così pesanti
ed è la stanchezza a cullarti.
L'unica cosa, però, di cui non sono stanca è
sentire te,
che mi prendi la mano
e, dolcemente,
mi sposti i capelli dalla faccia
mentre mi guardi con quegli occhi grandi e gioiosi;
per non parlare del sorriso
così splendente che
il sole avrebbe solo da vergognarsi.
Sono rientrata alle nove e in casa c’era tutto un altro odore.
Non più di muffa e di cane bagnato,
era un odore pulito, con vapore sui vetri, e profumo
di qualcosa di buono.
Mi sono tolta il giaccone, lui sorrideva
tintinnando il ghiaccio nei bicchieri.
Ha apparecchiato in cucina
su una tovaglia
che non sembra nemmeno la mia.
Una candela trema
nella bottiglia di vetro soffiato:
proprio dove tenevo le tue rose.
-E non mi chiedo dove sono le rose. Mi passano per la mente un secondo,
ma io sono due, e mi calo, ora nell’una, ora nell’altra, disinvolta.
Ma forse è il martini che ho bevuto vicino alla stufa-
Tutto qui è in equilibrio perfetto:
qualcosa borbotta nel tegame,
i fagiolini nella zuppiera arancione,
la besciamella nella ciotola di plastica blu.
Sarebbe da foto.
L’acquaio è stracolmo.
-E non voglio ripensare al passato
ma in un attimo mi ritrovo in quell’altra
e rastrello con gli occhi le mensole,
i ripiani della vetrina, con una scusa m‘affaccio al buffet…
Vorrei solo rivedere le rose-
perse in uno
spazio infinito,
rubate all'orologio
eterno o come
lacrime nascoste
dentro l'oceano.
Sono:
Attimi di vita,
un attimo prima
di morire.
Attimi d'amore,
confusi tra
momenti di dolore.
Attimi di gioia,
con mani al cielo
a supplicarne altri.
Attimi di sofferenza,
con mani giunte
a supplicarne l'ultimo.
Attimi di violenza,
lunghi come
una guerra.
Attimi di preghiera,
con occhi al cielo
a cercare aiuto.
Attimi di follia,
per vivere tutto
dentro quell'attimo.
Attimi:
Che non vuoi
che non sai
che non dici.
Sono gli attimi
di una vita che passa
e non ti accorgi
della bellezza
dell'attimo...
che stai vivendo!
Il bar ha chiuso un’ultima volta
in questo anno, sono rimasto
solo; o è quello che credo.
Almeno
fino a quando,
avviluppato nel pastrano, vedo
una donna.
Melenso chi l’ha lasciata
andare troppo in fretta,
o, disinvolta nel paltò come
nella sua guarnacca, beato
chi aspetta…
mi appari tu...
Immensa,
con il tuo sorriso
di sempre.
Il mio cuore
resta
nel buio più totale.
Quel gesto,
quel vuoto attorno,
come se stessi li
pronta ad afferrarmi.
Non sento la tua voce
potrebbe illuminare
il buio.
La speranza
e la certezza
che ci sei.
Un istante,
le tue mani,
il tuo sorriso,
è tutto splende.
Apparecchiami l’anima,
curva di girasoli
fra stelle in soffitta.
Gusci di vento
stremano l’orizzonte,
lacrime d’abbraccio
nella sartoria della notte.
D’azzurro e d’illusioni,
chiacchiero con me
fra nuvole ed aquiloni
vendendo il tuo ricordo
agli antiquari del dolore.
Sparecchiami l’anima,
curva di girasoli,
battito del mio ieri,
risacca d’amore eterno.
Pomeriggio o sera?
Doccia calda
Bolle il soffione e soffia la spugna
Cielo velato
Rumori da statale intasata
Accidenti sono in ritardo
Chiavi e giacca
Rumore?
Scale da scendere
Rumore?
Auto in garage
Rumore?
Spio sopra
Cielo plumbeo
Rumore e rumore
Vado fuori deciso
Rumore, rumore, rumore.
Assordante, cupo, incredibilmente lungo.
Passa mezzora
Rumore s'allontana
Cielo nero
L'auto va
Cielo nero e viola
Cielo tutto viola
Cielo!
Pioggia
No
Temporale
No
Nubifragio
No
Arrivo in stazione
Cielo senza cielo
Fine del mondo
Tornado infernale
Rifugio sotto ponte
Dante ride a crepapelle e Caronte attende.
Un' ora e leggo tutta la divina commedia
Riparto
Alberi e tegole
Bidoni della spazzatura
Bombardamento da seconda guerra mondiale
No tornado F5
Che culo!
Sono a casa finalmente
“E volò tutto ciò che non poteva”
fare scelte diverse
prendere una strada differente.
Ho soltanto capito che senza te non so stare
e per questo
sono pronta a rischiare;
il mio piccolo cuore indifeso
che non ha mai provato amore
se non quando
sente pronunciare
il tuo nome.
Solo tu il mio palpito il mio tuffo al cuore, solo tu sei in anima e mente.
Anima mia tu sei il mio risveglio, le tue labbra salate e di passione profumate.
Amami ora su questa spiaggia, sotto al sole che scalda il nostro legame.
Su questa spiaggia dove ci siamo conosciuti, sotto le stelle e la luna cullava il nostro amore dolce e profumato di cannella e mare.
Amami sempre e tienimi stretta a te, o mio tesoro sei tu l’uomo che adoro.
che sfiorano acque ferme,
e della festa si nutrono,
tra il nido e il cielo.
Scorre il fiume cristallino
e di riflessi scintillanti fai gioco,
ti perdi dentro ad un'ansa,
accarezzi le sponde,
per poi continuare ad amare il cielo
di riflesso.
Steli nuovi s'inchinano tra i gialli bottoni,
come speranze ferme da non dimenticare.
Nuda terra che di nuovo ti vesti,
con colori delicati fai spazio
nell'animo greve e allenti la presa.
Ti profumi di tiglio e rosa
come una timida sposa.
Aria nuova arriva...e lambira' il cuore.
Malmostoso soffio sul
caffè, e aspetto che mi parli.
Non credo ai miracoli, se non
mi aiuti… e non so farli.
Guardami … non assomiglio
a quello dei pesci e dei pani.
Non cascare nella mia
vita, se non rimani.
Ho un cellophane gonfio d’emozioni
e un caffè che insisto a mescolare.
Non scoppiarmi dentro
se sai di non restare.
strapperemo il romanzo
dei nostri occhi
rubato ad un acrilico
di gemme in fior.
Giochi di luce
s'abbattono sul cuor
come aeroplani schiantati
sulle sottovesti di un'amor.
Dismesso è il giorno,
lacrime annodo
al battito del ricordo,
per dirsi addio,
nel respiro del mondo.
Guardando le foto in quel bianco e nero
ritorna il ricordo sei stato bambino
in un abito scuro avrai avuto 10 anni
sorrisi puliti e guardare avanti
Mi chiedo se è stato
meglio il tuo tempo
senza tanti regali e il freddo d’inverno
se avevi un sogno, se lo hai mai sperato
Adesso ho un figlio papà…
…che peccato
non poterti far vedere
come tutto è cambiato
c'é il vuoto dentro.
Niente sentimenti,
profonda solitudine.
Nessuno ha insegnato
rispetto per l'altro,
oppure l'insegnamento
non ha attecchito.
Ragazzi,
poco più che bambini,
giocano a fare i cattivi,
gli eroi maledetti,
ma vagano nel vuoto.
Senza peccare di presunzione.
C'e mancanza di fatica,
nel conquistare traguardi.
Tutto é permesso,
tutto é concesso.
Non c'è più il rispetto
per il prossimo.
Non c'è più la voglia
di capire l'altro.
C'e solo la necessità
di sopravvivere al vuoto
assoluto.
Alzando la voce
o usare una violenza
che forse non si
capisce fino in fondo
il dolore che può
provocare.
Specchio di questi
tempi incerti.
Fotografia di una società
che tende ad autodistruggersi.
Attenzione!
il conto alla rovescia
é già iniziato.

Smarrito nel riverbero di questa poesia










