Profondo è il pozzo dietro casa.

È il mare d’inverno

- o d’estate, fa lo stesso.

Profondo è un crepaccio tra i ghiacciai

-ma è troppo freddo non ci vado mai.

 

Le parole invece sono leggere

ci girano intorno

e se le sai acchiappare

puoi metterle lì sulla carta

e subito diventano piatte,

 ridicole se le ripeti a lungo.

 Vuote.

 

Profondo è un bicchiere

che inghiotte tutti quelli

che vi si affacciano.

È un cielo spalancato.

Un oceano scuro

e non ti salvi

 neanche se sai nuotare.

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Profilo Autore: Tea  

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Tra le mani ho il mio cuore,
e questo posso offrirti, è pregno
d'amore, di lacrime e bene.
Non ho altro da darti che la mia anima ammaccata,
a volte stanca altre volte felice,
perché parla di te.
Non so quanto può essere abbastanza,
per ricoprire le mancanze, le delusioni,
non lo so come posso convincerti a capire,
a farti sentire e provare, non lo so...
Cerco invano, cerco un appiglio per farti 
arrivare tutta la mia ricchezza che è poca cosa,
ma è tutto quello che possiedo, e a te lo darei..
Forse l'ho già dato e tu ancora
non lo sai...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Com'era bello attendere la notte
raccolti nell'abbraccio della sera
col mar che la promessa manteneva
di non distrarci quando andava in scena
un bacio dopo l’altro ed altro ancora.

Com'era mite l’aria della baia
cromata dai riflessi della luna
col vento corso dietro la collina
a starsene lontano dall'alcova
per non alzare sabbia sulla duna.

Per noi fu alba, prima che sorgesse.
 
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Nelle notti di stelle
il mare luccica
la luna bella si veste
e ammira le navi
che si allontanano
dal suo porto che saluta
La quiete regna ed il sogno
canta la ninna nanna
dove sembra non esserci tempo
ma un vuoto assoluto
come se la vita procedesse
dimenticandosi di tutto
del compito che ha
nel suo esistere
dentro la sua complicata evoluzione
in venti che soffiano forte
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Cadi nel mio silenzio
io ti raccoglierò 
tra le parole chiuse
dietro le mie labbra
e nel mio cuore,
e non temere urto o ferita.
Ma lasciati andare,
serra gli occhi
per vedere all'interno.
Per me, per un solo attimo
rinnega il caos fuori.
Vieni nel mio vuoto.
Il volo è grande,
fidati delle mie braccia.
È l'unico modo 
per raggiungermi
nella valle che celo.
Ma nell'apparente abisso
come un sole inatteso sorge
più luminoso di mille giorni insieme.
Ha nome amore
e vince le tenebre.
Anche quelle nello specchio.

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Profilo Autore: Sabyr  

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E ti pensai quel giorno
nell’abito da sposa,
con un po’ d’amarezza
radiosa e bella
senza la mia rosa,
ma tu lo sai:
non mi scorderai
ed io lo so:
non ti scorderò.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Balsami, profumi e balocchi
devono avere adesso nuovi siti
per celebrare al meglio i fasti
d’una bellezza che non va dispersa.

La città dove tutto si confonde
dia spazio ai metri quadri dell’amore,
al fascino dei suoi miglior segreti,
ai prati incolti dei bambini d’oggi.

In questo tempo che massacra le ore
e malandrino sfiora i seducenti cuori,
in questo tempo di presuntuoso millennio
rischiamo di morire vivi, di dimenticarci.

I colori, ammuffiti nell'indifferenza.
Le beatitudini, cancellate dalle agende.
Scolorano, le macchie dei pittori preferiti,
eppure continuano a mostrarmi visi di Vergini.

Il mare, il cielo e l’albero di ciliegio
sono ancora splendidi, immobili primati.
I veli di infinite Madonne vorrebbero aliti
e non gli occhi della morte o dei gettoni d’oro.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Quando spengo il tuo ricordo dentro un bicchiere,
ma non si spegne, anzi,
affonda il pugnale tra scapole e vertebre,
allora scrivo.
Ci si perde nei bicchieri e nei mozziconi
ma ferisce lo spirito più del pugnale il vizio di te,
nelle notti in cui grida i nomi nostri intrecciati.
Radici di rami spogliati, così ci ha chiamati.
Tutto il mio sangue, lo sai che ti piange?
Il profumo che fanno le parole sussurrate
al corpo che finalmente diventa il vestito,
una porzione di sguardo con cornice
la mano mentre carezza il profilo del tuo ricordo.
Aperta, su quello che è stato il nostro domani.
Tu guarda meglio i miei fogli, smetti di leggerli,
guardali soltanto come si osserva una fila di formiche,
lascia che siano loro a camminare sul tuo sguardo e non il contrario,
perché ogni lettera, ogni spazio, ogni virgola,
fanno parte di quel ponte che lo scrivere mi ha dato
per non lasciare che un fiume ci separi per sempre.
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Profilo Autore: gianluca  

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Rammenta la notte, vestiva da infante

era solo e scioccato, in quella radura

gli ululati, ancora gli gelano il sangue

tornando in quel posto, prova paura.

Ti sbagli, ormai è cresciuto

storie semplici, di stupide favole  

analizza tutto e concorda con me

guardando la luna ne è consapevole.

Allora forza, caro mio saputello!

con fare altezzoso, prova a smentirmi

nasce il panico, in quell’ascensore?

dammi risposta, se vuoi che mi calmi.

Chiudi la bocca, così lo spaventi!

chiede aiuto alla logica, respira per bene

fu bloccato là dentro, da adolescente

ora è adulto e affronta la situazione.

Porta rispetto, non sai con chi parli!

scrutando una sconosciuta, la libido sale

annusa il suo corpo maturo, in sala d’attesa

nostro padre la battezzò: pulsione sessuale.

Silenzio, ignorante primordiale!

esageri, a nominare il maestro

non desidera la donna, come intendi tu

ammira la sua bellezza e nient’altro.

Adesso lo istigo, spocchioso damerino!

un altro impulso sta affiorando

guardando un arrogante negli occhi

vorrebbe ammazzarlo, senza riguardo.

Sei un torrente di lava, un assassino!

temo per egli e voglio salvarlo

ascolterà colui che supera l’ego

nessuno ucciderà, giacché posso aiutarlo.


Avete ragione, non c’è dubbio

Io vi ascolto, ma datemi tregua

i lupi mannari sono invenzione

tornai in quel luogo per verificare

se la fobia che sembrava fondata

avrebbe tormentato, la mia condizione.

Io vi ammiro per il coraggio

nel dire sempre ciò che pensate

trovo assurda una cosa, sappiate

è la severità con cui reagite.

Io vi imploro, non discutete

quando lo fate, resto coinvolto

sale calore, guardando il sesso debole

ma da tempo, il controllo ho accolto.

Io vi detesto, incuranti ciarlieri

sempre restii a mostrare la faccia

martelli forte, ganimede furtivo

la primitiva incudine invece minaccia.

Io vi giudico, ma non oso contraddire

siete le istanze a cui devo tutto

affronto la realtà in balia di me stesso

con voci pedanti in un irruente duetto.

Io vi capisco, volete più spazio

qui fuori però, serve equilibrio

parlo con te, magma indispettito

potrei mai commettere un omicidio?

In principio, ricordo, eravate più teneri

restate vigenti, non facendomi esimere

Io abito in voi, Voi dentro di me

e fino all’epilogo, dovremo convivere.

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Profilo Autore: jostance  

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Nella mia casa ricordi consumo

a tratti percepisco il tuo profumo



Sulla mia pelle  i tuoi brividi avverto

la tua lontananza ho sempre sofferto



Nel silenzio ricavo la tua melodia

quando la brezza faceva  armonia



Mi manca il tuo blu immenso

in questo ricordo così intenso



Quando la luna era in te specchiata

io mi sentivo come da te amata



A tratti  la tua rabbia infuriava

rispettosi la tregua si sperava



Vortice di vita lasciami stare

fai in modo che io riveda il mare

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Profilo Autore: Barbara  

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Mescolanze agli occhi  e
 chiaroscuri  sulle persiane aperte
 sotto trasparenze e  profumi d'ogni sorta , 
colori variegati e pensieri di  nuvole e di panna ,
 immensi quadrati di cielo azzurri e
pomeriggi assolati 
al  sapore di mare .

Amavo le tue mani  sui  papaveri  
quei rossetti del tempo
si abbandonavano alla  dolcezza raccolta 
 intrecciata di crepuscolo . 

 Oggi  che la stagione ritorna 
raccolgo le  stelle   per una  carezza
mi  domando se il tuo pensiero sosta  e 
viene a bere il vento  soave della collina .

Voci d'acqua ho nel mio cuore mentre scrivo
 la  nostalgia di una  stagione
in una goccia.


Risultati immagini per nostalgia di un'estate
dal Web
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Da una finestra 
sul mare 
ritaglio... 
riflessi d'azzurro.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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010francine van hove

Lande incandescenti attraversai

inciampando in sentieri tortuosi

trafelata ma col cuore colmo di forza

alla meta prefissata giunsi.

Non issai bandiere

non innalzai trofei

nella valle del silenzio trovai rifugio

beandomi della conquista.

Non dovevo dimostrare niente ad alcuno,

solo compiacere la mia anima.

Celai la gioia per pudore

non per viltà.

Chi troppo vuol apparire

esibendo falsità

calpestando altrui anime

è figlio d'inganno.

Mi chiedo come possa gioire il suo misero ego.

La notte osservandosi allo specchio

vedrà riflessa un' abominevole essenza,

frutto evanescente del suo nulla.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Ogni giorno andato
mi manca
quel suo filo d'aria felice nel respiro
venuta da posti mai visti
luoghi che non vedrò, forse sognerò
tutto d'esso
non si ripresenterà
suo e dei suoi fratelli
sempre più fuori portata
impercettibili sensi, nella profondità stonata
Seduto in comodità
vien facile un riassunto
strizzo e ribagno la memoria
mi manca sempre qualcosa
un piccolo lembo che completa
uno spiraglio timoroso, uno spazio infruttuoso
un guizzo d'atleta
Ogni giorno andato
mi manca
il mio equilibrio vacilla
come avere una fune sotto i piedi
come il pontile senza pali
come erba alla ricerca di un prato
come aver dimenticato
il camminare imparato
Ogni giorno andato
mi manca
non riempie la luce che sarà
non sostiene la speranza che arriverà 
fra le dita passa il tempo senza segno
dentro l'anima scivolano e fuggono
i giorni senza freno
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 320 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

T’assenti dall’anima mia,

riverbero di giglio abbandonato

su un palcoscenico di ghiaccio

al crepuscolo del mattino

ed il silenzio accoltella il tuo nome,

ansima danze di cuore spento,

allerta le corrispondenze dell’incerto.

 

Amanti derubati dal respiro del tempo,

naufraghi fra stelle di carta,

petali solitari di un bacio caduto

sulla battigia del ciel di giugno,

t’assenti dall’anima mia,

t’aspetto fra le ciglia del vespro

in questo capoverso d’amore e silenzio.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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