mi perdo nella vita e... per le vie dei pensieri.
Per qualche istante si ferma il respiro,
perdo i battiti e la forza nelle ginocchia.
Abbasso gli occhi per ritrovarmi,
mi cerco ovunque... ma poi li rialzo,
si incrociano coi tuoi e mi ritrovo,
con un fiume in piena nello stomaco
che crea un tornado di trepidazioni.
Ladra io, di queste sensazioni.
In segreto, rubo le tue carezze,
per nasconderle per sempre
dentro allo scrigno... qui, nell'anima.
Non sto
bene
Sto nel mio;
passerà
Stazione fantasma
in cuor tuo
l’anima spegni
e ogni veicolo
passante in galleria
mi scuote
il cervello
mi scuote
la Vita
mi scuote
l’Essenza
mi scuote
l’infinito
che in mani
posseggo
Il maggiormente
veloce
è dell’emozion
la più instabile
Hai osato strappare dal mio cuore le emozioni di sentimenti casti ma, non hai fatto i conti con l'amore che prima o poi anche per te arriverà. Sarà lì... che avrò le mie soddisfazioni. Sarà la vita stessa a vendicarsi per me!
Strisciando... chiederai perdono a te stesso ma, mai non riuscirai a perdonare il male che imperterrito continuerai a farti.
Il cuore tuo sarà la dimora del tuo inferno, l'anima tua sarà il fuoco che ti consumerà ed i tuoi occhi assaggeranno lacrime che sapranno di amori sfiorati e perduti.
Io ti osserverò da lontano e soffrirò nel silenzio che mi hai maledetto. Non ti chiamerò per nome ma, respirerò l'odore della scia dei tuoi dolori e ne farò pane.
Poi piangerò... soffrirò per un tempo ormai perso, per le gioie che non ritorneranno, per tutti quei tramonti svaniti nei ricordi e, si seccheranno le lacrime sulle gote che hai baciato, si stringeranno i pugni tirati alle pareti della mia essenza.
Ed implorerò per una tregua... giusto il tempo di apparirti. Solo allora potrai capire... quando guardandomi negli occhi vedrai il riflesso delle tue azioni.
Disperato... ti morderai le mani e urterai la coscienza con il pianto nei respiri, fino ad ottenere il perdono. Solo allora potrai capire d'esser libero di vivere e morire.
colorata come l'arcobaleno.
Sei stata un regalo
riempivi tutta la casa con i tuoi rumori
con i tuoi richiami.
La vita è stata breve con te
ma tu sei stata rapida
a rubare i nostri cuori.
10 Settembre data che vorrei non fosse mai esistita
non avrei mai voluto esser arrivata a casa.
Tu bella più che mai
eri li immobile...
Avrei voluto una magia...
Un miracolo...
Ma cosi non è stato...
Te ne sei andata
adesso corri
fra le nuvole che ti aspettano
per illuminare il cielo
con i tuoi colori.
Questo non è un addio
ci rincontreremo un giorno
ma fino ad allora
porterò per sempre
il tuo odore fra le mani...
dove il tempo attese un cenno.
Fu li che ascoltò la voce del cuore,
fu allora che conobbe la verità
e capì d'aver perso tutto.
Pianse. Pianse per l'unica cosa
persa e che l'aveva resa felice.
Pianse. Pianse per il suo cuore
che era ormai rimasto solo.
Pianse. Pianse per il rancore
che le aveva abbagliato la vista.
Poi quella rabbia si cicatrizzò,
lanciò quel cenno tanto atteso
ma l'accolse l'indifferenza
di un cuore spaccato in due.
Abbiamo camminato
tra i viali ed i sentieri
dove gioie e dolori
erano amici per la pelle,
inseparabili da noi.
Inerme ora, non rispondi.
Mi lasci sola
senza nemmeno un bacio...
un bacio d'addio.
Un bacio non corrisposto...
un addio non voluto.
Le lacrime bagnano i ricordi,
scendono fino a toccare
la tua pelle ormai fredda,
come fredde son le tue labbra,
come freddo è il tuo cuore.
Fingilo per me quell'ultimo bacio.
Fallo immaginando un amore eterno.
Poi vai via da me, senza ragione.
Che me ne faccio di un cuore
che non mi può amare.
La mia rabbia urla contro un corpo
senza più anima, senza più sensi.
Che me ne faccio di un abbraccio
che non mi può più riscaldare.
Non mi guardi più negli occhi.
Un ultimo bacio ti prego, lo voglio io
per conservarlo sulla bocca
ed assaporarlo quando ho bisogno
del sapore del tuo veleno.
in basso
il buio dell'abisso,
e nel silenzio
di una profonda solitudine
cado
e il mio corpo giace
su di un roseto
di sangue e spade
che mi avvolge
in un abbraccio straziante
e suicida,
ove le mie grida
vengono inesaudite
e calpestate
dalla moltitudine ignorante."
dove non più appagati
ordinato e distrutto.
lui china il capo, ed io...
piango silenziosamente.
ha riempito i cuori di noi due,
tutto intorno e anche dentro.
andiamo dove si riprendono i sogni,
far vivere la fantasia e la realtà.
la speranza della rassegnazione.
Libero di amare, pensare, soffrire
Voglio essere libero,
Dal peso degli errori, degli orrori
Voglio essere libero,
Ma come me tanti altri sopportano questo fardello
Voglio essere libero,
Che sia solo o in compagnia
Voglio essere libero,
Di assaporare, di esplorare, di creare
Voglio essere libero,
Perché la vita non puoi incatenarla
Perché le catene, le paure, le chiusure
Non possono chiamarsi vita
Voglio essere libero,
Perché si può amare se stessi o un'altra persona
Voglio essere libero,
Di esplorare me stesso o l'altro sesso
Voglio essere libero,
Di volere con me lo stesso sesso
Voglio essere libero,
Perché oltre l'amore c'è il mondo
Ci sono i luoghi da scoprire,
Le avventure da raccontare,
Le stupidaggini da commettere
Voglio essere libero,
In un mondo devoto alla tristezza,
Io voglio essere libero.
Perché chi pensa rompe le catene,
Chi ha paura viene stritolato
Voglio essere libero,
Perché io, come molti, sono un atipico apatico sognatore
Voglio essere libero,
Libero di sognare, di creare, di amare, di vivere
Voglio solo essere libero,
Senza campane, senza catene, senza illusioni
Voglio solo essere libero
quelle parole mai pentite,
che credevo ormai dimenticate...
le ho conservate dentro al petto
col dolore che han lasciato
a quel pensiero e tempo mortificato.
Ora che posso riscattare e
dirti come mi son sentita.
Ma ci ripenso... e resto zitta.
Si, io lo ammetto che per difetto...
non riesco a perdonare chi,
guardandomi negli occhi...
ha infierito fino a farmi male.
tra umidi rami d'autunno
e foschie di prime nebbie.
Mi inginocchiai nel fango
pregai, sperai, piansi.
Anche nel fiume ti cercai.
Si fece presto notte ma,
non v'era ombra alcuna.
Finì anch'io nel buio
e la mia vita con la tua.
Da lassù piango ancora
la pioggia che ora scende.
Ricco di colori,
Ricco di emozioni,
Di vita e sentimenti
Caro Arcobaleno,
Spiegami il perché,
Il perché di tanto disprezzo,
Di chi sentimenti non ha
Caro Arcobaleno,
Eppure la tua vista non è diversa,
Non è diversa da una qualsiasi pioggia,
Non esiste l'emozione per il grigio
Caro Arcobaleno,
Che dal grigio della vita compari,
Perché non possiamo amarti per come sei,
Tu che sei tanti colori e tanti sapori
Caro Arcobaleno,
I sapori forti e dolci,
I colori accesi e spenti,
Il desiderio di unirli e crearli
Caro Arcobaleno,
Prima o poi dovrò raggiungerti,
Raggiungerti e scalarti,
Giungere in cima e colorare sotto di te
Caro Arcobaleno,
Quando sarò in grado di manifestare,
Di manifestare le mie emozioni d'amore,
Non scomparire dinanzi alla pioggia
Caro Arcobaleno,
La pioggia la combatteremo,
Ci proteggeremo,
Ed insieme ci innamoreremo
Due calici,
intrighi e passione...
sguardi mai persi, afferrati.
Inebriati noi...
con stille d'emozioni perverse.
Incatenati noi,
un solo corpo,
un sol respiro,
un solo istante...
per perderci nel sempre,
che s'impossessa di noi,
chiusi nel nostro unico affanno.
Immortalati noi...
nella stampa di un panorama
oltre confine, fin dove
l'immaginazione si perde
ancora una volta
nei calici di un amore casto.


