significa soffrire.
Mi hai insegnato cosa significa perdonare.
Mi hai insegnato fin dove può spingersi l’amore.
Sei stato l’anno in cui ho perso la ricchezza,
ma mi hai dato la possibilità di trovare un tesoro.
Sei stato l’anno in cui ho smesso di credere alle favole da bambina,
ma ho iniziato a giocare al gioco della vita.
Addio, non mi mancherai e spero di trovare di meglio nel tuo successore.
Però ormai fai parte di me, non ti dimenticherò.
Per sempre tua.
per me non lo sei stato.
Non hai avuto pietà,
però non ti dimenticherò mai.
Mi hai insegnato cosa significa soffrire.
Mi hai insegnato cosa significa perdonare.
Mi hai insegnato fin dove può spingersi l’amore.
Sei stato l’anno in cui ho perso la ricchezza,
ma mi hai dato la possibilità di trovare un tesoro.
Sei stato l’anno in cui ho smesso di credere alle favole da bambina,
ma ho iniziato a giocare al gioco della vita.
Addio, non mi mancherai e spero di trovare di meglio nel tuo successore.
Però ormai fai parte di me, non ti dimenticherò.
Per sempre tua.
9 commenti
Dormono
gli schiocchi
d'acqua
battente nell'acqua
all'unisono
lontanissimi
tediati battiti
dopo la pioggia
Annaspano gli occhi
nel giacere indifeso
granchi migratori
dal cuore ombroso
screpola
il pensiero maturo
di sodezza impregnato
L'altera anima
non serba
aspra voce
Chiamami quando sarà sereno
gli schiocchi
d'acqua
battente nell'acqua
all'unisono
lontanissimi
tediati battiti
dopo la pioggia
Annaspano gli occhi
nel giacere indifeso
granchi migratori
dal cuore ombroso
screpola
il pensiero maturo
di sodezza impregnato
L'altera anima
non serba
aspra voce
Chiamami quando sarà sereno
Esserci o non esserci
fa differenza…
Perché vuoi mettere nuotare
in un lago di tenere moine?...
… E poi, che dire,
di quegli aliti profumati di sogni
e di vita, fresca rugiada
come erba odorosa di primo mattino.
… E quel saggiarti a morsi!
Ricami di sospiri che riconosci
come i veri profumi,
come i sostanziali respiri
della gioia e della vita.
… E non dimenticare quel sorriso
spontaneo mentre l'orecchio
si tende a sillabe sdentate
senza significato.
Meraviglia di vocalizzi
che allenano il parlare,
che informano la mente ed il cuore.
… Vuoi mettere l’incontro
con due occhi verdi?
Limpidezza di mare, briosità tenera
come pioggia d’aprile.
… Esserci o non esserci
fa tanta differenza…
fa differenza…
Perché vuoi mettere nuotare
in un lago di tenere moine?...
… E poi, che dire,
di quegli aliti profumati di sogni
e di vita, fresca rugiada
come erba odorosa di primo mattino.
… E quel saggiarti a morsi!
Ricami di sospiri che riconosci
come i veri profumi,
come i sostanziali respiri
della gioia e della vita.
… E non dimenticare quel sorriso
spontaneo mentre l'orecchio
si tende a sillabe sdentate
senza significato.
Meraviglia di vocalizzi
che allenano il parlare,
che informano la mente ed il cuore.
… Vuoi mettere l’incontro
con due occhi verdi?
Limpidezza di mare, briosità tenera
come pioggia d’aprile.
… Esserci o non esserci
fa tanta differenza…
L'albero di Natale bianco
luci, festoni e palline blu
come piaceva a te, a noi ...
Il primo Natale senza te ...
Amavi questa festa
i tuoi occhi brillavano
pensando ai doni da fare
li incartavamo insieme
eccitati come bambini
Quest'anno ho fatto tutto da sola
in sottofondo le canzoni della festa
ti ho sentito vicino
ti ho cercato con lo sguardo
ma non ti ho trovato
speravo in un miracolo
ma questa vita non è un film
Il primo Natale senza te ....
Il pranzo, piatti buoni cucinati con cura
ma un gusto amaro in bocca,
abbiamo riso, cantato Bianco Natale,
non abbiamo parlato di te
ma gli occhi di noi tutti
esprimevano le emozioni dei cuori
Ora sono nella mia casa, sola
le luci spente
l'alberello unica luce viva
ti racconto la giornata
cercando ancora senza speranza il miracolo
di vedere la tua anima sorridermi
Il primo Natale senza te,
ho pregato Gesù appena nato
ringrazio per il più grande dono ricevuto
tanti anni fa .... tu amore mio ...
Buon Natale !!!
luci, festoni e palline blu
come piaceva a te, a noi ...
Il primo Natale senza te ...
Amavi questa festa
i tuoi occhi brillavano
pensando ai doni da fare
li incartavamo insieme
eccitati come bambini
Quest'anno ho fatto tutto da sola
in sottofondo le canzoni della festa
ti ho sentito vicino
ti ho cercato con lo sguardo
ma non ti ho trovato
speravo in un miracolo
ma questa vita non è un film
Il primo Natale senza te ....
Il pranzo, piatti buoni cucinati con cura
ma un gusto amaro in bocca,
abbiamo riso, cantato Bianco Natale,
non abbiamo parlato di te
ma gli occhi di noi tutti
esprimevano le emozioni dei cuori
Ora sono nella mia casa, sola
le luci spente
l'alberello unica luce viva
ti racconto la giornata
cercando ancora senza speranza il miracolo
di vedere la tua anima sorridermi
Il primo Natale senza te,
ho pregato Gesù appena nato
ringrazio per il più grande dono ricevuto
tanti anni fa .... tu amore mio ...
Buon Natale !!!
Paura e amore danzano nel tuo cuore come nel mio;
Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".

Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".
_Amore…forse…dissolversi?
NO!
T’inganni! T’inganni!
Solo la libertà
può salvarci ancora a cuore aperto.
La felicità, di respirare liberi
di essere giovani nel vento,
e nel puntuale giorno.
_ Ma, io… so sognare,
so dissolvermi d’amore.
Oh, si, dissolversi:
che si avvampi pure il cuore
e cada in cenere, ma non d’inganni;
magari di canzoni,
che a te bussano,e s’inchinano.
che a te bussano,e s’inchinano.
Mi apri?
Voglio dissolvermi,
come farfalla iridescente
come farfalla iridescente
che si culla sospesa, senza gravezza
senza stanchezza .
Come animale felice
nell’estrema libertà di essere con te,
Come animale felice
nell’estrema libertà di essere con te,
un solo volto di bellezza.

Città meravigliosa
soffusa d'un'aura di cipria rosa
a rimarcare la bellezza
di un'antica musa
che si nasconde nel deserto
perché preziosa.
Celata agli occhi blasfemi
di chi non merita la tua magia
che sa donare miraggi illuminati
a chi attraversa il cuore del deserto
per venire ad ammirare
la tua millennaria civiltà
incorniciata dai tuoi cromatici colori del rosa
che sovrasta gl'incantevoli viola e neri
atti a creare atmosfere pregnanti e surreali
di grande fascino e bellezza.
Strati di rocce friabili,
antiche architetture rupestri di magiche armonie
e poi, colonne di civiltà perdute
ma ritrovate intatte nel tempo trascorso.
Sei splendida bellezza d'emozione pura...
Petra
-stupore e smarrimento,
immensità della natura-.
Erosa dal vento del deserto,
dall'acqua
e dal passaggio delle carovane,
cambi lentamente ed inesorabilmente morfologia
ma il tuo fascino rimane intatto ed incontaminato:
gioiello fragilissimo ma imperituro-.
Nei ricordi concisi della mia memoria
l’infanzia girava in filamenti d’azzurro,
la carta stagnola del presepio tremava
a rappresentare ruscelli e laghetti
anche gli specchi erano adibiti a ciò.
Io ero ammaliata
dall’ancestrale paesaggio rurale
che vi era rappresentato con animali di tutti tipi,
dalle grotte, dai dirupi, dalle povere case
nelle quali brillava una flebile luce fugace
I pastori conducevano
allo scarno pascolo le greggi
in un colore soave
di un cielo di astri illuminato.
Quella grotta col bambinello
mi affascinava
e mi teneva ancorata al suo cospetto.
Si aspettava l’epifania
e la stella veniva issata sulla caverna.
I re Magi arrivavano sui loro cammelli
colmi di doni ma molto saggi
nel non far sapere ad Erode
che il Bambino era nato.
Avevano intrapreso un lungo cammino
per venire ad adorare quel dolce esserino.
Allora, ricordo che, rimanevo affascinata
anche dalle visite
di coloro che dai monti Peloritani, in quelle giornate
scendevano in pianura nelle case
a suonare musica dolcissima e spirituale
con le loro cornamuse
in onore di Gesù Bambino
[era l’usanza di quegli anni]
creando atmosfera di gaudio
e di letizia primordiale
che carezzava dolcemente i cuori.
This beautiful and majestic city
is entered in my heart,
what a pity
not to enjoy every his part,
each of these is so smart
to take breath away
It's another day
of rain,
here in London,
and all of this is fantastic
The evening is approaching
and in London it's raining,
many heavy shower wet the busy streets,
the drops are printed on the windows
like on the lighted streetlamps
It's a wonderful show
in this magic world,
waiting for the rainbow
that appears bold
in the dark Londoner sky
is entered in my heart,
what a pity
not to enjoy every his part,
each of these is so smart
to take breath away
It's another day
of rain,
here in London,
and all of this is fantastic
The evening is approaching
and in London it's raining,
many heavy shower wet the busy streets,
the drops are printed on the windows
like on the lighted streetlamps
It's a wonderful show
in this magic world,
waiting for the rainbow
that appears bold
in the dark Londoner sky
Per mille anni,
per mille ore, per mille sere.
Per le mille volte andate,
e le mille che verranno…
…solo rose nere,e odor di paglia.
E' odor di fato, se non ci sei,
e ancor resiste
per mille notti sciagurate,
senza perfezione e nudità.
Che, senza difese,
e in preda al vino,
e in preda al vino,
non riesco a nascondermi
le mille lacrime, stasera!

Guardo il foglio bianco la penna tra le dita
tremula la mia mano nell'intensità di pensiero
Ricordi, immagini ed emozioni
danzano in me bramando il mutarsi in parole,
imprigionate in un anomalo labirinto
Lo stomaco un pozzo profondo
tiro su il secchio vuoto, ho sete
sete di te sempre ed ancora di te
Il tuo volto mi appare dalle amate fattezze
con un colpo di spugna
vorrei cancellare la visione
Non per dimenticare ... no
ma l'agonia mi circonda
come l'edera attorno all'albero,
un pitone che stritola la preda
Vorrei scrivere verbo gioioso
cantare l'amore felice,
emozionare col profumo dei fiori,
la bellezza di un cielo stellato
che amoreggia con la luna
sotto un coro di stelle
Tu eri tutto questo per me
eri il mare avvolgente, il vento frizzante
eri la mia vita ... lo sei ancora ...
L'angoscia pian piano si attenua,
sì, perchè se pur non presente
vivi in me, intrisa la mia pelle del tuo profumo
il tuo amore è solo mio
Paziente aspetterò il treno che da te mi porterà
ti vedrò sulla banchina della stazione
tra le braccia un mazzo di rose
Quando un tocco
abbandona gli amici
fa piacere alle radici
saperlo felice
nel posto cercato
raggiunto
voluto
far da sollievo al fato
giovane scapestrato
portatore d'affetto
dopo aver svuotato il suo petto
in dono fuori ragione
in fondo
incompreso dal cuore solo
fuori da una stazione
Fa vibrare senza conto
la pelle dell'anima
alzar le spalle a qualsiasi raffronto
Porge la sua passione mirata
denso come colata
lungo al pendio scavato
nel vulcano addormentato
La sua misura
s'apre e sconvolge
non contando di peso
solo perchè
tanto atteso










