per arrivare al tuo cuore,
con tutta la mia passione
la mia dedizione.
Sempre e solo tu
mi dai i brividi e le vere sensazioni
che mi rendono viva ,
sei nella mia anima
sei il mio sentimento
che cresce
e mi tiene in vita
sei la felicità ritrovata
il mio desiderio da conservare
quello che solo il vero amore
riesce a dare.
Quante cose
dentro questo cielo!
Oltre le bianche striature
graffiate dai motori c'è un azzurro
carta da zucchero impastato
da soffici cirri a spirale e
virgole alate.
L'oscillare della luce sul buio
è un roteare
di solitudine e confusione.
E in fondo
sotto quella grande distesa di acqua:
correnti, pietre e armoniche assonanze.
Trasparenze cristalline
capovolte d'occhi e
passi di mare sottosopra. 
Attendo quel bagliore
che mi accarezzi la pelle.
Che mi bruci di desiderio,
attendo che mi illumini il tuo viso.
Attendo di guardare
i tuoi occhi come il cielo
con le sue sfumature,
e i raggi colorati.
Come una pioggia
di stelle incandescenti.
Afferro quei colori,
mi immergo in questa
profonda passione.
Dammi tutto il tuo ardore.
Come seta sento il tuo respiro
profondo ed intenso su di me,
il fuoco della passione si accende nella notte,
il bisogno d'amore aumenta.
La tua bocca lambisce il mio corpo,
intrecciandoli fino allo sfinimento.
Brama e fuoco si uniscono,
con impeto mi fai tua
e vivo un'estasi sublime.

Mi par di sentire:
"fate quello che dico,
non quello che che faccio
- di sicuro vado più meglio -"
...che non si può udire
ma scritto?
S'insiste
sulla strisciante strada
del bieco individualismo
d'anima all'eco assente
a volte come pavoni, consci
del guardatemi pure tutti
altre truccati a piacimento
con occhi da cerbiatto
ma il più delle volte
d'indifferente voltare la vista
fuori dal paritario asse
dell'onesto equilibrio
da cui
educazione e rispetto
attingerebbero
a getto continuo.
Cosa sarebbe la vita senza passioni?
Per me niente.
La passione per una nuotata tra vasche clorate o in acque libere.
La passione per un microfono ed un testo da seguire.
La passione per dei balli di origini lontane pieni di ritmo o sensualità.
La passione per dei numeri e delle formule.
La passione per un testo come questo.
Senza passione la vita sarebbe zero
nessuno nasce imparato e non è detto che arrivi ad un risultato
però la passione porta a continuare a fare qualcosa anche senza risultati
la gara più bella che si possa fare è quella di perseguire le passioni
perché la passione è amore, e l'amore è il motore della vita.
ti cercherò dentro i sogni miei,
quando dormi lontana
e, da te, una carezza vorrei.
Guardo le ombre della sera
scendere sulla città,
sbiadiscono come il rossetto,
delle tue labbra che si era stampato
in un bacio che mi hai dato.
I ricordi scaldano il mio viso
con il tuo respiro,
ti desidero sempre di più,
amore mio.
Partire non sempre è un addio, o no, per Dio,
voglio scrivere ancora dei giorni in più,
da vivere insieme nei nostri cuori.
Restituiamo il sole alle mura di questa stanza,
facendole ritornare il nostro paradiso,
dove abbiamo consumato il nostro amore.
Il tuo profumo è ancora qui
che inebria i miei pensieri,
molto di più, ancora tu e per sempre.
Ti voglio amore mio.
il filtrare gli occhi
cernire
facendo piccoli ritocchi
distribuire l'anima
i suoi splendori
i suoi dissapori
soppesare le voci
ad una ad una
rompere il loro guscio
come fossero noci
lasciare trapelare saggezza
far abbattere le porte
i cancelli
tutta la fortezza
che tiene in disparte
il vero il sano
che tiene legati
il normale lo strano
distendere un velo di nuovo
accogliere a braccia aperte
l'aria fresca
far riempire ogni strato
gioire
per il suo trasportare delicato
ora si puo' osservare la pace
stando alla finestra.
li avevo cuciti addosso
sedotto dal silenzio,
capivo il perché,
facevi parte di me.
L’autunno non aveva più odore,
ma una sedia vuota di paglia
era rimasta affianco alla soglia
insieme alla polvere lasciata dai piedi.
Sulla tavola spoglia
poggiava un candelabro di ottone
dalle candele consumato e sporco di fumo,
nulla cambiava nella stanza,
nemmeno il tempo.
Eppure ero felice
perché lì avevo conosciuto i tuoi pensieri
quando mi hai raccontato i tuoi sogni,
tu e io eravamo nati.
Lo sapevo amica mia
che non saremo vissute abbastanza.
Troppe risate
troppi casini
troppa voglia di libertà.
E se eravamo felici era grazie a quei tempi,
ai fiori
al blem blem delle chitarre
e ai nostri capelli sciolti.
“Moriranno giovani” dicevano
e noi guardavamo avanti
con un sorrisetto strano tra le labbra.
Ora poco importa se non siamo più stelle
stringiamo tra le braccia i nostri vent'anni,
perché siamo morte giovani,
come predetto,
ma nonostante gennaio
il cielo è sereno:
è una bella giornata...
domicilio di marzo
un pianoforte di cielo,
sfascio di pronomi,
merletto di conchiglia
fra le onde quiete.
Scorze d'abbraccio
truffano il silenzio
in un valzer d'addio,
plettro d'anima scompare
come luce ghiacciata:
siam naufraghi sconosciuti
in pagine d'infinito.
ricorrenze di spose
nell'ordine rapito
nel rincorrere volti
di nastri e decori
al divenire di uno scandalo
che sopravvive al traguardo
Nei legami
che non hanno perdono
del sangue
che non versa più il telo
nell'Oceano che stride ad inchino
per rivoluzioni e maestri
dal disprezzato ricordo !
Ci avevano presentati a un concerto.
Progetti tra fiori d’arancio e tanto riso.
Una mattina ad un semaforo fra
l’asfalto e le lamiere, il sangue sul viso.
Il suo volto di madre
mi dice che sei qui, ora…
che di affrontare il futuro
la paura nemmeno ti sfiora.
-Ti prego, vai via…
non dovevi neppure venire.–
“Un uomo non muore prima
se non lo si lascia morire.”
-Mi resta solo un tubo attaccato a una
macchina da regolare con un più e un meno.
E fino a quando… sono qui che
a dirlo mi viene da piangere, e tremo.–
“…non dire niente, stringimi forte.
Mi devi solamente abbracciare…
mi basta un attimo,
o ce lo faremo bastare.”









